La presente tesi offre una ricostruzione storico-critica dell'evoluzione del Cognitivismo, tracciando il passaggio dalle prime radici filosofico-sperimentali - che posero le basi per lo studio scientifico dei processi mentali - alla fase computazionale, in cui la mente è stata concepita come sofisticato sistema di elaborazione delle informazioni, favorendo lo sviluppo di modelli simbolici e algoritmici. In seguito, il contributo delle neuroscienze cognitive e degli approcci integrati ha ridefinito la mente come un sistema plastico e situato grazie ai lavori pionieristici di Edelman sulla selezione dei gruppi neuronici, di Damasio sul ruolo delle emozioni, di Karmiloff-Smith con il suo neurocostruttivismo, e di un ampio gruppo di studiosi che hanno sviluppato teorie della cognizione incarnata, modelli neuropsicologici e protocolli terapeutici personalizzati. Parallelamente, si è assistito a una progressiva evoluzione delle pratiche riabilitative: dalle quattro revisioni sistematiche di Cicerone et al. (2000-2019), che hanno definito le linee guida evidence-based per la riabilitazione cognitiva da trauma cranico e ictus, fino all'applicazione del modello biopsicosociale ICF dell'OMS (2002), che ha ampliato il focus dalla menomazione ai livelli di attività, di partecipazione e ai fattori contestuali.
Dal cervello come computer alla mente incarnata: evoluzione del Cognitivismo e degli approcci riabilitativi.
POMPANIN, SARA
2024/2025
Abstract
La presente tesi offre una ricostruzione storico-critica dell'evoluzione del Cognitivismo, tracciando il passaggio dalle prime radici filosofico-sperimentali - che posero le basi per lo studio scientifico dei processi mentali - alla fase computazionale, in cui la mente è stata concepita come sofisticato sistema di elaborazione delle informazioni, favorendo lo sviluppo di modelli simbolici e algoritmici. In seguito, il contributo delle neuroscienze cognitive e degli approcci integrati ha ridefinito la mente come un sistema plastico e situato grazie ai lavori pionieristici di Edelman sulla selezione dei gruppi neuronici, di Damasio sul ruolo delle emozioni, di Karmiloff-Smith con il suo neurocostruttivismo, e di un ampio gruppo di studiosi che hanno sviluppato teorie della cognizione incarnata, modelli neuropsicologici e protocolli terapeutici personalizzati. Parallelamente, si è assistito a una progressiva evoluzione delle pratiche riabilitative: dalle quattro revisioni sistematiche di Cicerone et al. (2000-2019), che hanno definito le linee guida evidence-based per la riabilitazione cognitiva da trauma cranico e ictus, fino all'applicazione del modello biopsicosociale ICF dell'OMS (2002), che ha ampliato il focus dalla menomazione ai livelli di attività, di partecipazione e ai fattori contestuali.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Pompanin_Sara.pdf
Accesso riservato
Dimensione
565.08 kB
Formato
Adobe PDF
|
565.08 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/96232