How can social farming practices fit with restorative justice? The purpose of this paper is to answer this question by providing a general overview of the implementation of probation in social farms. The first chapters present an introduction to social agriculture in Europe and more specifically in the Italian context, this is followed by an in-depth study of animal assisted interventions: when we speak of social agriculture we refer to a productive activity, carried out in agricultural, which has the aim not only of producing tangible goods but also aimed at the rehabilitation or educational involvement of weak and disadvantaged sections of the population; in this context, interventions assisted with animals, what we commonly define as pet therapy, fit into and assist these practices. Subsequently, the focus shifts to restorative justice practices: the history of these is presented, from its birth to present day, both in the European context and in Italy; thanks to social farms, in fact, alternative justice find a way to be applied: public utility works,and probation are the most common practices in Italy that allow to swerve an alternative sentence to the classic incarceration To conclude, a tangible example is provided: the social promotion association La Fattoria In Città, with which it was possible to interact thanks to the pre-graduate internship carried out, limits and resources, difficulties encountered and proposals will be discussed for wider application of these activities. Thanks to literature data, reports from the major operators' training bodies and direct experience in the association, it will be explained how social farming practices can support applications of restorative justice and how the latter gives social farms new horizons of intervention and new possibilities.

Come si possono conciliare le pratiche di agricoltura sociale con l’esecuzione penale esterna? Il presente scritto ha lo scopo di rispondere a tale domanda fornendo una panoramica generale circa lo svolgimento di pene alternative in fattorie sociali. In principio si presenta un’introduzione all’agricoltura sociale in Europa e più specificatamente in ambito Italiano, questa viene seguita da un approfondimento circa gli interventi assistiti con gli animali: quando si parla di agricoltura sociale si intende un’attività produttiva, svolta in ambito agricolo, che abbia non solo lo scopo di produrre merci e beni tangibili ma sia anche volta alla riabilitazione o al coinvolgimento educativo di fasce deboli e svantaggiate della popolazione; in questo contesto gli interventi assistiti con gli animali, ciò che comunemente definiamo pet therapy, si inseriscono e coadiuva tali pratiche. Successivamente il focus si sposta sulle pratiche di giustizia riparativa: di queste si presenta la storia, dalla nascita ad oggi, le caratteristiche delle pene alternative in contesto Europeo e successivamente le leggi che guidano tali pratiche in Italia; grazie alle fattorie sociali, infatti, trovano applicazione le pene alternative: lavori di pubblica utilità, affidamento ai servizi e messa alla prova sono le pratiche maggiormente presenti in Italia che permettono di espiare una pena alternativa al classico incarceramento A concludere si fornisce un esempio tangibile, presente sul territorio Veneto: l’associazione di promozione sociale La Fattoria In Città, con la quale è stato possibile interagire grazie al tirocinio pre-lauream svolto, si discuterà di limiti e risorse, difficoltà incontrate e proposte per una più ampia applicazione di queste attività. Grazie a dati di letteratura, ai report dei maggiori enti adibiti alla formazione degli operatori e all’esperienza diretta nell’associazione si mostra come pratiche di agricoltura sociale possano sostenere le applicazioni di giustizia riparativa e come quest’ultime diano alle fattorie sociali nuovi orizzonti di intervento e nuove possibilità.

Agricoltura sociale e pratiche di giustizia riparativa: come le fattorie sociali si inseriscono nell’ambito delle pene alternative

BAHIJ, NADIA
2022/2023

Abstract

How can social farming practices fit with restorative justice? The purpose of this paper is to answer this question by providing a general overview of the implementation of probation in social farms. The first chapters present an introduction to social agriculture in Europe and more specifically in the Italian context, this is followed by an in-depth study of animal assisted interventions: when we speak of social agriculture we refer to a productive activity, carried out in agricultural, which has the aim not only of producing tangible goods but also aimed at the rehabilitation or educational involvement of weak and disadvantaged sections of the population; in this context, interventions assisted with animals, what we commonly define as pet therapy, fit into and assist these practices. Subsequently, the focus shifts to restorative justice practices: the history of these is presented, from its birth to present day, both in the European context and in Italy; thanks to social farms, in fact, alternative justice find a way to be applied: public utility works,and probation are the most common practices in Italy that allow to swerve an alternative sentence to the classic incarceration To conclude, a tangible example is provided: the social promotion association La Fattoria In Città, with which it was possible to interact thanks to the pre-graduate internship carried out, limits and resources, difficulties encountered and proposals will be discussed for wider application of these activities. Thanks to literature data, reports from the major operators' training bodies and direct experience in the association, it will be explained how social farming practices can support applications of restorative justice and how the latter gives social farms new horizons of intervention and new possibilities.
2022
Social agriculture and restorative justice: how social farms fit with probation
Come si possono conciliare le pratiche di agricoltura sociale con l’esecuzione penale esterna? Il presente scritto ha lo scopo di rispondere a tale domanda fornendo una panoramica generale circa lo svolgimento di pene alternative in fattorie sociali. In principio si presenta un’introduzione all’agricoltura sociale in Europa e più specificatamente in ambito Italiano, questa viene seguita da un approfondimento circa gli interventi assistiti con gli animali: quando si parla di agricoltura sociale si intende un’attività produttiva, svolta in ambito agricolo, che abbia non solo lo scopo di produrre merci e beni tangibili ma sia anche volta alla riabilitazione o al coinvolgimento educativo di fasce deboli e svantaggiate della popolazione; in questo contesto gli interventi assistiti con gli animali, ciò che comunemente definiamo pet therapy, si inseriscono e coadiuva tali pratiche. Successivamente il focus si sposta sulle pratiche di giustizia riparativa: di queste si presenta la storia, dalla nascita ad oggi, le caratteristiche delle pene alternative in contesto Europeo e successivamente le leggi che guidano tali pratiche in Italia; grazie alle fattorie sociali, infatti, trovano applicazione le pene alternative: lavori di pubblica utilità, affidamento ai servizi e messa alla prova sono le pratiche maggiormente presenti in Italia che permettono di espiare una pena alternativa al classico incarceramento A concludere si fornisce un esempio tangibile, presente sul territorio Veneto: l’associazione di promozione sociale La Fattoria In Città, con la quale è stato possibile interagire grazie al tirocinio pre-lauream svolto, si discuterà di limiti e risorse, difficoltà incontrate e proposte per una più ampia applicazione di queste attività. Grazie a dati di letteratura, ai report dei maggiori enti adibiti alla formazione degli operatori e all’esperienza diretta nell’associazione si mostra come pratiche di agricoltura sociale possano sostenere le applicazioni di giustizia riparativa e come quest’ultime diano alle fattorie sociali nuovi orizzonti di intervento e nuove possibilità.
agricoltura sociale
pene alternative
fattorie sociali
pet therapy
giustizia riparativa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/53982