Il presente elaborato si propone di analizzare, in prospettiva comparatistica, l’istituto dell’azione sociale di responsabilità esercitata dagli azionisti di minoranza nei sistemi giuridici italiano e statunitense, con particolare attenzione alla funzione di tutela che quest’ultima dovrebbe assicurare contro le condotte gestorie illecite o negligenti poste in essere dagli organi di amministrazione. L’indagine prende le mosse considerando la posizione di strutturale debolezza in cui versano i soci di minoranza, spesso esposti al rischio di mala gestio in contesti di governo societario dominati da assetti di controllo consolidati. Il primo capitolo del lavoro ricostruisce le origini dell’azione minoritaria nei due ordinamenti, illustrando le principali tappe che ne hanno definito l’attuale configurazione. In Italia, si ripercorre l'evoluzione normativa a partire dalla "legge Draghi" fino alla riforma organica delle società del 2003, attraverso la quale è stato introdotto il nuovo art. 2393-bis c.c., estendendo la possibilità di ricorrere al rimedio minoritario a tutte le società per azioni. A tale profilo si affianca l'esame della “Shareholder Derivative Action” nel sistema statunitense, un meccanismo di tutela nato nell’ambito del diritto processuale federale e sviluppatasi attraverso una solida tradizione giurisprudenziale. Primo elemento di confronto esaminato in questo capitolo è il tema dell’accesso alle informazioni societarie, punto di partenza e presupposto fondamentale per l’attivazione di questo rimedio. Il secondo capitolo si concentra sull’analisi dei requisiti di legittimazione per l'esercizio dell'azione di responsabilità da parte degli azionisti di minoranza, proponendo un confronto tra l’art. 2393-bis c.c. e la Rule 23.1 delle Federal Rules of Civil Procedure. Per entrambi gli ordinamenti si procede all’esame della natura giuridica dell’azione esercitata dalla minoranza nonché delle condizioni richieste per il suo esercizio, occupandosi infine del ruolo che il rappresentante comune dei soci è chiamato a svolgere in sede processuale. Il terzo e ultimo capitolo affronta le questioni connesse alla cessazione del giudizio e ai suoi effetti, con attenzione particolare alla rinuncia e alla transazione nei differenti modelli. Vengono poi trattati due temi particolarmente rilevanti, ovverosia la ripartizione delle spese processuali e la limitazione della responsabilità degli amministratori attraverso strumenti assicurativi e contrattuali, comparando le soluzioni adottate nei due ordinamenti.

Azione sociale di responsabilità esercitata dalla minoranza dei soci e "Shareholder derivative action": confronto tra modelli

RESTANO, MATTIA
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato si propone di analizzare, in prospettiva comparatistica, l’istituto dell’azione sociale di responsabilità esercitata dagli azionisti di minoranza nei sistemi giuridici italiano e statunitense, con particolare attenzione alla funzione di tutela che quest’ultima dovrebbe assicurare contro le condotte gestorie illecite o negligenti poste in essere dagli organi di amministrazione. L’indagine prende le mosse considerando la posizione di strutturale debolezza in cui versano i soci di minoranza, spesso esposti al rischio di mala gestio in contesti di governo societario dominati da assetti di controllo consolidati. Il primo capitolo del lavoro ricostruisce le origini dell’azione minoritaria nei due ordinamenti, illustrando le principali tappe che ne hanno definito l’attuale configurazione. In Italia, si ripercorre l'evoluzione normativa a partire dalla "legge Draghi" fino alla riforma organica delle società del 2003, attraverso la quale è stato introdotto il nuovo art. 2393-bis c.c., estendendo la possibilità di ricorrere al rimedio minoritario a tutte le società per azioni. A tale profilo si affianca l'esame della “Shareholder Derivative Action” nel sistema statunitense, un meccanismo di tutela nato nell’ambito del diritto processuale federale e sviluppatasi attraverso una solida tradizione giurisprudenziale. Primo elemento di confronto esaminato in questo capitolo è il tema dell’accesso alle informazioni societarie, punto di partenza e presupposto fondamentale per l’attivazione di questo rimedio. Il secondo capitolo si concentra sull’analisi dei requisiti di legittimazione per l'esercizio dell'azione di responsabilità da parte degli azionisti di minoranza, proponendo un confronto tra l’art. 2393-bis c.c. e la Rule 23.1 delle Federal Rules of Civil Procedure. Per entrambi gli ordinamenti si procede all’esame della natura giuridica dell’azione esercitata dalla minoranza nonché delle condizioni richieste per il suo esercizio, occupandosi infine del ruolo che il rappresentante comune dei soci è chiamato a svolgere in sede processuale. Il terzo e ultimo capitolo affronta le questioni connesse alla cessazione del giudizio e ai suoi effetti, con attenzione particolare alla rinuncia e alla transazione nei differenti modelli. Vengono poi trattati due temi particolarmente rilevanti, ovverosia la ripartizione delle spese processuali e la limitazione della responsabilità degli amministratori attraverso strumenti assicurativi e contrattuali, comparando le soluzioni adottate nei due ordinamenti.
2024
Minority shareholders’ derivative action and "Shareholder derivative suit": a comparative analysis of legal models
Diritto
Responsabilità
Società
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/89488