Nelle donne, l’invecchiamento cronologico è anche legato all’invecchiamento riproduttivo, portando alla transizione menopausale, una transizione neuroendocrina caratterizzata da molti sintomi neurologici, che causano uno stato ipometabolico e un conseguente deterioramento cognitivo che potrebbe portare allo sviluppo dell’Alzheimer. Durante questo periodo, la perdita di molti fattori neuroprotettivi, in funzione durante gli anni riproduttivi, porta alla neurodegenerazione. Inoltre, la menopausa è associata ad una serie di sintomi (es. obesità e infiammazione) che sono noti per essere fattori di rischio per l’Alzheimer. Alla luce di queste evidenze, è stata condotta un’analisi dei dati del Wisconsin Registry for Alzheimer’s Prevention (WRAP) con l’obiettivo di indagare il ruolo della menopausa e dei cambiamenti endocrini ad essa connessi come potenziale fattore di rischio per il decadimento cognitivo. Le analisi, svolte con modelli misti longitudinali, si sono concentrate sulle funzioni esecutive e sulla memoria, aree criticamente associate al decadimento cognitivo di tipo Alzheimer. Le traiettorie cognitive sono state analizzate in relazione all’eziologia della menopausa (naturale vs indotta) e alla severità dei sintomi, controllando altre variabili già fattori di rischio noti. Lo studio mira all’identificazione di specifici profili di rischio in funzione dell’eziologia e della sintomatologia menopausale, al fine di incentivare la diagnosi precoce e delineare dei programmi personalizzati di trattamento e gestione della malattia.
Traiettorie cognitive in menopausa: un’analisi del Wisconsin Registry for Alzheimer’s Prevention (WRAP)
RICCARDO, SABRINA
2024/2025
Abstract
Nelle donne, l’invecchiamento cronologico è anche legato all’invecchiamento riproduttivo, portando alla transizione menopausale, una transizione neuroendocrina caratterizzata da molti sintomi neurologici, che causano uno stato ipometabolico e un conseguente deterioramento cognitivo che potrebbe portare allo sviluppo dell’Alzheimer. Durante questo periodo, la perdita di molti fattori neuroprotettivi, in funzione durante gli anni riproduttivi, porta alla neurodegenerazione. Inoltre, la menopausa è associata ad una serie di sintomi (es. obesità e infiammazione) che sono noti per essere fattori di rischio per l’Alzheimer. Alla luce di queste evidenze, è stata condotta un’analisi dei dati del Wisconsin Registry for Alzheimer’s Prevention (WRAP) con l’obiettivo di indagare il ruolo della menopausa e dei cambiamenti endocrini ad essa connessi come potenziale fattore di rischio per il decadimento cognitivo. Le analisi, svolte con modelli misti longitudinali, si sono concentrate sulle funzioni esecutive e sulla memoria, aree criticamente associate al decadimento cognitivo di tipo Alzheimer. Le traiettorie cognitive sono state analizzate in relazione all’eziologia della menopausa (naturale vs indotta) e alla severità dei sintomi, controllando altre variabili già fattori di rischio noti. Lo studio mira all’identificazione di specifici profili di rischio in funzione dell’eziologia e della sintomatologia menopausale, al fine di incentivare la diagnosi precoce e delineare dei programmi personalizzati di trattamento e gestione della malattia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96190