La tesi affronta lo studio e la sperimentazione di dispositivi non invasivi per la correzione delle deformit` a toraciche Pectus Excavatum (PE) e Pectus Carinatum (PC), condizioni che hanno un forte impatto sia funzionale sia psicologico sui pazienti. Dopo un inquadramento anatomico e clinico delle patologie e dei trattamenti chirurgici e non operatori disponibili, il lavoro si concentra sulla valutazione di dispositivi innovativi sviluppati da Orthomedica: la Vacuum Bell Orthomedica (VBO) e il Corsetto Pectus Carinatum Orthomedica (CPCO), ideati dall’ingegnere Marta Zanini, ed entrambi progettati in modo personalizzato e dotati di sensori integrati per il monitoraggio continuo delle pressioni esercitate durante la terapia. La metodologia prevede la raccolta di dati da pazienti affetti da PE e PC, con misurazio- ni della pressione durante le sedute terapeutiche, integrate da test di ripetibilit` a per verificare l’affidabilit` a dei sensori e la costanza delle misurazioni. I risultati mostrano che la VBO garantisce una buona stabilit` a e ripetibilit` a dei valori di pressione, in linea con quanto riportato in letteratura. Per il CPCO i dati risultano pi` u variabili, ma migliorano sensibilmente con l’applicazione di metodiche di test controllate, confermando l’affidabilit` a dei sensori e l’utilit` a del monitoraggio. Le analisi sui pazienti dimostrano andamenti pressori coerenti con la fisiologia della terapia: nei casi di PE si osserva una progressiva riduzione della pressione necessaria nelle prime setti- mane, mentre nei casi di PC, con numero adeguato di sedute, emerge una tendenza decrescente della pressione, indice dell’efficacia del trattamento. Restano necessari ulteriori studi su cam- pioni pi` u ampi e su periodi prolungati, al fine di consolidare i risultati e ottimizzare i protocolli terapeutici futuri. Inoltre sono presenti alcune criticit` a legate ai sensori, che tuttavia possono essere superate con interventi migliorativi, come l’adozione di componenti elettroniche pi` u pic- cole e performanti. In conclusione, lo studio evidenzia come l’integrazione di personalizzazione e sensorizzazione nei dispositivi non invasivi migliori la qualit` a del monitoraggio terapeutico, fornendo dati oggettivi sia al clinico sia al paziente.

Pectus Excavatum e Pectus Carinatum: studio dei dispositivi ideati e brevettati da Orthomedica

MENANDRO, RICCARDO
2024/2025

Abstract

La tesi affronta lo studio e la sperimentazione di dispositivi non invasivi per la correzione delle deformit` a toraciche Pectus Excavatum (PE) e Pectus Carinatum (PC), condizioni che hanno un forte impatto sia funzionale sia psicologico sui pazienti. Dopo un inquadramento anatomico e clinico delle patologie e dei trattamenti chirurgici e non operatori disponibili, il lavoro si concentra sulla valutazione di dispositivi innovativi sviluppati da Orthomedica: la Vacuum Bell Orthomedica (VBO) e il Corsetto Pectus Carinatum Orthomedica (CPCO), ideati dall’ingegnere Marta Zanini, ed entrambi progettati in modo personalizzato e dotati di sensori integrati per il monitoraggio continuo delle pressioni esercitate durante la terapia. La metodologia prevede la raccolta di dati da pazienti affetti da PE e PC, con misurazio- ni della pressione durante le sedute terapeutiche, integrate da test di ripetibilit` a per verificare l’affidabilit` a dei sensori e la costanza delle misurazioni. I risultati mostrano che la VBO garantisce una buona stabilit` a e ripetibilit` a dei valori di pressione, in linea con quanto riportato in letteratura. Per il CPCO i dati risultano pi` u variabili, ma migliorano sensibilmente con l’applicazione di metodiche di test controllate, confermando l’affidabilit` a dei sensori e l’utilit` a del monitoraggio. Le analisi sui pazienti dimostrano andamenti pressori coerenti con la fisiologia della terapia: nei casi di PE si osserva una progressiva riduzione della pressione necessaria nelle prime setti- mane, mentre nei casi di PC, con numero adeguato di sedute, emerge una tendenza decrescente della pressione, indice dell’efficacia del trattamento. Restano necessari ulteriori studi su cam- pioni pi` u ampi e su periodi prolungati, al fine di consolidare i risultati e ottimizzare i protocolli terapeutici futuri. Inoltre sono presenti alcune criticit` a legate ai sensori, che tuttavia possono essere superate con interventi migliorativi, come l’adozione di componenti elettroniche pi` u pic- cole e performanti. In conclusione, lo studio evidenzia come l’integrazione di personalizzazione e sensorizzazione nei dispositivi non invasivi migliori la qualit` a del monitoraggio terapeutico, fornendo dati oggettivi sia al clinico sia al paziente.
2024
Pectus Excavatum and Pectus Carinatum: a study of the devices designed and patented by Orthomedica
Pectus Excavatum
Pectus Carinatum
Vacuum bell
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