Questo elaborato prende in esame alcuni resoconti di viaggiatori europei recatisi nell’Impero mongolo durante i secoli che interessarono la sua formazione, espansione e caduta. Le figure di autori in itinere, escluso il caso specifico di Marco Polo, si identificano con missionari francescani e domenicani attraverso i cui racconti traspaiono le sollecitazioni evangelizzatrici del papato verso l’Oriente. In primo luogo si fornisce un'introduzione alle questioni concettuali sollevate dallo studio della letteratura odeporica, non trascurando le riflessioni sullo statuto testuale del genere e sulla sua legittimità come contributo etnografico e culturale. La seconda parte, attraverso l’osservazione delle descrizioni meticolose dei costumi di guerra, della religione e delle tradizioni, mira a ricostruire la percezione e la rappresentazione dei mongoli come prodotto dell'incontro tra le idee tradizionali dei viaggiatori europei sull'Asia, unico approccio culturale e mentale che un uomo cresciuto nell’Europa tardo-medievale aveva nei confronti dei nomadi della steppa, e la realtà effettiva.
Relazioni di viaggio ad Tartaros: dati referenziali ed elementi tradizionali nella descrizione geo-etnografica da Giovanni di Pian di Carpine a Marco Polo.
TURATO, SOFIA
2024/2025
Abstract
Questo elaborato prende in esame alcuni resoconti di viaggiatori europei recatisi nell’Impero mongolo durante i secoli che interessarono la sua formazione, espansione e caduta. Le figure di autori in itinere, escluso il caso specifico di Marco Polo, si identificano con missionari francescani e domenicani attraverso i cui racconti traspaiono le sollecitazioni evangelizzatrici del papato verso l’Oriente. In primo luogo si fornisce un'introduzione alle questioni concettuali sollevate dallo studio della letteratura odeporica, non trascurando le riflessioni sullo statuto testuale del genere e sulla sua legittimità come contributo etnografico e culturale. La seconda parte, attraverso l’osservazione delle descrizioni meticolose dei costumi di guerra, della religione e delle tradizioni, mira a ricostruire la percezione e la rappresentazione dei mongoli come prodotto dell'incontro tra le idee tradizionali dei viaggiatori europei sull'Asia, unico approccio culturale e mentale che un uomo cresciuto nell’Europa tardo-medievale aveva nei confronti dei nomadi della steppa, e la realtà effettiva.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95546