The twentieth century is the century in which literature stands in open dialogue with the other arts. More specifically, Comparative Literature converges with different artistic languages; the strong link between literature and the visual arts is part of these pioneering studies which this paper focuses on. The study aims to investigate the artistic collaboration between American novelist Paul Auster and French artist Sophie Calle. The thesis takes its starting point from the Austerian novel Leviathan (1992), and aims to analyze the figure of Sophie Calle both as a fictional character included in the novel and as an artist capable of crossing the boundaries of photography, performance and literature, straying into hybrid-form phototexts that often establish a different verbo-visual dialectic. Secondarily, the paper will focus on rhetorics shared by both, such as the uncomfortable classification within the postmodernist current, the dichotomy between mimesis and fiction, the presence of a contrainte that regulates chaos, the circumstantial paradigm, the theme of absence, and the different conception between History and memory.

Il Novecento è il secolo in cui la letteratura si pone in aperto dialogo con le altre arti. Più nello specifico, la comparatistica apre i propri orizzonti circa la convergenza tra i diversi linguaggi artistici, il forte legame che intercorre tra la letteratura e le arti visive è parte di questi pionieristici studi da cui prende l'avvio il mio lavoro. L'elaborato intende indagare la collaborazione artistica tra il romanziere americano Paul Auster e l'artista francese Sophie Calle. La tesi prende le mosse dal romanzo austeriano Leviathan (1992) e si propone di analizzare la figura di Sophie Calle sia come personaggio finzionale inserito nel romanzo sia come artista in grado di valicare i confini della fotografia, della performance e della letteratura, smarginando in fototesti dalla forma ibrida che di volta in volta instaurano una diversa dialettica verbovisuale. Secondariemente, verranno intercettate le retoriche condivise da entrambi: la scomoda classificazione all'interno della corrente postmodernista, la dicotomia tra la mimesi e la fiction, la presenza di una contrainte regolatrice del caos, il paradigma indiziario, il tema dell'assenza e la diversa concezione tra Storia e memoria.

Storie (non troppo) vere: prospettive incrociate tra Paul Auster e Sophie Calle

CORRIZZATO, COSIMA
2024/2025

Abstract

The twentieth century is the century in which literature stands in open dialogue with the other arts. More specifically, Comparative Literature converges with different artistic languages; the strong link between literature and the visual arts is part of these pioneering studies which this paper focuses on. The study aims to investigate the artistic collaboration between American novelist Paul Auster and French artist Sophie Calle. The thesis takes its starting point from the Austerian novel Leviathan (1992), and aims to analyze the figure of Sophie Calle both as a fictional character included in the novel and as an artist capable of crossing the boundaries of photography, performance and literature, straying into hybrid-form phototexts that often establish a different verbo-visual dialectic. Secondarily, the paper will focus on rhetorics shared by both, such as the uncomfortable classification within the postmodernist current, the dichotomy between mimesis and fiction, the presence of a contrainte that regulates chaos, the circumstantial paradigm, the theme of absence, and the different conception between History and memory.
2024
(Not So) True Stories: Intersecting Perspectives between Paul Auster and Sophie Calle
Il Novecento è il secolo in cui la letteratura si pone in aperto dialogo con le altre arti. Più nello specifico, la comparatistica apre i propri orizzonti circa la convergenza tra i diversi linguaggi artistici, il forte legame che intercorre tra la letteratura e le arti visive è parte di questi pionieristici studi da cui prende l'avvio il mio lavoro. L'elaborato intende indagare la collaborazione artistica tra il romanziere americano Paul Auster e l'artista francese Sophie Calle. La tesi prende le mosse dal romanzo austeriano Leviathan (1992) e si propone di analizzare la figura di Sophie Calle sia come personaggio finzionale inserito nel romanzo sia come artista in grado di valicare i confini della fotografia, della performance e della letteratura, smarginando in fototesti dalla forma ibrida che di volta in volta instaurano una diversa dialettica verbovisuale. Secondariemente, verranno intercettate le retoriche condivise da entrambi: la scomoda classificazione all'interno della corrente postmodernista, la dicotomia tra la mimesi e la fiction, la presenza di una contrainte regolatrice del caos, il paradigma indiziario, il tema dell'assenza e la diversa concezione tra Storia e memoria.
Paul Auster
Sophie Calle
letteratura
fotografia
fotoletteratura
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95061