Il glioblastoma multiforme (GBM) è il tumore cerebrale primario più diffuso: è la forma più aggressiva tra le neoplasie del sistema nervoso centrale. Sebbene la sua incidenza sia relativamente contenuta (3 casi ogni 100000 abitanti negli Stati Uniti e 2 ogni 100000 in Europa), la sua prognosi è particolarmente sfavorevole; ad oggi non esiste alcuna cura e la sopravvivenza media dei pazienti dopo la diagnosi è di 15 mesi. Uno studio in vitro condotto presso il Laboratorio di Terapie Cellulari Avanzate di Vicenza (LTCA-ULSS8) ha mostrato un effetto citostatico selettivo del segnale QMR, Quantum Molecular Resonance, su tre linee cellulari di glioblastoma A172, U87MG e T98G. Alla luce di questi promettenti risultati, pubblicati nel 2022 nel British Journal of Cancer, Telea Medical e successivamente Telea Oncology Research, hanno avviato lo sviluppo di un dispositivo medico con l’obiettivo di contrastare l’avanzamento della proliferazione del GBM. La terapia consiste nell’utilizzo di un generatore esterno di segnale QMR, corrente elettrica ad alta frequenza a bassa intensità, connesso in maniera percutanea a due elettrodi che verranno impiantati nella regione cerebrale dove ragionevolmente comparirà la recidiva del tumore post resezione. Un aspetto critico del trattamento proposto, oggetto di questa tesi, è rappresentato dal controllo della temperatura nella regione trattata. Sebbene la tecnologia QMR produca effetti termici minimi, è necessario evitare che il tessuto sottoposto alla terapia possa raggiungere temperature più alte di quelle fisiologiche. Nella prima parte di questo elaborato vengono introdotti eziologia, biologia, approcci terapeutici attualmente disponibili ed ambiente di diffusione del GBM e la tecnologia QMR. Per la rilevazione della temperatura è stato progettato e sviluppato un elettrodo innovativo che presenta attorno alla parte attiva, che eroga il segnale, un percorso elettrico in platino-iridio, lo stesso materiale dell’elettrodo, avente la proprietà di variare in modo rilevante la resistività in funzione dei cambiamenti di temperatura. Nell’ultima sezione della tesi vengono riportate le prove sperimentali svolte su due campioni di elettrodi prodotti su specifica di progetto e forniti da un’azienda specializzata in tecnologie nel campo delle neuroscienze. I risultati ottenuti dalle prove sono stati analizzati al fine di ottenere una caratterizzazione esauriente ed una validazione della descrizione del rapporto tra resistenza e temperatura del percorso termosensibile.
Caratterizzazione di un dispositivo innovativo per la misura della temperatura intracranica per il trattamento del glioblastoma
CAPPELLATO, GIOVANNI
2024/2025
Abstract
Il glioblastoma multiforme (GBM) è il tumore cerebrale primario più diffuso: è la forma più aggressiva tra le neoplasie del sistema nervoso centrale. Sebbene la sua incidenza sia relativamente contenuta (3 casi ogni 100000 abitanti negli Stati Uniti e 2 ogni 100000 in Europa), la sua prognosi è particolarmente sfavorevole; ad oggi non esiste alcuna cura e la sopravvivenza media dei pazienti dopo la diagnosi è di 15 mesi. Uno studio in vitro condotto presso il Laboratorio di Terapie Cellulari Avanzate di Vicenza (LTCA-ULSS8) ha mostrato un effetto citostatico selettivo del segnale QMR, Quantum Molecular Resonance, su tre linee cellulari di glioblastoma A172, U87MG e T98G. Alla luce di questi promettenti risultati, pubblicati nel 2022 nel British Journal of Cancer, Telea Medical e successivamente Telea Oncology Research, hanno avviato lo sviluppo di un dispositivo medico con l’obiettivo di contrastare l’avanzamento della proliferazione del GBM. La terapia consiste nell’utilizzo di un generatore esterno di segnale QMR, corrente elettrica ad alta frequenza a bassa intensità, connesso in maniera percutanea a due elettrodi che verranno impiantati nella regione cerebrale dove ragionevolmente comparirà la recidiva del tumore post resezione. Un aspetto critico del trattamento proposto, oggetto di questa tesi, è rappresentato dal controllo della temperatura nella regione trattata. Sebbene la tecnologia QMR produca effetti termici minimi, è necessario evitare che il tessuto sottoposto alla terapia possa raggiungere temperature più alte di quelle fisiologiche. Nella prima parte di questo elaborato vengono introdotti eziologia, biologia, approcci terapeutici attualmente disponibili ed ambiente di diffusione del GBM e la tecnologia QMR. Per la rilevazione della temperatura è stato progettato e sviluppato un elettrodo innovativo che presenta attorno alla parte attiva, che eroga il segnale, un percorso elettrico in platino-iridio, lo stesso materiale dell’elettrodo, avente la proprietà di variare in modo rilevante la resistività in funzione dei cambiamenti di temperatura. Nell’ultima sezione della tesi vengono riportate le prove sperimentali svolte su due campioni di elettrodi prodotti su specifica di progetto e forniti da un’azienda specializzata in tecnologie nel campo delle neuroscienze. I risultati ottenuti dalle prove sono stati analizzati al fine di ottenere una caratterizzazione esauriente ed una validazione della descrizione del rapporto tra resistenza e temperatura del percorso termosensibile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/95822