The activity pattern of mammals is known to be modulated by various factors, such as seasonality, alternation of the light-dark period, hunting, mating season, interactions with other animals and human presence. In this study we assessed the circadian rhythm of free-ranging Eurasian lynx (Lynx lynx) in the Northeastern Carpathians Mountains of Romania, over a six-month period using camera-traps, lasted from October 2024 to March 2025. We divided the monitoring period into Non-Mating Season (NMS, Oct-Dec) and Mating Season (MS, Jan-Mar). We then compared the daily activity of lynx with three different categories of interest: (1) potential prey, such as red deer (Cervus elaphus), roe deer (Capreolus capreolus) and wild boar (Sus scrofa); (2) large carnivores, such as brown bear (Ursus arctos) and grey wolf (Canis lupus) and (3) human disturbance. We expected a difference in lynx activity between the two periods, due to increased focus on reproduction during the Mating Season. Furthermore, we anticipated a high degree of overlap with the primary prey species (roe deer) as well as an important avoidance of bears and wolves due to niche partitioning. We also expected a low human influence on the lynx activity pattern, given the limited human presence in many sectors of the study area. The analysis confirmed a bimodal crepuscular activity pattern for the lynx, and the results further rejected the hypothesis of potential differences in activity patterns between the Non-Mating Season and the Mating Season. Contrary to findings from previous studies, red deer appeared to be the species whose circadian activity overlapped the most with the lynx, rather than roe deer. The lynx, brown bear, and grey wolf did not seem to avoid each other but rather shared a substantial portion of the circadian rhythm throughout most of the study period. Human activity appeared to have negligible impact on the lynx, probably due to the predictability and distribution of such activities (forestry, agriculture, and herding) in specific parts of the study area. This study provides deeper insight about the activity timing relationships between different classes of animals as well as human in a sector of the Romanian Carpathians characterized by a wide forest cover.

Il modello di attività dei mammiferi è noto per essere modulato da vari fattori, come la stagionalità, l’alternanza dei periodi di luce e buio, la caccia, la stagione riproduttiva, le interazioni con altri animali e la presenza umana. In questo studio abbiamo valutato il ritmo circadiano della lince eurasiatica (Lynx lynx) allo stato libero nelle Montagne dei Carpazi Nordorientali in Romania, per un periodo di sei mesi, utilizzando fototrappole, dal mese di ottobre 2024 a marzo 2025. Abbiamo suddiviso il periodo di monitoraggio in Stagione Non Riproduttiva (Non-Mating Season, NMS, ottobre-dicembre) e Stagione Riproduttiva (Mating Season, MS, gennaio-marzo). Successivamente, abbiamo confrontato l’attività giornaliera della lince con tre diverse categorie di interesse: Prede potenziali, come cervo nobile (Cervus elaphus), capriolo (Capreolus capreolus) e cinghiale (Sus scrofa); Grandi carnivori, come orso bruno (Ursus arctos) e lupo grigio (Canis lupus); Disturbo umano. Ci aspettavamo una differenza nell’attività della lince tra i due periodi, a causa di un maggiore focus sulla riproduzione durante la Stagione Riproduttiva. Inoltre, prevedevamo un alto grado di sovrapposizione con le principali specie preda (capriolo), così come un’evidente evitazione di orsi e lupi a causa della partizione ecologica. Ci aspettavamo anche un’influenza minima dell’uomo sul modello di attività della lince, dato il limitato impatto umano in molte aree dello studio. L’analisi ha confermato un modello di attività crepuscolare bimodale per la lince, e i risultati hanno inoltre rifiutato l’ipotesi di differenze potenziali nei modelli di attività tra la Stagione Non Riproduttiva e la Stagione Riproduttiva. Contrariamente a quanto rilevato in studi precedenti, il cervo nobile è risultato essere la specie con la maggiore sovrapposizione di attività circadiana con la lince, piuttosto che il capriolo. La lince, l’orso bruno e il lupo grigio non sembrano evitare reciprocamente la presenza degli altri, ma piuttosto condividono una parte sostanziale del ritmo circadiano per la maggior parte del periodo di studio. L’attività umana sembra avere un impatto trascurabile sulla lince, probabilmente a causa della prevedibilità e della distribuzione di tali attività (silvicoltura, agricoltura e pastorizia) in specifiche aree dello studio. Questo studio fornisce una comprensione più approfondita delle relazioni temporali di attività tra diverse classi di animali e l’uomo in un settore dei Carpazi romeni caratterizzato da un’ampia copertura forestale.

Assessing temporal niche partitioning among Eurasian lynx (Lynx lynx), wild ungulates, large carnivores and humans in the North-Eastern Carpathian Mountains (Romania) using camera trap monitoring.

