La malattia di Parkinson (PD) è una patologia neurodegenerativa nota per i suoi sintomi motori, ma sempre più studi ne evidenziano l’impatto anche sul piano cognitivo e psicologico. Oltre alle difficoltà motorie, numerosi pazienti sviluppano infatti alterazioni delle funzioni cognitive e modificazioni della personalità, con conseguenze rilevanti sulla qualità di vita e sul benessere relazionale. In particolare, la consapevolezza soggettiva del declino cognitivo e i cambiamenti nella personalità rappresentano ambiti ancora poco indagati. Il presente lavoro si propone quindi di approfondire tali aspetti attraverso una prospettiva integrata, volta a cogliere la complessità dell’esperienza soggettiva del paziente. Il primo capitolo fornisce un inquadramento generale del PD, con un focus sull’epidemiologia, l’eziologia e la sintomatologia, inclusi i disturbi cognitivi e comportamentali. Viene posta particolare attenzione alla distinzione tra MCI (Mild Cognitive Impairment) e demenza nel Parkinson (PDD), nonché alla percezione soggettiva del deterioramento cognitivo e al ruolo della metacognizione, anche attraverso il punto di vista del caregiver. Il secondo capitolo approfondisce la dimensione della personalità nei pazienti parkinsoniani, con riferimento sia ai tratti premorbosi che ai cambiamenti psicologici associati alla progressione della malattia. Viene introdotto il modello HEXACO, che si differenzia da quelli tradizionali per l’inclusione del fattore Onestà-Umiltà. Ad oggi, tale modello non è stato ancora applicato in modo sistematico alla popolazione con PD, rendendo questa indagine all’avanguardia nel suo genere. Il terzo capitolo descrive lo studio empirico condotto, volto a esplorare le connessioni tra tratti di personalità, cambiamenti cognitivi percepiti e consapevolezza del declino. La ricerca adotta un approccio multidimensionale, integrando le autovalutazioni dei pazienti con le osservazioni dei loro cari; in questo modo si coglie la complessità della malattia attraverso due prospettive complementari. Dopo la presentazione degli obiettivi e delle ipotesi, vengono descritti i partecipanti, la procedura adottata e gli strumenti impiegati, seguiti dall’esposizione delle analisi statistiche. Attraverso l’uso di un modello teorico innovativo e un approccio metodologico attento alla soggettività, questa tesi intende contribuire a una comprensione più profonda del rapporto tra personalità e declino cognitivo nel PD. Le evidenze emerse possono costituire un punto di partenza per ricerche future e per l’elaborazione di pratiche cliniche, maggiormente sensibili agli aspetti psicologici che accompagnano tale malattia.
L’evoluzione dell’architettura cognitiva e di personalità nella malattia di Parkinson: un’indagine nella percezione di pazienti e caregiver
CHIRIATTI, LAVINIA
2024/2025
Abstract
La malattia di Parkinson (PD) è una patologia neurodegenerativa nota per i suoi sintomi motori, ma sempre più studi ne evidenziano l’impatto anche sul piano cognitivo e psicologico. Oltre alle difficoltà motorie, numerosi pazienti sviluppano infatti alterazioni delle funzioni cognitive e modificazioni della personalità, con conseguenze rilevanti sulla qualità di vita e sul benessere relazionale. In particolare, la consapevolezza soggettiva del declino cognitivo e i cambiamenti nella personalità rappresentano ambiti ancora poco indagati. Il presente lavoro si propone quindi di approfondire tali aspetti attraverso una prospettiva integrata, volta a cogliere la complessità dell’esperienza soggettiva del paziente. Il primo capitolo fornisce un inquadramento generale del PD, con un focus sull’epidemiologia, l’eziologia e la sintomatologia, inclusi i disturbi cognitivi e comportamentali. Viene posta particolare attenzione alla distinzione tra MCI (Mild Cognitive Impairment) e demenza nel Parkinson (PDD), nonché alla percezione soggettiva del deterioramento cognitivo e al ruolo della metacognizione, anche attraverso il punto di vista del caregiver. Il secondo capitolo approfondisce la dimensione della personalità nei pazienti parkinsoniani, con riferimento sia ai tratti premorbosi che ai cambiamenti psicologici associati alla progressione della malattia. Viene introdotto il modello HEXACO, che si differenzia da quelli tradizionali per l’inclusione del fattore Onestà-Umiltà. Ad oggi, tale modello non è stato ancora applicato in modo sistematico alla popolazione con PD, rendendo questa indagine all’avanguardia nel suo genere. Il terzo capitolo descrive lo studio empirico condotto, volto a esplorare le connessioni tra tratti di personalità, cambiamenti cognitivi percepiti e consapevolezza del declino. La ricerca adotta un approccio multidimensionale, integrando le autovalutazioni dei pazienti con le osservazioni dei loro cari; in questo modo si coglie la complessità della malattia attraverso due prospettive complementari. Dopo la presentazione degli obiettivi e delle ipotesi, vengono descritti i partecipanti, la procedura adottata e gli strumenti impiegati, seguiti dall’esposizione delle analisi statistiche. Attraverso l’uso di un modello teorico innovativo e un approccio metodologico attento alla soggettività, questa tesi intende contribuire a una comprensione più profonda del rapporto tra personalità e declino cognitivo nel PD. Le evidenze emerse possono costituire un punto di partenza per ricerche future e per l’elaborazione di pratiche cliniche, maggiormente sensibili agli aspetti psicologici che accompagnano tale malattia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96193