La teoria finanziaria classica presuppone che gli investitori siano soggetti razionali e prendano decisioni ottimali utilizzando tutte le informazioni disponibili nel mercato. Tuttavia, numerose evidenze empiriche dimostrano che le decisioni finanziarie sono spesso influenzate da fattori psicologici e cognitivi. La finanza comportamentale, attraverso lo studio di bias ed euristiche, spiega come le emozioni e le percezioni distorte possano condizionare gli investitori, portandoli a scelte non sempre razionali. Nella prima parte di questo lavoro si cerca di evidenziare le principali differenze tra la teoria finanziaria classica e la finanza comportamentale, esplorando il ruolo delle euristiche e dei bias nelle decisioni economiche. Nel secondo capitolo viene anche presentata la Prospect Theory di Kahneman e Tversky, che sottolinea come gli individui valutino le perdite in modo più intenso rispetto ai guadagni, influenzando la loro propensione al rischio. Proseguendo poi attraverso l’analisi di eventi storici, come bolle speculative e crisi finanziarie, si analizza l’impatto dei comportamenti irrazionali nei mercati finanziari. Infine, il lavoro propone alcune soluzioni finalizzate al miglioramento del processo decisionale, concentrandosi su strumenti normativi, educazione finanziaria e la “Nudge Theory”, teorizzata da Thaler e Sunstein, che suggerisce strategie per indirizzare le scelte economiche in modo più consapevole ed efficace.

L’irrazionalità dell’investitore: teoria, crisi finanziarie e possibili orientamenti.

OFFER, VERONICA
2024/2025

Abstract

La teoria finanziaria classica presuppone che gli investitori siano soggetti razionali e prendano decisioni ottimali utilizzando tutte le informazioni disponibili nel mercato. Tuttavia, numerose evidenze empiriche dimostrano che le decisioni finanziarie sono spesso influenzate da fattori psicologici e cognitivi. La finanza comportamentale, attraverso lo studio di bias ed euristiche, spiega come le emozioni e le percezioni distorte possano condizionare gli investitori, portandoli a scelte non sempre razionali. Nella prima parte di questo lavoro si cerca di evidenziare le principali differenze tra la teoria finanziaria classica e la finanza comportamentale, esplorando il ruolo delle euristiche e dei bias nelle decisioni economiche. Nel secondo capitolo viene anche presentata la Prospect Theory di Kahneman e Tversky, che sottolinea come gli individui valutino le perdite in modo più intenso rispetto ai guadagni, influenzando la loro propensione al rischio. Proseguendo poi attraverso l’analisi di eventi storici, come bolle speculative e crisi finanziarie, si analizza l’impatto dei comportamenti irrazionali nei mercati finanziari. Infine, il lavoro propone alcune soluzioni finalizzate al miglioramento del processo decisionale, concentrandosi su strumenti normativi, educazione finanziaria e la “Nudge Theory”, teorizzata da Thaler e Sunstein, che suggerisce strategie per indirizzare le scelte economiche in modo più consapevole ed efficace.
2024
The irrationality of the investor: theory, financial crisis and possibile perspective.
Euristiche
Investimenti
Nudge
Bias
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Offer_Veronica.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.68 MB
Formato Adobe PDF
1.68 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/83794