Il laboratorio clinico rappresenta attualmente il fulcro della diagnosi moderna, basti pensare solamente che l’attività di laboratorio e le informazioni che questa produce determinano il 70% delle decisioni cliniche. Negli ultimi anni, il laboratorio si è trasformato da semplice esecutore di test a elemento fondamentale del processo decisionale clinico, grazie anche all’innovazione tecnologica. A livello nazionale, il D.M. 70/2015 ha introdotto il modello organizzativo “Hub & Spoke”, adottato in Veneto con la Delibera Regionale n. 22/2016. Questo sistema prevede laboratori Hub, centri altamente specializzati e tecnologici, e laboratori Spoke, strutture più vicine ai pazienti che eseguono esami di base e inviano le analisi complesse agli Hub. Il lavoro analizza il caso specifico dell’ULSS 3 Serenissima, concentrandosi sul laboratorio Spoke di Dolo/Mirano, collegato all’Hub di Mestre. La riorganizzazione ha comportato profondi cambiamenti logistici, operativi e tecnologici, inclusa l’introduzione dei POCT (Point-of-Care Testing), dispositivi diagnostici rapidi utilizzati direttamente vicino al paziente. Un’indagine condotta nel pronto soccorso di Dolo ha evidenziato che i POCT hanno avuto un impatto rilevante sull’organizzazione del lavoro. I Tecnici di Laboratorio si sono mostrati molto favorevoli, mentre gli Infermieri hanno espresso opinioni più variabili, probabilmente a causa di differenze di formazione e responsabilità. In conclusione, l’implementazione dei POCT e la riorganizzazione dei laboratori non rappresentano solo un cambiamento tecnico, ma anche un’evoluzione culturale e organizzativa, che richiede formazione, accompagnamento e ascolto degli operatori per garantire reali benefici.
Riorganizzazione della rete di laboratori in ULSS 3 Serenissima: strategie per il miglioramento della qualità delle cure e la gestione del rischio clinico
SCHIBUOLA, ILARIA
2024/2025
Abstract
Il laboratorio clinico rappresenta attualmente il fulcro della diagnosi moderna, basti pensare solamente che l’attività di laboratorio e le informazioni che questa produce determinano il 70% delle decisioni cliniche. Negli ultimi anni, il laboratorio si è trasformato da semplice esecutore di test a elemento fondamentale del processo decisionale clinico, grazie anche all’innovazione tecnologica. A livello nazionale, il D.M. 70/2015 ha introdotto il modello organizzativo “Hub & Spoke”, adottato in Veneto con la Delibera Regionale n. 22/2016. Questo sistema prevede laboratori Hub, centri altamente specializzati e tecnologici, e laboratori Spoke, strutture più vicine ai pazienti che eseguono esami di base e inviano le analisi complesse agli Hub. Il lavoro analizza il caso specifico dell’ULSS 3 Serenissima, concentrandosi sul laboratorio Spoke di Dolo/Mirano, collegato all’Hub di Mestre. La riorganizzazione ha comportato profondi cambiamenti logistici, operativi e tecnologici, inclusa l’introduzione dei POCT (Point-of-Care Testing), dispositivi diagnostici rapidi utilizzati direttamente vicino al paziente. Un’indagine condotta nel pronto soccorso di Dolo ha evidenziato che i POCT hanno avuto un impatto rilevante sull’organizzazione del lavoro. I Tecnici di Laboratorio si sono mostrati molto favorevoli, mentre gli Infermieri hanno espresso opinioni più variabili, probabilmente a causa di differenze di formazione e responsabilità. In conclusione, l’implementazione dei POCT e la riorganizzazione dei laboratori non rappresentano solo un cambiamento tecnico, ma anche un’evoluzione culturale e organizzativa, che richiede formazione, accompagnamento e ascolto degli operatori per garantire reali benefici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/89732