Presupposti dello studio. La tesi “Ritrovarsi in montagna: natura e movimento per il benessere psichico” esplora il ruolo cruciale del contatto con la natura e dell’attività fisica svolta in montagna nel promuovere il benessere psicofisico di soggetti con psicopatologie, approfondendo in particolare la montagnaterapia. Questa è definita come “un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità; esso è progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell'ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna”, (Scoppola et al., 2007). Studi preliminari suggeriscono che tali esperienze possano migliorare il benessere generale di un persona. Scopo dello studio. L’obiettivo è valutare l’efficacia dell’attività fisica in montagna come intervento terapeutico per individui con disturbi mentali, e come questi progetti possano favorire il loro benessere. Materiali e metodi. La ricerca include una revisione della letteratura e interviste con operatori e pazienti di una struttura terapeutica-riabilitativa semiresidenziale che si rivolge a persone con dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti. Lo studio, inoltre, sarà accompagnato da un progetto sulla salute mentale, realizzato con colleghe universitarie. Risultati. Il contatto con la natura e l'attività fisica in montagna possono rappresentare un approccio efficace per pazienti con psicopatologie, contribuendo alla riduzione di ansia e depressione, all'aumento dell'autostima e al miglioramento della qualità della vita. Tuttavia, data la limitata quantità di studi disponibili, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare e approfondire questi risultati.
Ritrovarsi in montagna: natura e movimento per il benessere psichico
SCANDIUZZI, MARTINA
2023/2024
Abstract
Presupposti dello studio. La tesi “Ritrovarsi in montagna: natura e movimento per il benessere psichico” esplora il ruolo cruciale del contatto con la natura e dell’attività fisica svolta in montagna nel promuovere il benessere psicofisico di soggetti con psicopatologie, approfondendo in particolare la montagnaterapia. Questa è definita come “un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità; esso è progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell'ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna”, (Scoppola et al., 2007). Studi preliminari suggeriscono che tali esperienze possano migliorare il benessere generale di un persona. Scopo dello studio. L’obiettivo è valutare l’efficacia dell’attività fisica in montagna come intervento terapeutico per individui con disturbi mentali, e come questi progetti possano favorire il loro benessere. Materiali e metodi. La ricerca include una revisione della letteratura e interviste con operatori e pazienti di una struttura terapeutica-riabilitativa semiresidenziale che si rivolge a persone con dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti. Lo studio, inoltre, sarà accompagnato da un progetto sulla salute mentale, realizzato con colleghe universitarie. Risultati. Il contatto con la natura e l'attività fisica in montagna possono rappresentare un approccio efficace per pazienti con psicopatologie, contribuendo alla riduzione di ansia e depressione, all'aumento dell'autostima e al miglioramento della qualità della vita. Tuttavia, data la limitata quantità di studi disponibili, sono necessarie ulteriori ricerche per confermare e approfondire questi risultati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/78269