Amnestic Mild Cognitive Impairment (aMCI) is a condition characterized by an early deterioration of mnestic functions, particularly episodic memory (Waring et al., 1997). Recent cognitive models suggest that executive functions, and in particular cognitive inhibition, may modulate mnestic efficiency in both physiological and pathological aging (Aurtenetxe et al., 2016 & Gillis et al.,2014). The present study involved a sample of healthy older adults and people diagnosed with aMCI, who were administered neuropsychological tests to assess mnestic abilities (i.e., immediate and delayed memory tasks) and inhibitory ability (i.e., Hayling Test). The results showed that, in healthy elderly people, good inhibitory skills significantly predict deferred memory, which suggests that good inhibitory skills enable more effective and strategic use of executive resources in deferred retrieval. In contrast, subjects with aMCI show significantly lower performance than healthy elders in both memory tasks. In this group, a significant relationship with the inhibitory task emerged only in the immediate memory test. This result suggests that inhibitory function may offer support in the early phase of attention and information retention. However, this relationship does not seem sufficient to compensate for the observed deficit, which remains marked even in immediate memory. Overall, the results seem consistent with the hypothesis that inhibition may partially influence mnestic performance, but they also indicate that in aMCI subjects the deficits are primarily attributable to an alteration in mnestic trace consolidation processes.

L’amnestic Mild Cognitive Impairment (aMCI) è una condizione caratterizzata da un precoce deterioramento delle funzioni mnestiche, in particolare della memoria episodica (Waring et al., 1997). Recenti modelli cognitivi suggeriscono che le funzioni esecutive, e in particolare l’inibizione cognitiva, possano modulare l’efficienza mnestica sia nell’invecchiamento fisiologico che patologico (Aurtenetxe et al., 2016 & Gillis et al.,2014). Il presente studio ha coinvolto un campione di anziani sani e persone con diagnosi di aMCI, ai quali sono stati somministrati test neuropsicologici per valutare le abilità mnestiche (i.e compiti di memoria immediata e differita) e la capacità inibitoria (i.e, Hayling Test). I risultati hanno evidenziato che, negli anziani sani, buone capacità di inibizione predicono significativamente la memoria differita, ciò suggerisce che buone capacità inibitorie permettano un impiego più efficace e strategico delle risorse esecutive nel recupero differito. Al contrario, i soggetti con aMCI mostrano prestazioni significativamente inferiori rispetto agli anziani sani in entrambi i compiti di memoria. In questo gruppo, una relazione significativa con il compito di inibizione è emersa solo nella prova di memoria immediata. Questo risultato suggerisce che la funzione inibitoria possa offrire un supporto nella fase iniziale di attenzione e mantenimento dell’informazione. Tuttavia, tale relazione non sembra sufficiente a compensare il deficit osservato, che rimane marcato anche nella memoria immediata. Complessivamente, i risultati sembrano coerenti con l’ipotesi che l’inibizione possa influenzare parzialmente la prestazione mnestica, ma indicano anche che nei soggetti aMCI i deficit sono primariamente attribuibili a un’alterazione dei processi di consolidamento della traccia mnesica.

Il ruolo dell’inibizione cognitiva in compiti di memoria immediata e differita: confronto tra anziani sani e con aMCI

ORZELLECA, MARIAINES
2024/2025

Abstract

Amnestic Mild Cognitive Impairment (aMCI) is a condition characterized by an early deterioration of mnestic functions, particularly episodic memory (Waring et al., 1997). Recent cognitive models suggest that executive functions, and in particular cognitive inhibition, may modulate mnestic efficiency in both physiological and pathological aging (Aurtenetxe et al., 2016 & Gillis et al.,2014). The present study involved a sample of healthy older adults and people diagnosed with aMCI, who were administered neuropsychological tests to assess mnestic abilities (i.e., immediate and delayed memory tasks) and inhibitory ability (i.e., Hayling Test). The results showed that, in healthy elderly people, good inhibitory skills significantly predict deferred memory, which suggests that good inhibitory skills enable more effective and strategic use of executive resources in deferred retrieval. In contrast, subjects with aMCI show significantly lower performance than healthy elders in both memory tasks. In this group, a significant relationship with the inhibitory task emerged only in the immediate memory test. This result suggests that inhibitory function may offer support in the early phase of attention and information retention. However, this relationship does not seem sufficient to compensate for the observed deficit, which remains marked even in immediate memory. Overall, the results seem consistent with the hypothesis that inhibition may partially influence mnestic performance, but they also indicate that in aMCI subjects the deficits are primarily attributable to an alteration in mnestic trace consolidation processes.
2024
The role of cognitive inhibition in immediate and delayed memory tasks: comparison between healthy elderly and those with aMCI
L’amnestic Mild Cognitive Impairment (aMCI) è una condizione caratterizzata da un precoce deterioramento delle funzioni mnestiche, in particolare della memoria episodica (Waring et al., 1997). Recenti modelli cognitivi suggeriscono che le funzioni esecutive, e in particolare l’inibizione cognitiva, possano modulare l’efficienza mnestica sia nell’invecchiamento fisiologico che patologico (Aurtenetxe et al., 2016 & Gillis et al.,2014). Il presente studio ha coinvolto un campione di anziani sani e persone con diagnosi di aMCI, ai quali sono stati somministrati test neuropsicologici per valutare le abilità mnestiche (i.e compiti di memoria immediata e differita) e la capacità inibitoria (i.e, Hayling Test). I risultati hanno evidenziato che, negli anziani sani, buone capacità di inibizione predicono significativamente la memoria differita, ciò suggerisce che buone capacità inibitorie permettano un impiego più efficace e strategico delle risorse esecutive nel recupero differito. Al contrario, i soggetti con aMCI mostrano prestazioni significativamente inferiori rispetto agli anziani sani in entrambi i compiti di memoria. In questo gruppo, una relazione significativa con il compito di inibizione è emersa solo nella prova di memoria immediata. Questo risultato suggerisce che la funzione inibitoria possa offrire un supporto nella fase iniziale di attenzione e mantenimento dell’informazione. Tuttavia, tale relazione non sembra sufficiente a compensare il deficit osservato, che rimane marcato anche nella memoria immediata. Complessivamente, i risultati sembrano coerenti con l’ipotesi che l’inibizione possa influenzare parzialmente la prestazione mnestica, ma indicano anche che nei soggetti aMCI i deficit sono primariamente attribuibili a un’alterazione dei processi di consolidamento della traccia mnesica.
inibizione cognitiva
memoria
amnestic-MCI
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/88829