Background – Lo stroke ischemico acuto è una delle principali patologie tempo-dipendenti, nella quale la rapidità del percorso diagnostico-terapeutico rappresenta un determinante prognostico cruciale. Ogni minuto di ritardo equivale alla perdita di milioni di neuroni, con conseguenze dirette sugli esiti clinici. All’interno della rete ictus della Regione Veneto, l’UOC di Neuroradiologia dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza riveste un ruolo centrale come centro Hub, garantendo imaging neuroradiologico e neuroradiologia interventistica 24 ore su 24 (h24). Nel 2025 è stata introdotta la guardia attiva del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM), superando il precedente modello di reperibilità tecnica che comportava una latenza media di 27 minuti nelle fasce di pronta disponibilità notturne e festive. Obiettivi – Valutare l'impatto dell'introduzione della guardia attiva del TSR presso la UOC di Neuroradiologia dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza sui tempi critici del percorso stroke e sul benessere e la percezione organizzativa del personale TSRM coinvolto. Materiali e Metodi – È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo e prospettico. Sono stati inclusi pazienti con sospetto ictus ischemico acuto sottoposti a TC cranio seguita da Angio-TC e, nei casi selezionati, da trombectomia meccanica. Confronto tra periodo pre-guardia attiva (01/01–31/05/2025) e post-guardia attiva (01/06–31/07/2025). Indicatori primari: tempi TC→Angio-TC, TC→Trombectomia e Angio-TC→Trombectomia. È stato inoltre somministrato un questionario anonimo indirizzato al Tecnico Sanitario di Radiologia Medica della Neuroradiologia per rilevare percezione di sostenibilità, benessere e gestione delle urgenze stroke. Risultati – TC→Angio-TC: riduzione immediata e marcata. In notturna la mediana è passata da ~54 a 0 minuti, con contrazione dell’IQR da oltre 90 a meno di 3 minuti. Nei festivi/diurni la mediana si è ridotta e prossima allo zero, con IQR ridotto a ~1 minuto. TC→Trombectomia: riduzione di circa 40 minuti (da ~157 a ~114 minuti), clinicamente significativa; tuttavia, il numero di casi nel periodo post-guardia è stato limitato, e ciò non consente di trarre conclusioni definitive sull’impatto del modello sul door-to-groin. Angio-TC→Trombectomia: tempi stabili (~150 vs ~140 minuti), non significativamente modificati. Questionario TSRM (n=14): netto miglioramento nella percezione di sostenibilità dei turni (+113%), nella gestione delle urgenze stroke (+80%) e nel benessere psico-fisico (+93%); criticità percepite ridotte del 54%. Conclusioni – L’introduzione della guardia attiva Tecnico Sanitario di Radiologia Medica ha eliminato la latenza legata alla reperibilità, standardizzando i tempi critici e rendendo il percorso stroke più rapido, uniforme e prevedibile. L’effetto è stato più marcato nelle ore notturne, ma evidente anche nei festivi. L’impatto positivo ha riguardato non solo la dimensione tecnica, ma anche il benessere e la motivazione del personale, contribuendo a migliorare la continuità operativa e l’attrattività del reparto. Sebbene l’efficacia sul door-to-groin necessiti di ulteriori conferme con campioni più ampi, l’esperienza vicentina dimostra che un singolo intervento organizzativo può produrre benefici tangibili per i pazienti e per i professionisti, configurandosi come modello replicabile in altri centri Hub regionali e nazionali.

Rete ictus e neuroradiologia: un modello organizzativo per le patologie tempo-dipendenti

BONO, LEONARDO
2024/2025

Abstract

Background – Lo stroke ischemico acuto è una delle principali patologie tempo-dipendenti, nella quale la rapidità del percorso diagnostico-terapeutico rappresenta un determinante prognostico cruciale. Ogni minuto di ritardo equivale alla perdita di milioni di neuroni, con conseguenze dirette sugli esiti clinici. All’interno della rete ictus della Regione Veneto, l’UOC di Neuroradiologia dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza riveste un ruolo centrale come centro Hub, garantendo imaging neuroradiologico e neuroradiologia interventistica 24 ore su 24 (h24). Nel 2025 è stata introdotta la guardia attiva del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM), superando il precedente modello di reperibilità tecnica che comportava una latenza media di 27 minuti nelle fasce di pronta disponibilità notturne e festive. Obiettivi – Valutare l'impatto dell'introduzione della guardia attiva del TSR presso la UOC di Neuroradiologia dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza sui tempi critici del percorso stroke e sul benessere e la percezione organizzativa del personale TSRM coinvolto. Materiali e Metodi – È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo e prospettico. Sono stati inclusi pazienti con sospetto ictus ischemico acuto sottoposti a TC cranio seguita da Angio-TC e, nei casi selezionati, da trombectomia meccanica. Confronto tra periodo pre-guardia attiva (01/01–31/05/2025) e post-guardia attiva (01/06–31/07/2025). Indicatori primari: tempi TC→Angio-TC, TC→Trombectomia e Angio-TC→Trombectomia. È stato inoltre somministrato un questionario anonimo indirizzato al Tecnico Sanitario di Radiologia Medica della Neuroradiologia per rilevare percezione di sostenibilità, benessere e gestione delle urgenze stroke. Risultati – TC→Angio-TC: riduzione immediata e marcata. In notturna la mediana è passata da ~54 a 0 minuti, con contrazione dell’IQR da oltre 90 a meno di 3 minuti. Nei festivi/diurni la mediana si è ridotta e prossima allo zero, con IQR ridotto a ~1 minuto. TC→Trombectomia: riduzione di circa 40 minuti (da ~157 a ~114 minuti), clinicamente significativa; tuttavia, il numero di casi nel periodo post-guardia è stato limitato, e ciò non consente di trarre conclusioni definitive sull’impatto del modello sul door-to-groin. Angio-TC→Trombectomia: tempi stabili (~150 vs ~140 minuti), non significativamente modificati. Questionario TSRM (n=14): netto miglioramento nella percezione di sostenibilità dei turni (+113%), nella gestione delle urgenze stroke (+80%) e nel benessere psico-fisico (+93%); criticità percepite ridotte del 54%. Conclusioni – L’introduzione della guardia attiva Tecnico Sanitario di Radiologia Medica ha eliminato la latenza legata alla reperibilità, standardizzando i tempi critici e rendendo il percorso stroke più rapido, uniforme e prevedibile. L’effetto è stato più marcato nelle ore notturne, ma evidente anche nei festivi. L’impatto positivo ha riguardato non solo la dimensione tecnica, ma anche il benessere e la motivazione del personale, contribuendo a migliorare la continuità operativa e l’attrattività del reparto. Sebbene l’efficacia sul door-to-groin necessiti di ulteriori conferme con campioni più ampi, l’esperienza vicentina dimostra che un singolo intervento organizzativo può produrre benefici tangibili per i pazienti e per i professionisti, configurandosi come modello replicabile in altri centri Hub regionali e nazionali.
2024
Stroke Network and Neuroradiology: An Organizational Model for Time-Dependent Conditions
Rete ictus
Organizzazione sanit
Guardia attiva TSRM
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/94194