BELLAN, ALEX
2024/2025

Abstract

The activity pattern of mammals is known to be modulated by various factors, such as seasonality, alternation of the light-dark period, hunting, mating season, interactions with other animals and human presence. In this study we assessed the circadian rhythm of free-ranging Eurasian lynx (Lynx lynx) in the Northeastern Carpathians Mountains of Romania, over a six-month period using camera-traps, lasted from October 2024 to March 2025. We divided the monitoring period into Non-Mating Season (NMS, Oct-Dec) and Mating Season (MS, Jan-Mar). We then compared the daily activity of lynx with three different categories of interest: (1) potential prey, such as red deer (Cervus elaphus), roe deer (Capreolus capreolus) and wild boar (Sus scrofa); (2) large carnivores, such as brown bear (Ursus arctos) and grey wolf (Canis lupus) and (3) human disturbance. We expected a difference in lynx activity between the two periods, due to increased focus on reproduction during the Mating Season. Furthermore, we anticipated a high degree of overlap with the primary prey species (roe deer) as well as an important avoidance of bears and wolves due to niche partitioning. We also expected a low human influence on the lynx activity pattern, given the limited human presence in many sectors of the study area. The analysis confirmed a bimodal crepuscular activity pattern for the lynx, and the results further rejected the hypothesis of potential differences in activity patterns between the Non-Mating Season and the Mating Season. Contrary to findings from previous studies, red deer appeared to be the species whose circadian activity overlapped the most with the lynx, rather than roe deer. The lynx, brown bear, and grey wolf did not seem to avoid each other but rather shared a substantial portion of the circadian rhythm throughout most of the study period. Human activity appeared to have negligible impact on the lynx, probably due to the predictability and distribution of such activities (forestry, agriculture, and herding) in specific parts of the study area. This study provides deeper insight about the activity timing relationships between different classes of animals as well as human in a sector of the Romanian Carpathians characterized by a wide forest cover.
2024
Il modello di attività dei mammiferi è noto per essere modulato da vari fattori, come la stagionalità, l’alternanza dei periodi di luce e buio, la caccia, la stagione riproduttiva, le interazioni con altri animali e la presenza umana. In questo studio abbiamo valutato il ritmo circadiano della lince eurasiatica (Lynx lynx) allo stato libero nelle Montagne dei Carpazi Nordorientali in Romania, per un periodo di sei mesi, utilizzando fototrappole, dal mese di ottobre 2024 a marzo 2025. Abbiamo suddiviso il periodo di monitoraggio in Stagione Non Riproduttiva (Non-Mating Season, NMS, ottobre-dicembre) e Stagione Riproduttiva (Mating Season, MS, gennaio-marzo). Successivamente, abbiamo confrontato l’attività giornaliera della lince con tre diverse categorie di interesse: Prede potenziali, come cervo nobile (Cervus elaphus), capriolo (Capreolus capreolus) e cinghiale (Sus scrofa); Grandi carnivori, come orso bruno (Ursus arctos) e lupo grigio (Canis lupus); Disturbo umano. Ci aspettavamo una differenza nell’attività della lince tra i due periodi, a causa di un maggiore focus sulla riproduzione durante la Stagione Riproduttiva. Inoltre, prevedevamo un alto grado di sovrapposizione con le principali specie preda (capriolo), così come un’evidente evitazione di orsi e lupi a causa della partizione ecologica. Ci aspettavamo anche un’influenza minima dell’uomo sul modello di attività della lince, dato il limitato impatto umano in molte aree dello studio. L’analisi ha confermato un modello di attività crepuscolare bimodale per la lince, e i risultati hanno inoltre rifiutato l’ipotesi di differenze potenziali nei modelli di attività tra la Stagione Non Riproduttiva e la Stagione Riproduttiva. Contrariamente a quanto rilevato in studi precedenti, il cervo nobile è risultato essere la specie con la maggiore sovrapposizione di attività circadiana con la lince, piuttosto che il capriolo. La lince, l’orso bruno e il lupo grigio non sembrano evitare reciprocamente la presenza degli altri, ma piuttosto condividono una parte sostanziale del ritmo circadiano per la maggior parte del periodo di studio. L’attività umana sembra avere un impatto trascurabile sulla lince, probabilmente a causa della prevedibilità e della distribuzione di tali attività (silvicoltura, agricoltura e pastorizia) in specifiche aree dello studio. Questo studio fornisce una comprensione più approfondita delle relazioni temporali di attività tra diverse classi di animali e l’uomo in un settore dei Carpazi romeni caratterizzato da un’ampia copertura forestale.
Lince eurasiatica
activity pattern
fototrappole
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/93007