Questa tesi esplora l’evoluzione dello storytelling nel marketing della moda, evidenziando come i brand abbiano utilizzato narrazioni sempre più complesse per costruire identità, rafforzare il legame emotivo con i consumatori e rispondere ai cambiamenti culturali, tecnologici e sociali. In primo luogo, si traccia uno sviluppo storico del marketing della moda, a partire dalle prime forme di comunicazione, come le bambole di moda e i fashion plates, utilizzati nelle corti europee per promuovere stili e tendenze. Si analizzano poi l’Ottocento e l’impatto delle riviste di moda, che democratizzarono l’accesso all’informazione sulle tendenze, e dei grandi magazzini, che rivoluzionarono l’esperienza di acquisto attraverso ambientazioni elaborate e strategie pubblicitarie innovative. Nel XX secolo, la moda ha trovato nuovi strumenti di promozione con l’introduzione delle sfilate come eventi spettacolari, la diffusione della fotografia di moda e il crescente uso del cinema per integrare moda e intrattenimento. Si analizza l’avvento dell’era digitale, con l’esplosione di Internet, dei blog di moda, delle piattaforme social e dell’e-commerce, che hanno reso la comunicazione della moda sempre più globale, interattiva e immediata. In secondo luogo, si indaga la moda come linguaggio simbolico e semiotico, capace di trasmettere significati legati a identità, status e appartenenza. Viene approfondita la distinzione tra "abito" e "abbigliamento" introdotta da Roland Barthes e come la moda sia un codice visivo che riflette valori culturali e sociali. Si analizzano le strategie di storytelling adottate dai grandi marchi, che utilizzano il proprio heritage per costruire identità autentiche e rafforzare la fedeltà dei consumatori. Le campagne pubblicitarie della moda sono descritte come strumenti narrativi complessi, in cui immagini e storie vengono usate per evocare stili di vita, emozioni e aspirazioni. Si esplora, inoltre, il ruolo cruciale degli influencer, che attraverso narrazioni personali e autenticità creano una connessione diretta con il pubblico, contribuendo a rendere più dinamico e partecipativo il rapporto tra brand e consumatori. In terzo luogo, si esamina il marketing narrativo nella moda, concentrandosi sull’uso delle emozioni per creare connessioni significative con i consumatori. Si analizza il ruolo del contenuto visivo, che grazie a estetica e coerenza trasforma le campagne pubblicitarie in esperienze visive memorabili, e si affronta il tema delle esperienze multisensoriali, come eventi interattivi, sfilate immersive e negozi fisici che coinvolgono più sensi. Per concludere, l’attenzione si sposta sugli sviluppi recenti e futuri nel marketing della moda. Si esaminano l’impatto dei social media, che consentono una narrazione in tempo reale e la costruzione di comunità attive, e l’integrazione di tecnologie innovative, come il metaverso, che sta aprendo nuove frontiere per esperienze digitali immersive. Un tema centrale è la crescente enfasi sulla sostenibilità, con i marchi che raccontano il loro impegno etico e ambientale per rispondere alle richieste di trasparenza dei consumatori. La personalizzazione resa possibile dall’intelligenza artificiale rappresenta un altro elemento chiave per il futuro dello storytelling nella moda, permettendo di creare esperienze su misura per ogni consumatore. Questo elaborato dimostra come lo storytelling sia diventato uno strumento indispensabile per il marketing della moda, capace di integrare tradizione, innovazione e valori per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più consapevole, connesso e attento. La moda, attraverso la narrazione, si configura non solo come veicolo di estetica, ma come mezzo per trasmettere cultura, emozioni e significati profondi.
Storytelling e moda: analisi dell'evoluzione del marketing narrativo nell'industria della moda
CHINELLO, TERESA
2024/2025
Abstract
Questa tesi esplora l’evoluzione dello storytelling nel marketing della moda, evidenziando come i brand abbiano utilizzato narrazioni sempre più complesse per costruire identità, rafforzare il legame emotivo con i consumatori e rispondere ai cambiamenti culturali, tecnologici e sociali. In primo luogo, si traccia uno sviluppo storico del marketing della moda, a partire dalle prime forme di comunicazione, come le bambole di moda e i fashion plates, utilizzati nelle corti europee per promuovere stili e tendenze. Si analizzano poi l’Ottocento e l’impatto delle riviste di moda, che democratizzarono l’accesso all’informazione sulle tendenze, e dei grandi magazzini, che rivoluzionarono l’esperienza di acquisto attraverso ambientazioni elaborate e strategie pubblicitarie innovative. Nel XX secolo, la moda ha trovato nuovi strumenti di promozione con l’introduzione delle sfilate come eventi spettacolari, la diffusione della fotografia di moda e il crescente uso del cinema per integrare moda e intrattenimento. Si analizza l’avvento dell’era digitale, con l’esplosione di Internet, dei blog di moda, delle piattaforme social e dell’e-commerce, che hanno reso la comunicazione della moda sempre più globale, interattiva e immediata. In secondo luogo, si indaga la moda come linguaggio simbolico e semiotico, capace di trasmettere significati legati a identità, status e appartenenza. Viene approfondita la distinzione tra "abito" e "abbigliamento" introdotta da Roland Barthes e come la moda sia un codice visivo che riflette valori culturali e sociali. Si analizzano le strategie di storytelling adottate dai grandi marchi, che utilizzano il proprio heritage per costruire identità autentiche e rafforzare la fedeltà dei consumatori. Le campagne pubblicitarie della moda sono descritte come strumenti narrativi complessi, in cui immagini e storie vengono usate per evocare stili di vita, emozioni e aspirazioni. Si esplora, inoltre, il ruolo cruciale degli influencer, che attraverso narrazioni personali e autenticità creano una connessione diretta con il pubblico, contribuendo a rendere più dinamico e partecipativo il rapporto tra brand e consumatori. In terzo luogo, si esamina il marketing narrativo nella moda, concentrandosi sull’uso delle emozioni per creare connessioni significative con i consumatori. Si analizza il ruolo del contenuto visivo, che grazie a estetica e coerenza trasforma le campagne pubblicitarie in esperienze visive memorabili, e si affronta il tema delle esperienze multisensoriali, come eventi interattivi, sfilate immersive e negozi fisici che coinvolgono più sensi. Per concludere, l’attenzione si sposta sugli sviluppi recenti e futuri nel marketing della moda. Si esaminano l’impatto dei social media, che consentono una narrazione in tempo reale e la costruzione di comunità attive, e l’integrazione di tecnologie innovative, come il metaverso, che sta aprendo nuove frontiere per esperienze digitali immersive. Un tema centrale è la crescente enfasi sulla sostenibilità, con i marchi che raccontano il loro impegno etico e ambientale per rispondere alle richieste di trasparenza dei consumatori. La personalizzazione resa possibile dall’intelligenza artificiale rappresenta un altro elemento chiave per il futuro dello storytelling nella moda, permettendo di creare esperienze su misura per ogni consumatore. Questo elaborato dimostra come lo storytelling sia diventato uno strumento indispensabile per il marketing della moda, capace di integrare tradizione, innovazione e valori per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più consapevole, connesso e attento. La moda, attraverso la narrazione, si configura non solo come veicolo di estetica, ma come mezzo per trasmettere cultura, emozioni e significati profondi.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/83571