L’emianopsia è una condizione neurovisiva caratterizzata dalla perdita della visione in metà del campo visivo, solitamente conseguente a lesioni cerebrali posteriori che coinvolgono le vie visive . Tale deficit ha un impatto rilevante sulla qualità della vita, compromettendo l’autonomia personale e interferendo con attività quotidiane come la lettura, la guida e l’orientamento spaziale. Sebbene un parziale recupero spontaneo possa verificarsi nei mesi successivi all’evento lesivo, nella maggior parte dei casi persiste una significativa compromissione visiva che richiede l’impiego di strategie riabilitative specifiche. Negli ultimi anni, l’interesse scientifico si è concentrato sullo sviluppo di interventi riabilitativi mirati a sfruttare la plasticità cerebrale per favorire il recupero delle funzioni visive. Tra questi, il Neural Restoration Training (NRT) rappresenta un approccio restitutivo fondato su meccanismi di apprendimento percettivo, finalizzato a stimolare la visione residua. Il presente studio si propone di valutare l’efficacia del protocollo NRT nel miglioramento delle funzioni visive in pazienti con emianopsia e di esplorare l’influenza di variabili individuali e cliniche sugli esiti riabilitativi. Un campione di pazienti emianoptici ha partecipato a un percorso riabilitativo basato su NRT. Le capacità visive sono state valutate in fase pre- e post-training attraverso tre strumenti: la perimetria Rarebit per l’estensione del campo visivo, il test delle Lettere SLOAN per l’acuità visiva e il test Gabor Flicker per l’esplorazione del fenomeno del blindsight. I cambiamenti nelle prestazioni sono stati analizzati confrontando i punteggi ottenuti prima e dopo il trattamento e successivamente correlati a variabili quali età, sesso, lateralità della lesione, eziologia, durata del training e livello di impegno. I risultati mostrano un miglioramento medio in ciascun test post-training, indicando l’efficacia del NRT nel potenziamento delle abilità visive. L’analisi delle variabili predittive ha evidenziato una maggiore efficacia nei pazienti con emianopsia sinistra e in coloro che hanno seguito il training per un periodo più esteso. Inoltre, i pazienti con eziologia ischemica hanno riportato benefici più significativi nel test Gabor Flicker. Tali risultati suggeriscono l’influenza di caratteristiche individuali sul recupero funzionale e sottolineano l’importanza di un approccio riabilitativo personalizzato. Il presente studio contribuisce alla comprensione dell’efficacia del NRT e delle variabili che ne modulano gli esiti, offrendo indicazioni utili per ottimizzare gli interventi riabilitativi in ambito neurovisivo.
Riabilitazione neurovisa dell'emianopsia: valutazione dell'efficacia del training NRT e analisi dei fattori predittivi di recupero
ALFIERI, VIRGINIA
2024/2025
Abstract
L’emianopsia è una condizione neurovisiva caratterizzata dalla perdita della visione in metà del campo visivo, solitamente conseguente a lesioni cerebrali posteriori che coinvolgono le vie visive . Tale deficit ha un impatto rilevante sulla qualità della vita, compromettendo l’autonomia personale e interferendo con attività quotidiane come la lettura, la guida e l’orientamento spaziale. Sebbene un parziale recupero spontaneo possa verificarsi nei mesi successivi all’evento lesivo, nella maggior parte dei casi persiste una significativa compromissione visiva che richiede l’impiego di strategie riabilitative specifiche. Negli ultimi anni, l’interesse scientifico si è concentrato sullo sviluppo di interventi riabilitativi mirati a sfruttare la plasticità cerebrale per favorire il recupero delle funzioni visive. Tra questi, il Neural Restoration Training (NRT) rappresenta un approccio restitutivo fondato su meccanismi di apprendimento percettivo, finalizzato a stimolare la visione residua. Il presente studio si propone di valutare l’efficacia del protocollo NRT nel miglioramento delle funzioni visive in pazienti con emianopsia e di esplorare l’influenza di variabili individuali e cliniche sugli esiti riabilitativi. Un campione di pazienti emianoptici ha partecipato a un percorso riabilitativo basato su NRT. Le capacità visive sono state valutate in fase pre- e post-training attraverso tre strumenti: la perimetria Rarebit per l’estensione del campo visivo, il test delle Lettere SLOAN per l’acuità visiva e il test Gabor Flicker per l’esplorazione del fenomeno del blindsight. I cambiamenti nelle prestazioni sono stati analizzati confrontando i punteggi ottenuti prima e dopo il trattamento e successivamente correlati a variabili quali età, sesso, lateralità della lesione, eziologia, durata del training e livello di impegno. I risultati mostrano un miglioramento medio in ciascun test post-training, indicando l’efficacia del NRT nel potenziamento delle abilità visive. L’analisi delle variabili predittive ha evidenziato una maggiore efficacia nei pazienti con emianopsia sinistra e in coloro che hanno seguito il training per un periodo più esteso. Inoltre, i pazienti con eziologia ischemica hanno riportato benefici più significativi nel test Gabor Flicker. Tali risultati suggeriscono l’influenza di caratteristiche individuali sul recupero funzionale e sottolineano l’importanza di un approccio riabilitativo personalizzato. Il presente studio contribuisce alla comprensione dell’efficacia del NRT e delle variabili che ne modulano gli esiti, offrendo indicazioni utili per ottimizzare gli interventi riabilitativi in ambito neurovisivo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/88653