BACKGROUND: in un mondo accademico a rapida evoluzione, la pressione crescente di stakeholders e shareholders, e i cambiamenti dell’offerta lavorativa nel mercato internazionale, impongono un ampliamento nella valorizzazione del capitale umano e della qualificazione professionale. In questo contesto, l’autovalutazione della qualità del sistema formativo degli atenei italiani diventa sempre più importante. Tra gli anelli deboli di questo processo, sembra essere coinvolta anche la valutazione dei learning outcomes, e per tale motivo l’ANVUR richiede agli atenei uno sforzo maggiore al fine di intervenire favorevolmente su di essi. Il Test sulle Competenze (TECO) è uno degli strumenti del sistema di AVA utile a stimare l’acquisizione sia delle competenze generaliste che di quelle disciplinari; tuttavia, risulta ancora sottoutilizzato dalla maggior parte dei Corsi di Studio e degli atenei. OBIETTIVO: l’obiettivo principale dello studio è quello di analizzare i risultati del TECO di una coorte di studenti del CdL in TLB immatricolati nel medesimo anno accademico presso l’Università degli Studi di Padova, per verificare la progressione nell’acquisizione delle competenze nell’arco del triennio, e confrontarlo poi con i dati nazionali. Successivamente, in base ai risultati ottenuti, costruire una matrice TECO analoga a quella utilizzata per il CdL in TLB, e proporne la valutazione e l’eventuale attuabilità ad un Gruppo di Lavoro per il CdL in TNFP. MATERIALI E METODI: per l’analisi dei risultati TECO, sono state calcolate statistiche descrittive (media, deviazione standard, intervallo di confidenza 95%) e rappresentazioni grafiche. Le differenze tra i tre anni di corso sono state verificate con ANOVA a una via; in presenza di varianze non omogenee si è utilizzata la versione di Welch e, nei confronti multipli, i test Tukey o Games–Howell. Per le 12 sottoaree del TECO-D, è stato applicato il test non parametrico di Kruskal–Wallis. Il livello di significatività è stato fissato a α = 0.05. Per i confronti tra CdL TLB UNIPD e CdL TLB Nazionale, sono stati utilizzati i dati aggregati (media, deviazione standard e numerosità campionaria n) e calcolato un t-test per campioni indipendenti. Sono state riportate differenze di media, intervalli di confidenza al 95% e valori di p, con soglia di significatività fissata a α = 0.05. Per la costruzione della flowchart di lavoro e della matrice di riferimento (blueprint) del TECO-D applicata al CdL in TNFP, sono stati adottati criteri di analisi documentale e confronti con rappresentanti del CdL e associazioni di categoria. RISULTATI: per l’analisi dei dati TECO inter-ateneo (UNIPD) del CdL in TLB, i risultati evidenziano una tendenza di crescita dei punteggi TECO-T in tutte le aree, con un incremento significativo in Literacy tra 1° e 3° anno. Il TECO-D mostra un aumento marcato e statisticamente significativo lungo il triennio, con riduzione della variabilità e miglioramenti trasversali in tutte le aree disciplinari. Nel confronto con il campione nazionale, gli studenti UNIPD del CdL in TLB riportano punteggi inferiori al 1° anno (TECO-D), ma superiori al 3° anno in Literacy, Numeracy e Problem Solving. Per la costruzione del TECO-D negli studenti TNFP, è stata costruita una flowchart per la costituzione di un GdL e la successiva creazione di una matrice (blueprint) per l’individuazione delle aree disciplinari di riferimento (core) e la formazione dei quesiti a scelta multipla. CONCLUSIONI: il TECO emerge come uno strumento ormai affidabile, capace di restituire un quadro utile sull’acquisizione delle competenze da parte degli studenti. I risultati offrono infatti spunti per orientare la programmazione dei corsi e delle attività didattiche, contribuendo a un miglioramento complessivo dell’offerta formativa. Il TECO, inoltre, può rappresentare uno strumento per rafforzare la consapevolezza del ruolo dei professionisti sanitari
Progetto TECO: analisi preliminare dei risultati nel Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico e proposta di applicazione nel Corso di Laurea in Tecniche di Neurofisiopatologia
