Il forte di Sant’Andrea del Lido a Venezia è una preziosa testimonianza del sistema difensivo lagunare di prima età moderna. Il caso studio racchiude in sé le funzioni difensive ricercate in una struttura militare e importanti scopi rappresentativi e celebrativi della Repubblica di Venezia, in un contesto di storico di radicali cambiamenti del contesto geopolitico su cui la Serenissima si affacciava. L’obbiettivo dell’elaborato è quello di fornire una visione quanto più completa possibile del castello del Lido, comprendendo le visioni discordanti tra le due menti principali del progetto, Michele Sanmicheli e Francesco Maria della Rovere, analizzando le strutture della fortezza, e ipotizzando il possibile utilizzo della principale porta urbica della laguna di Venezia. Nello studio di fondamentale importanza è la comprensione dell’approccio alla difesa medievale veneziana e il modo in cui la Repubblica si adattò alla prima età moderna, ai cambiamenti nell’arte della guerra, e a un nuovo tipo di difesa. Le caratteristiche di Sant’Andrea, in cui i dettami della difesa alla moderna e le soluzioni estetiche di Michele Sanmicheli sono andati necessariamente a dialogare in un sistema difensivo sui generis come quello lagunare veneziano rendono la struttura un prezioso documento sul modo in cui le fortificazioni impattano sul tessuto urbano di una città.
«Qual mura è più forte che l'acqua?». La difesa alla moderna nella laguna veneta e il caso del forte di Sant'Andrea
ZILLI, SIMONE
2024/2025
Abstract
Il forte di Sant’Andrea del Lido a Venezia è una preziosa testimonianza del sistema difensivo lagunare di prima età moderna. Il caso studio racchiude in sé le funzioni difensive ricercate in una struttura militare e importanti scopi rappresentativi e celebrativi della Repubblica di Venezia, in un contesto di storico di radicali cambiamenti del contesto geopolitico su cui la Serenissima si affacciava. L’obbiettivo dell’elaborato è quello di fornire una visione quanto più completa possibile del castello del Lido, comprendendo le visioni discordanti tra le due menti principali del progetto, Michele Sanmicheli e Francesco Maria della Rovere, analizzando le strutture della fortezza, e ipotizzando il possibile utilizzo della principale porta urbica della laguna di Venezia. Nello studio di fondamentale importanza è la comprensione dell’approccio alla difesa medievale veneziana e il modo in cui la Repubblica si adattò alla prima età moderna, ai cambiamenti nell’arte della guerra, e a un nuovo tipo di difesa. Le caratteristiche di Sant’Andrea, in cui i dettami della difesa alla moderna e le soluzioni estetiche di Michele Sanmicheli sono andati necessariamente a dialogare in un sistema difensivo sui generis come quello lagunare veneziano rendono la struttura un prezioso documento sul modo in cui le fortificazioni impattano sul tessuto urbano di una città.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/87870