Il sonno compie un ruolo fondamentale nella vita degli esseri viventi. Esso ha diversi ruoli, uno dei quali è il consolidamento della memoria, sia dichiarativa che non. Il consolidamento delle informazioni appena apprese avviene grazie alla riattivazione neuronale di queste ultime, principalmente durante il sonno ad onde lente. In questo modo, le informazioni vengono ridistribuite dall’ippocampo alla corteccia, dove saranno depositate a lungo-termine e integrate alle informazioni preesistenti. Il consolidamento è mediato dall’appaiamento di tre oscillazioni durante il sonno ad onde lente: le oscillazioni lente, gli spindles e i ripples. Recentemente sono state scoperte delle tecniche in grado di stimolare il cervello durante il sonno. Una di queste è la closed-loop stimulation (CLAS). La CLAS invia una stimolazione acustica durante le oscillazioni lente nel sonno NREM, aumentando così l’attività di queste ultime e l’innestamento delle tre oscillazioni, promuovendo il consolidamento della memoria. Il primo obiettivo di questo studio è quello di indagare il ruolo della stimolazione acustica sull’apprendimento di associazioni tra parole e non-parole. Un ulteriore obiettivo è quello di investigare l’effetto a lungo-termine della stimolazione acustica. Come terzo obiettivo, si vuole valutare l’effetto della stimolazione acustica sulla macrostruttura del sonno e sulla sua efficienza. Hanno preso parte all’esperimento ventidue partecipanti, di cui undici erano assegnati alla condizione Stimolazione, e undici alla condizione Controllo. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti ad un compito di associazione di parole e non-parole e, successivamente, a tre test: uno immediatamente dopo l’apprendimento (T0), uno dopo 14±1 ore (T1), e un altro dopo 60±1 ore (T2). Sono state misurate l’accuratezza, ovvero il numero percentuale di coppie di parole ricordate correttamente, e il numero percentuale di parole singole ricordate. Le prime due notti i partecipanti hanno dormito indossando una fascia EEG, il Dreem Headband, che ha registrato i vari parametri del sonno. La prima notte è servita come notte di adattamento alla fascia, la seconda notte era sperimentale; quindi, il gruppo Stimolazione ha ricevuto delle stimolazioni acustiche. È stata notata una maggiore diminuzione dell’accuratezza da T0 a T1 da parte del gruppo di controllo, rispetto al gruppo Stimolazione, che sembra aumentare leggermente la propria prestazione. Mentre non si nota una differenza nell’accuratezza tra T1 e T2 tra i due gruppi. Per quanto riguarda le parole singole, non si nota nessun cambiamento tra T0 e T1 o tra T1 e T2 in nessuno dei due gruppi. A livello microstrutturale, si è notato un aumento del tempo trascorso in N3 e in NREM nel gruppo Stimolazione tra la prima notte e la seconda. Tuttavia, nessuno dei precedenti risultati è statisticamente significativo. Sebbene non sia stato trovato alcun risultato statisticamente significativo, essi risultano comunque essere in linea con le ipotesi e con i risultati presenti in letteratura.

Il ruolo della stimolazione acustica durante il sonno sull'apprendimento di non parole: uno studio con polisonnografia portatile

BALDASSARRI, ANGIE
2022/2023

Abstract

Il sonno compie un ruolo fondamentale nella vita degli esseri viventi. Esso ha diversi ruoli, uno dei quali è il consolidamento della memoria, sia dichiarativa che non. Il consolidamento delle informazioni appena apprese avviene grazie alla riattivazione neuronale di queste ultime, principalmente durante il sonno ad onde lente. In questo modo, le informazioni vengono ridistribuite dall’ippocampo alla corteccia, dove saranno depositate a lungo-termine e integrate alle informazioni preesistenti. Il consolidamento è mediato dall’appaiamento di tre oscillazioni durante il sonno ad onde lente: le oscillazioni lente, gli spindles e i ripples. Recentemente sono state scoperte delle tecniche in grado di stimolare il cervello durante il sonno. Una di queste è la closed-loop stimulation (CLAS). La CLAS invia una stimolazione acustica durante le oscillazioni lente nel sonno NREM, aumentando così l’attività di queste ultime e l’innestamento delle tre oscillazioni, promuovendo il consolidamento della memoria. Il primo obiettivo di questo studio è quello di indagare il ruolo della stimolazione acustica sull’apprendimento di associazioni tra parole e non-parole. Un ulteriore obiettivo è quello di investigare l’effetto a lungo-termine della stimolazione acustica. Come terzo obiettivo, si vuole valutare l’effetto della stimolazione acustica sulla macrostruttura del sonno e sulla sua efficienza. Hanno preso parte all’esperimento ventidue partecipanti, di cui undici erano assegnati alla condizione Stimolazione, e undici alla condizione Controllo. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti ad un compito di associazione di parole e non-parole e, successivamente, a tre test: uno immediatamente dopo l’apprendimento (T0), uno dopo 14±1 ore (T1), e un altro dopo 60±1 ore (T2). Sono state misurate l’accuratezza, ovvero il numero percentuale di coppie di parole ricordate correttamente, e il numero percentuale di parole singole ricordate. Le prime due notti i partecipanti hanno dormito indossando una fascia EEG, il Dreem Headband, che ha registrato i vari parametri del sonno. La prima notte è servita come notte di adattamento alla fascia, la seconda notte era sperimentale; quindi, il gruppo Stimolazione ha ricevuto delle stimolazioni acustiche. È stata notata una maggiore diminuzione dell’accuratezza da T0 a T1 da parte del gruppo di controllo, rispetto al gruppo Stimolazione, che sembra aumentare leggermente la propria prestazione. Mentre non si nota una differenza nell’accuratezza tra T1 e T2 tra i due gruppi. Per quanto riguarda le parole singole, non si nota nessun cambiamento tra T0 e T1 o tra T1 e T2 in nessuno dei due gruppi. A livello microstrutturale, si è notato un aumento del tempo trascorso in N3 e in NREM nel gruppo Stimolazione tra la prima notte e la seconda. Tuttavia, nessuno dei precedenti risultati è statisticamente significativo. Sebbene non sia stato trovato alcun risultato statisticamente significativo, essi risultano comunque essere in linea con le ipotesi e con i risultati presenti in letteratura.
2022
The role of acoustic stimulation during sleep on learning non-words: a portable polysomnography study
sonno
memoria
stimolazione uditiva
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/48185