AGATIELLO, MICHELE
2024/2025
Abstract
BACKGROUND: in un mondo accademico a rapida evoluzione, la pressione crescente di stakeholders e shareholders, e i cambiamenti dell’offerta lavorativa nel mercato internazionale, impongono un ampliamento nella valorizzazione del capitale umano e della qualificazione professionale. In questo contesto, l’autovalutazione della qualità del sistema formativo degli atenei italiani diventa sempre più importante. Tra gli anelli deboli di questo processo, sembra essere coinvolta anche la valutazione dei learning outcomes, e per tale motivo l’ANVUR richiede agli atenei uno sforzo maggiore al fine di intervenire favorevolmente su di essi. Il Test sulle Competenze (TECO) è uno degli strumenti del sistema di AVA utile a stimare l’acquisizione sia delle competenze generaliste che di quelle disciplinari; tuttavia, risulta ancora sottoutilizzato dalla maggior parte dei Corsi di Studio e degli atenei. OBIETTIVO: l’obiettivo principale dello studio è quello di analizzare i risultati del TECO di una coorte di studenti del CdL in TLB immatricolati nel medesimo anno accademico presso l’Università degli Studi di Padova, per verificare la progressione nell’acquisizione delle competenze nell’arco del triennio, e confrontarlo poi con i dati nazionali. Successivamente, in base ai risultati ottenuti, costruire una matrice TECO analoga a quella utilizzata per il CdL in TLB, e proporne la valutazione e l’eventuale attuabilità ad un Gruppo di Lavoro per il CdL in TNFP. MATERIALI E METODI: per l’analisi dei risultati TECO, sono state calcolate statistiche descrittive (media, deviazione standard, intervallo di confidenza 95%) e rappresentazioni grafiche. Le differenze tra i tre anni di corso sono state verificate con ANOVA a una via; in presenza di varianze non omogenee si è utilizzata la versione di Welch e, nei confronti multipli, i test Tukey o Games–Howell. Per le 12 sottoaree del TECO-D, è stato applicato il test non parametrico di Kruskal–Wallis. Il livello di significatività è stato fissato a α = 0.05. Per i confronti tra CdL TLB UNIPD e CdL TLB Nazionale, sono stati utilizzati i dati aggregati (media, deviazione standard e numerosità campionaria n) e calcolato un t-test per campioni indipendenti. Sono state riportate differenze di media, intervalli di confidenza al 95% e valori di p, con soglia di significatività fissata a α = 0.05. Per la costruzione della flowchart di lavoro e della matrice di riferimento (blueprint) del TECO-D applicata al CdL in TNFP, sono stati adottati criteri di analisi documentale e confronti con rappresentanti del CdL e associazioni di categoria. RISULTATI: per l’analisi dei dati TECO inter-ateneo (UNIPD) del CdL in TLB, i risultati evidenziano una tendenza di crescita dei punteggi TECO-T in tutte le aree, con un incremento significativo in Literacy tra 1° e 3° anno. Il TECO-D mostra un aumento marcato e statisticamente significativo lungo il triennio, con riduzione della variabilità e miglioramenti trasversali in tutte le aree disciplinari. Nel confronto con il campione nazionale, gli studenti UNIPD del CdL in TLB riportano punteggi inferiori al 1° anno (TECO-D), ma superiori al 3° anno in Literacy, Numeracy e Problem Solving. Per la costruzione del TECO-D negli studenti TNFP, è stata costruita una flowchart per la costituzione di un GdL e la successiva creazione di una matrice (blueprint) per l’individuazione delle aree disciplinari di riferimento (core) e la formazione dei quesiti a scelta multipla. CONCLUSIONI: il TECO emerge come uno strumento ormai affidabile, capace di restituire un quadro utile sull’acquisizione delle competenze da parte degli studenti. I risultati offrono infatti spunti per orientare la programmazione dei corsi e delle attività didattiche, contribuendo a un miglioramento complessivo dell’offerta formativa. Il TECO, inoltre, può rappresentare uno strumento per rafforzare la consapevolezza del ruolo dei professionisti sanitari| File | Dimensione | Formato | |
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