Nonostante la visione comune tenda a percepire l'invecchiamento come un processo di decadimento inevitabile, la ricerca ha ampiamente confutato questa idea. Attualmente, si concepisce l'invecchiamento come il risultato di molteplici processi di sviluppo, che comportano sia perdite che guadagni e richiedono un adattamento ai cambiamenti, in cui l'individuo svolge un ruolo attivo nel mitigare l'effetto delle influenze biologiche ed ambientali (Baltes, 1987). All'interno di questa cornice teorica, è possibile esaminare le trasformazioni che si verificano nelle fasi tardive della vita, esplorare le risposte e le strategie adottate dagli anziani di fronte a tali trasformazioni e valutare l'impatto di queste dinamiche sulla qualità della vita degli individui. Tra i molteplici cambiamenti che possono interessare la vita degli anziani, l'istituzionalizzazione emerge come uno dei più significativi e trasformativi. Questo processo influisce notevolmente sull'identità dell'anziano, sul suo senso di appartenenza e sul suo benessere. In questo contesto, il concetto di qualità della vita assume un ruolo centrale come indicatore della bontà delle cure fornite all'interno di queste strutture e come obiettivo finale di tutti gli interventi assistenziali. La percezione della qualità della vita non si basa esclusivamente su fattori oggettivi ma è ampiamente influenzata da variabili soggettive che riguardano la percezione individuale di vari aspetti della vita. Di conseguenza, l'analisi di questo aspetto richiede un approccio multidimensionale che tenga conto di fattori sociali, psicologici, fisici e cognitivi Questo studio ha avuto come obiettivo quello di esaminare la relazione tra la qualità di vita percepita da un gruppo di anziani istituzionalizzati e una serie di variabili che consentono di valutare l'invecchiamento in un’ottica multidimensionale. In particolare, le variabili che sono state prese in considerazione nel presente studio sono: variabili sociodemografiche, funzionamento cognitivo, autonomia funzionale, solitudine, percezione di cura erogata e tono dell’umore. Inoltre, diversamente dalla maggior parte degli altri lavori presenti in letteratura, in questo elaborato è stato impiegato l'unico strumento, validato in Italia, progettato per valutare la percezione della qualità di vita tra gli anziani che risiedono in strutture. Tutte le variabili indagate hanno mostrato una correlazione significativa con la qualità di vita globalmente percepita dai residenti. Le analisi di regressione hanno successivamente permesso di approfondire tali risultati. In particolare, è emerso che le variabili che influenzavano maggiormente la percezione della qualità di vita in anziani residenti in struttura erano l’età, il tono dell’umore e la percezione di cura erogata. I risultati del presente studio si inseriscono nell’ampio corpus di ricerche volte ad approfondire le conoscenze sulle determinanti della qualità di vita degli anziani istituzionalizzati, al fine di promuovere strategie di intervento che consentano di favorire il benessere e di garantire, anche in condizioni di limitazione, un invecchiamento di successo.
Qualità di vita percepita in anziani istituzionalizzati: quale relazione con tono dell'umore, solitudine, autonomia funzionale e percezione di cura
MORELLI, MARTA
2022/2023
Abstract
Nonostante la visione comune tenda a percepire l'invecchiamento come un processo di decadimento inevitabile, la ricerca ha ampiamente confutato questa idea. Attualmente, si concepisce l'invecchiamento come il risultato di molteplici processi di sviluppo, che comportano sia perdite che guadagni e richiedono un adattamento ai cambiamenti, in cui l'individuo svolge un ruolo attivo nel mitigare l'effetto delle influenze biologiche ed ambientali (Baltes, 1987). All'interno di questa cornice teorica, è possibile esaminare le trasformazioni che si verificano nelle fasi tardive della vita, esplorare le risposte e le strategie adottate dagli anziani di fronte a tali trasformazioni e valutare l'impatto di queste dinamiche sulla qualità della vita degli individui. Tra i molteplici cambiamenti che possono interessare la vita degli anziani, l'istituzionalizzazione emerge come uno dei più significativi e trasformativi. Questo processo influisce notevolmente sull'identità dell'anziano, sul suo senso di appartenenza e sul suo benessere. In questo contesto, il concetto di qualità della vita assume un ruolo centrale come indicatore della bontà delle cure fornite all'interno di queste strutture e come obiettivo finale di tutti gli interventi assistenziali. La percezione della qualità della vita non si basa esclusivamente su fattori oggettivi ma è ampiamente influenzata da variabili soggettive che riguardano la percezione individuale di vari aspetti della vita. Di conseguenza, l'analisi di questo aspetto richiede un approccio multidimensionale che tenga conto di fattori sociali, psicologici, fisici e cognitivi Questo studio ha avuto come obiettivo quello di esaminare la relazione tra la qualità di vita percepita da un gruppo di anziani istituzionalizzati e una serie di variabili che consentono di valutare l'invecchiamento in un’ottica multidimensionale. In particolare, le variabili che sono state prese in considerazione nel presente studio sono: variabili sociodemografiche, funzionamento cognitivo, autonomia funzionale, solitudine, percezione di cura erogata e tono dell’umore. Inoltre, diversamente dalla maggior parte degli altri lavori presenti in letteratura, in questo elaborato è stato impiegato l'unico strumento, validato in Italia, progettato per valutare la percezione della qualità di vita tra gli anziani che risiedono in strutture. Tutte le variabili indagate hanno mostrato una correlazione significativa con la qualità di vita globalmente percepita dai residenti. Le analisi di regressione hanno successivamente permesso di approfondire tali risultati. In particolare, è emerso che le variabili che influenzavano maggiormente la percezione della qualità di vita in anziani residenti in struttura erano l’età, il tono dell’umore e la percezione di cura erogata. I risultati del presente studio si inseriscono nell’ampio corpus di ricerche volte ad approfondire le conoscenze sulle determinanti della qualità di vita degli anziani istituzionalizzati, al fine di promuovere strategie di intervento che consentano di favorire il benessere e di garantire, anche in condizioni di limitazione, un invecchiamento di successo.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/58086