L’elaborato presenta un’analisi teorica sulla crescente importanza dello strumento della co-progettazione come uno strumento usato nei processi collaborativi tra la Pubblica Amministrazione, Enti del Terzo Settore e privati. Nello specifico si prende in esame il caso delle Cucine Economiche di Padova, una realtà sul territorio padovano in prima linea per la lotta al fenomeno della marginalità e delle povertà estrema. La prima parte del testo ripercorre i rapporti tra settore pubblico e settore privato nelle politiche sociali in Italia per la realizzazione di servizi e interventi attraverso processi collaborativi tra tutti i soggetti coinvolti. Vengono illustrate le diverse fasi dei processi di co-progettazione e ciò che spinge i vari attori a partecipare a tali processi che, pur essendo pratiche complesse, si possono tradurre in interventi efficaci in grado di rispondere ai bisogni della comunità anche in modo innovativo rispetto ai metodi tradizionali. La seconda parte dell’elaborato si focalizza sull’uso dello strumento della co-progettazione per il contrasto al fenomeno della marginalità e della povertà estrema, attraverso il coinvolgimento di svariati attori e della comunità locale, ponendo l’accento sulle diverse dimensioni e sulla dinamicità dei fenomeni complessi della povertà e della marginalità. In questa parte vengono analizzati anche quello che è lo stigma, la vulnerabilità e l’esclusione sociale che investono la vita delle persone senza dimora e la difficoltà delle politiche sociali per l’attuazione di interventi coordinati ed efficaci. L’ultima parte del teso riguarda la metodologia e la ricerca del caso studio delle Cucine Economiche Popolari di Padova , di come è stata svolta la raccolta dei dati sul campo e l'analisi e presentazione di tali dati.
Un’esperienza di co-progettazione. Il caso delle Cucine Economiche Popolari (CEP) di Padova
PUGLIA, NINA
2024/2025
Abstract
L’elaborato presenta un’analisi teorica sulla crescente importanza dello strumento della co-progettazione come uno strumento usato nei processi collaborativi tra la Pubblica Amministrazione, Enti del Terzo Settore e privati. Nello specifico si prende in esame il caso delle Cucine Economiche di Padova, una realtà sul territorio padovano in prima linea per la lotta al fenomeno della marginalità e delle povertà estrema. La prima parte del testo ripercorre i rapporti tra settore pubblico e settore privato nelle politiche sociali in Italia per la realizzazione di servizi e interventi attraverso processi collaborativi tra tutti i soggetti coinvolti. Vengono illustrate le diverse fasi dei processi di co-progettazione e ciò che spinge i vari attori a partecipare a tali processi che, pur essendo pratiche complesse, si possono tradurre in interventi efficaci in grado di rispondere ai bisogni della comunità anche in modo innovativo rispetto ai metodi tradizionali. La seconda parte dell’elaborato si focalizza sull’uso dello strumento della co-progettazione per il contrasto al fenomeno della marginalità e della povertà estrema, attraverso il coinvolgimento di svariati attori e della comunità locale, ponendo l’accento sulle diverse dimensioni e sulla dinamicità dei fenomeni complessi della povertà e della marginalità. In questa parte vengono analizzati anche quello che è lo stigma, la vulnerabilità e l’esclusione sociale che investono la vita delle persone senza dimora e la difficoltà delle politiche sociali per l’attuazione di interventi coordinati ed efficaci. L’ultima parte del teso riguarda la metodologia e la ricerca del caso studio delle Cucine Economiche Popolari di Padova , di come è stata svolta la raccolta dei dati sul campo e l'analisi e presentazione di tali dati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88265