Lo scopo della presente tesi consiste nell’affrontare lo studio di flussi turbolenti attorno a geometrie articolate attraverso l’integrazione di diverse tecniche numeriche all’interno del solutore open-source CaNS (Canonical Navier–Stokes). In particolare, è stato implementato un metodo dei contorni immersi (Immersed Boundary Method, IBM) per la gestione delle condizioni al contorno, un modello Wall-Modeled Large Eddy Simulation (WMLES) per la modellazione della turbolenza in prossimità delle pareti, e una tecnica basata sul Signed Distance Field (SDF) per la rappresentazione implicita delle geometrie. L’obiettivo principale è stato quello di migliorare la modellazione degli sforzi viscosi e la corretta rappresentazione della legge di parete, agendo in particolare sulla componente normale della velocità. I casi studio analizzati, costituiti da un canale e da un tubo turbolenti, hanno mostrato una buona coerenza con le leggi teoriche note, pur evidenziando alcune discrepanze nelle regioni più prossime alla parete. Nel complesso, i risultati ottenuti confermano la validità dell’approccio proposto come primo passo verso simulazioni più accurate ed efficienti, fornendo una base solida per futuri sviluppi.
Un sistema computazionale per la simulazione alle grandi scale modellate a parete e il metodo dei contorni immersi: dall'implementazione alle applicazioni
BANO, ERIKA
2024/2025
Abstract
Lo scopo della presente tesi consiste nell’affrontare lo studio di flussi turbolenti attorno a geometrie articolate attraverso l’integrazione di diverse tecniche numeriche all’interno del solutore open-source CaNS (Canonical Navier–Stokes). In particolare, è stato implementato un metodo dei contorni immersi (Immersed Boundary Method, IBM) per la gestione delle condizioni al contorno, un modello Wall-Modeled Large Eddy Simulation (WMLES) per la modellazione della turbolenza in prossimità delle pareti, e una tecnica basata sul Signed Distance Field (SDF) per la rappresentazione implicita delle geometrie. L’obiettivo principale è stato quello di migliorare la modellazione degli sforzi viscosi e la corretta rappresentazione della legge di parete, agendo in particolare sulla componente normale della velocità. I casi studio analizzati, costituiti da un canale e da un tubo turbolenti, hanno mostrato una buona coerenza con le leggi teoriche note, pur evidenziando alcune discrepanze nelle regioni più prossime alla parete. Nel complesso, i risultati ottenuti confermano la validità dell’approccio proposto come primo passo verso simulazioni più accurate ed efficienti, fornendo una base solida per futuri sviluppi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/94632