L’obiettivo che muove questa tesi è l’analisi della politica estera degli Stati Uniti verso il Sudafrica nel corso della seconda metà del XX secolo. L’attenzione del lavoro è rivolta in particolare a mettere in luce come le amministrazioni americane da Kennedy a Reagan tentarono di risolvere il complesso dilemma “razzismo e anticomunismo” che caratterizzò le relazioni fra Washington e Pretoria durante tutto il periodo dell’apartheid: la necessità da parte degli Stati Uniti di mantenere rapporti amichevoli con il Partito Nazionale del Sudafrica in funzione anticomunista da una parte, e l’inconciliabilità fra i principi liberaldemocratici americani e le politiche segregazioniste legalmente introdotte dallo stesso Partito Nazionale in Sudafrica nel 1948 dall’altra. Questa indagine spiega come tale intricato bivio abbia costretto i responsabili politici americani a intraprendere nei confronti del Sudafrica un’ambigua politica estera consistente nel manifestare opposizione alla politica dell’apartheid e, al contempo, nell’intrattenere relazioni amichevoli con Pretoria al fine tutelare gli asset strategico-militari che Washington, alla luce della Guerra Fredda, aveva interesse a mantenere nell’Unione. L’indagine esamina anche come questi interessi materiali, originariamente al centro della politica estera statunitense verso il Sudafrica, furono gradualmente temperati per far posto a dure condanne da parte di Washington contro il regime dell’apartheid e le sue gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. Questa dissertazione consiste dunque in una descrizione cronologica delle varie politiche attuate dalle amministrazioni Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter e Reagan nei confronti del Sudafrica dagli inizi degli anni ‘60 alla fine degli anni ‘80. In tal senso, le strategie e le iniziative – e le ragioni dietro esse – messe in atto da ciascun esecutivo vengono studiate in sequenza, sottolineandone differenze e analogie, alla luce sia degli avvenimenti internazionali legati alla Guerra Fredda che dell’evoluzione interna dell’apartheid in Sudafrica. Oltre alle relazioni politico-diplomatiche fra gli Stati Uniti e il Sudafrica, particolare attenzione è rivolta anche ai legami strategico-militari fra i due Stati durante tutto il periodo considerato.

Tra Guerra Fredda e Apartheid: la politica degli Stati Uniti verso il Sudafrica da Kennedy a Reagan

COUMBASSA, ABDOULAYE
2022/2023

Abstract

L’obiettivo che muove questa tesi è l’analisi della politica estera degli Stati Uniti verso il Sudafrica nel corso della seconda metà del XX secolo. L’attenzione del lavoro è rivolta in particolare a mettere in luce come le amministrazioni americane da Kennedy a Reagan tentarono di risolvere il complesso dilemma “razzismo e anticomunismo” che caratterizzò le relazioni fra Washington e Pretoria durante tutto il periodo dell’apartheid: la necessità da parte degli Stati Uniti di mantenere rapporti amichevoli con il Partito Nazionale del Sudafrica in funzione anticomunista da una parte, e l’inconciliabilità fra i principi liberaldemocratici americani e le politiche segregazioniste legalmente introdotte dallo stesso Partito Nazionale in Sudafrica nel 1948 dall’altra. Questa indagine spiega come tale intricato bivio abbia costretto i responsabili politici americani a intraprendere nei confronti del Sudafrica un’ambigua politica estera consistente nel manifestare opposizione alla politica dell’apartheid e, al contempo, nell’intrattenere relazioni amichevoli con Pretoria al fine tutelare gli asset strategico-militari che Washington, alla luce della Guerra Fredda, aveva interesse a mantenere nell’Unione. L’indagine esamina anche come questi interessi materiali, originariamente al centro della politica estera statunitense verso il Sudafrica, furono gradualmente temperati per far posto a dure condanne da parte di Washington contro il regime dell’apartheid e le sue gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. Questa dissertazione consiste dunque in una descrizione cronologica delle varie politiche attuate dalle amministrazioni Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter e Reagan nei confronti del Sudafrica dagli inizi degli anni ‘60 alla fine degli anni ‘80. In tal senso, le strategie e le iniziative – e le ragioni dietro esse – messe in atto da ciascun esecutivo vengono studiate in sequenza, sottolineandone differenze e analogie, alla luce sia degli avvenimenti internazionali legati alla Guerra Fredda che dell’evoluzione interna dell’apartheid in Sudafrica. Oltre alle relazioni politico-diplomatiche fra gli Stati Uniti e il Sudafrica, particolare attenzione è rivolta anche ai legami strategico-militari fra i due Stati durante tutto il periodo considerato.
2022
Between Cold War and Apartheid: the United States policy toward South Africa from Kennedy to Reagan
Apartheid
Guerra Fredda
Stati Uniti
Sudafrica
Politica Estera
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