This thesis examines the economic policies of land reclamation during the Italian Fascist era, focusing specifically on the period of 'integral land reclamation' (bonifica integrale) and the pivotal figure of agronomist and Minister of Agriculture, Giuseppe Tassinari. Tassinari's work serves as a prime example of this study's central thesis: that a technical intervention of land redevelopment was strategically transformed into a potent tool for propaganda and consensus-building, ultimately becoming a foundational myth of the regime. The research is grounded in a critical analysis of a broad historical bibliography and a close reading of a key primary source authored by Tassinari in 1939, which is the subject of the fifth chapter: La bonifica integrale nel Decennale dalla legge Mussolini (Integral Land Reclamation on the Tenth Anniversary of the Mussolini Law). This publication is analyzed as a "dual-register" source, whose significance resides not only in the data it contains—which has been critically analyzed—but also in its narrative framing of the reclamation project: what is stated, how it is expressed, and, most importantly, what is left unsaid. The thesis is structured to move from a general overview of Italy's socio-economic context in the early 20th century to a more specific analysis. It traces the evolution of land reclamation policies, investigates the role of the Opera Nazionale Combattenti, details the reclamation of the Pontine Marshes (Agro Pontino), and culminates in an examination of Tassinari himself. Ultimately, this work seeks to contribute to the historiographical recovery of the author of the Decennale. It argues that this often-marginalized figure was instrumental in shifting reclamation policy towards a more state-led (dirigista) and socially-oriented direction, with a lasting influence on Italy's 1942 Civil Code and the 1950 Segni Law.

Il lavoro svolto in questa tesi ripercorre le politiche economiche legate agli interventi di bonifica durante il ventennio fascista con un focus particolare sulla fase della cosiddetta ‘bonifica integrale’ per poi indagare la figura dell’agronomo e Ministro dell’Agricoltura Giuseppe Tassinari. Le attività e le opere di Tassinari rappresentano emblematicamente quello che la ricerca ha voluto dimostrare, ovvero come un intervento tecnico di risanamento territoriale sia stato trasformato in un potente strumento di propaganda e di costruzione del consenso, divenendo uno dei miti fondativi del regime. I risultati della presente ricerca si basano sull’analisi critica di un’ampia bibliografia storica e sull’esame di una fonte primaria di grande importanza, a cura di Giuseppe Tassinari, edita nel 1939, a cui è dedicato il quinto capitolo: La bonifica integrale nel Decennale dalla legge Mussolini. L’opera è analizzata come una fonte “a doppio registro”, il cui valore risiede oltre che nei dati riportati e criticamente analizzati, anche in ciò che in essa viene affermato a proposito dell’importanza dell’opera di bonifica, da come è espresso e, soprattutto, da ciò che viene omesso. Il percorso seguito muove dal generale, partendo dalla situazione socioeconomica dell’Italia dei primi del Novecento, al particolare, con un’attenta analisi del percorso evolutivo della bonifica, con l’approfondimento del ruolo dell’Opera Nazionale Combattenti, della bonifica dell’Agro Pontino e infine della figura di Tassinari. Il lavoro svolto intende contribuire al recupero storiografico dell’autore del Decennale, figura spesso marginalizzata che con le sue idee contribuì a una svolta più dirigista ma anche sociale della bonifica, influenzando successivamente anche il Codice Civile del 1942 e la legge Segni del 1950.

Giuseppe Tassinari: un agronomo impegnato nella "campagna" fascista

GIANNETTA, GABRIELE
2024/2025

Abstract

This thesis examines the economic policies of land reclamation during the Italian Fascist era, focusing specifically on the period of 'integral land reclamation' (bonifica integrale) and the pivotal figure of agronomist and Minister of Agriculture, Giuseppe Tassinari. Tassinari's work serves as a prime example of this study's central thesis: that a technical intervention of land redevelopment was strategically transformed into a potent tool for propaganda and consensus-building, ultimately becoming a foundational myth of the regime. The research is grounded in a critical analysis of a broad historical bibliography and a close reading of a key primary source authored by Tassinari in 1939, which is the subject of the fifth chapter: La bonifica integrale nel Decennale dalla legge Mussolini (Integral Land Reclamation on the Tenth Anniversary of the Mussolini Law). This publication is analyzed as a "dual-register" source, whose significance resides not only in the data it contains—which has been critically analyzed—but also in its narrative framing of the reclamation project: what is stated, how it is expressed, and, most importantly, what is left unsaid. The thesis is structured to move from a general overview of Italy's socio-economic context in the early 20th century to a more specific analysis. It traces the evolution of land reclamation policies, investigates the role of the Opera Nazionale Combattenti, details the reclamation of the Pontine Marshes (Agro Pontino), and culminates in an examination of Tassinari himself. Ultimately, this work seeks to contribute to the historiographical recovery of the author of the Decennale. It argues that this often-marginalized figure was instrumental in shifting reclamation policy towards a more state-led (dirigista) and socially-oriented direction, with a lasting influence on Italy's 1942 Civil Code and the 1950 Segni Law.
2024
Giuseppe Tassinari: an agronomist involved in the fascist "campaign"
Il lavoro svolto in questa tesi ripercorre le politiche economiche legate agli interventi di bonifica durante il ventennio fascista con un focus particolare sulla fase della cosiddetta ‘bonifica integrale’ per poi indagare la figura dell’agronomo e Ministro dell’Agricoltura Giuseppe Tassinari. Le attività e le opere di Tassinari rappresentano emblematicamente quello che la ricerca ha voluto dimostrare, ovvero come un intervento tecnico di risanamento territoriale sia stato trasformato in un potente strumento di propaganda e di costruzione del consenso, divenendo uno dei miti fondativi del regime. I risultati della presente ricerca si basano sull’analisi critica di un’ampia bibliografia storica e sull’esame di una fonte primaria di grande importanza, a cura di Giuseppe Tassinari, edita nel 1939, a cui è dedicato il quinto capitolo: La bonifica integrale nel Decennale dalla legge Mussolini. L’opera è analizzata come una fonte “a doppio registro”, il cui valore risiede oltre che nei dati riportati e criticamente analizzati, anche in ciò che in essa viene affermato a proposito dell’importanza dell’opera di bonifica, da come è espresso e, soprattutto, da ciò che viene omesso. Il percorso seguito muove dal generale, partendo dalla situazione socioeconomica dell’Italia dei primi del Novecento, al particolare, con un’attenta analisi del percorso evolutivo della bonifica, con l’approfondimento del ruolo dell’Opera Nazionale Combattenti, della bonifica dell’Agro Pontino e infine della figura di Tassinari. Il lavoro svolto intende contribuire al recupero storiografico dell’autore del Decennale, figura spesso marginalizzata che con le sue idee contribuì a una svolta più dirigista ma anche sociale della bonifica, influenzando successivamente anche il Codice Civile del 1942 e la legge Segni del 1950.
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Tassinari
fascismo
agricoltura
Pontino
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/95123