"La SNA (Scuola Nazionale dell'Amministrazione) è un ente che, tra le sue molteplici funzioni, si occupa della formazione e della valutazione dei dirigenti pubblici destinati a ricoprire posizioni nei vari ministeri o in altre funzioni correlate. In alcuni articoli, viene sottolineato come la valutazione delle competenze, se basata esclusivamente sull’aspetto tecnico-professionale, risulti parziale. Si ritiene infatti necessario integrare questa valutazione con un'analisi delle competenze relazionali del personale, da effettuarsi tanto nella fase di selezione quanto durante l'inserimento nella Pubblica Amministrazione. Nel mio progetto ho voluto esplorare se, nel processo di inserimento dei TSLB (Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico) presso l'Azienda Ospedaliera di Padova, l’aspetto relazionale rivestisse un ruolo significativo, e in quale misura venisse preso in considerazione da coloro che non solo lavorano, ma anche da chi coordina i tecnici sanitari. Il progetto si basa su un’analisi della letteratura esistente e sull’amministrazione di un questionario, distribuito tramite un’intervista ai coordinatori e un sondaggio online accessibile tramite QR-code, rivolto al personale TSLB delle quattro aree coinvolte (CORE-LAB, Anatomia Patologica, Microbiologia e Immuno-trasfusionale). Sebbene inizialmente autorizzato a coinvolgere tutte e quattro le unità operative, ho ricevuto il consenso per raccogliere dati solo da tre di esse, per un totale di 91 TSLB e 3 coordinatori. La raccolta dei dati è durata circa un mese. Tutti i coordinatori autorizzati hanno partecipato e completato il loro questionario, mentre hanno risposto 41 dei 91 TSLB selezionati (pari al 45%). Alcuni risultati del questionario sono stati conformi alle aspettative, mentre altri hanno evidenziato esiti differenti, probabilmente influenzati dai cambiamenti nelle condizioni di lavoro attuali e dalle implicazioni derivanti dall'emergenza Covid-19. I risultati ottenuti dai coordinatori sono stati piuttosto diversificati. Tuttavia, alcuni fattori di miglioramento sono stati identificati come comuni, tra cui la necessità di più tempo per la formazione e la carenza di personale, temi che sono stati condivisi anche dai TSLB e che risultano in linea con quanto riportato dalla letteratura. Tra le indicazioni per un miglioramento concreto, sono emersi spunti interessanti, come l’implementazione di una formazione pre-inserimento più strutturata e un affiancamento pratico e continuo, in contrasto con l’approccio teorico previsto nei documenti ufficiali. In conclusione, questo progetto evidenzia come sia i coordinatori che i TSLB considerino positivamente l'integrazione delle competenze relazionali nell'analisi complessiva, ma sottolineano che questo aspetto non debba essere l’unico su cui focalizzarsi."
Valutazione relazionale nel processo di inserimento nelle professioni sanitarie Esempio dei tecnici sanitari di laboratorio biomedico nell'azienda Ospedaliera di Padova
AZZARO, VALERIO
2024/2025
Abstract
"La SNA (Scuola Nazionale dell'Amministrazione) è un ente che, tra le sue molteplici funzioni, si occupa della formazione e della valutazione dei dirigenti pubblici destinati a ricoprire posizioni nei vari ministeri o in altre funzioni correlate. In alcuni articoli, viene sottolineato come la valutazione delle competenze, se basata esclusivamente sull’aspetto tecnico-professionale, risulti parziale. Si ritiene infatti necessario integrare questa valutazione con un'analisi delle competenze relazionali del personale, da effettuarsi tanto nella fase di selezione quanto durante l'inserimento nella Pubblica Amministrazione. Nel mio progetto ho voluto esplorare se, nel processo di inserimento dei TSLB (Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico) presso l'Azienda Ospedaliera di Padova, l’aspetto relazionale rivestisse un ruolo significativo, e in quale misura venisse preso in considerazione da coloro che non solo lavorano, ma anche da chi coordina i tecnici sanitari. Il progetto si basa su un’analisi della letteratura esistente e sull’amministrazione di un questionario, distribuito tramite un’intervista ai coordinatori e un sondaggio online accessibile tramite QR-code, rivolto al personale TSLB delle quattro aree coinvolte (CORE-LAB, Anatomia Patologica, Microbiologia e Immuno-trasfusionale). Sebbene inizialmente autorizzato a coinvolgere tutte e quattro le unità operative, ho ricevuto il consenso per raccogliere dati solo da tre di esse, per un totale di 91 TSLB e 3 coordinatori. La raccolta dei dati è durata circa un mese. Tutti i coordinatori autorizzati hanno partecipato e completato il loro questionario, mentre hanno risposto 41 dei 91 TSLB selezionati (pari al 45%). Alcuni risultati del questionario sono stati conformi alle aspettative, mentre altri hanno evidenziato esiti differenti, probabilmente influenzati dai cambiamenti nelle condizioni di lavoro attuali e dalle implicazioni derivanti dall'emergenza Covid-19. I risultati ottenuti dai coordinatori sono stati piuttosto diversificati. Tuttavia, alcuni fattori di miglioramento sono stati identificati come comuni, tra cui la necessità di più tempo per la formazione e la carenza di personale, temi che sono stati condivisi anche dai TSLB e che risultano in linea con quanto riportato dalla letteratura. Tra le indicazioni per un miglioramento concreto, sono emersi spunti interessanti, come l’implementazione di una formazione pre-inserimento più strutturata e un affiancamento pratico e continuo, in contrasto con l’approccio teorico previsto nei documenti ufficiali. In conclusione, questo progetto evidenzia come sia i coordinatori che i TSLB considerino positivamente l'integrazione delle competenze relazionali nell'analisi complessiva, ma sottolineano che questo aspetto non debba essere l’unico su cui focalizzarsi."| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94191