Injury Prevention: On-Field biomechanical assessment in the main academies of the Italian Rugby Federation(FIR) in Treviso, Milan, and Rome. Pre- and Post-Season assessment for the 2024-2025 sport season: ACL and trauma prevention through analysis of Forces, Moments, and Joint Angles using a 20-Marker Lower Limb Protocol.

Contesto Le lesioni al Legamento Crociato Anteriore (LCA) rappresentano una delle più gravi e frequenti patologie a carico dell’articolazione del ginocchio, colpendo sia atleti professionisti che amatoriali. A lungo termine, la rottura del LCA aumenta il rischio di sviluppare osteoartrosi e di incorrere in nuovi infortuni, a causa dell’alterazione dei carichi articolari. Scopo L’obiettivo di questo studio è stato quello di indagare le correlazioni tra parametri biomeccanici ottenuti da analisi del movimento effettuate sul campo (forze, angoli e momenti articolari di caviglia, ginocchio e anca) e i risultati dei test di performance fisica (forza, capacità metabolica e test di salto) condotti all’interno delle accademie di rugby, al fine di identificare i fattori associati al miglioramento della performance e alla riduzione del rischio di lesione del LCA. Metodi La ricerca è stata condotta in collaborazione con il BiomovLab e la BBSoF, coinvolgendo 43 atleti appartenenti a tre accademie della Federazione Italiana Rugby (Milano, Roma, Treviso). Ogni atleta ha eseguito un’analisi biomeccanica sport-specifica sul campo sia nel periodo pre-stagionale che post-stagionale, utilizzando telecamere commerciali, solette baropodometriche e software dedicati all’elaborazione dei dati video e di pressione. Sono stati inoltre raccolti dati relativi all’indice di massa corporea (BMI) e ai volumi di allenamento per squat, salti e pliometria. Le relazioni statistiche sono state analizzate tramite il test di correlazione bivariata di Spearman. Risultati Caviglia: La mobilità articolare si è rivelata un fattore chiave nella gestione del carico (volumi di squat e pliometria) in tutte le accademie; a Roma è risultata anche correlata con la velocità sui 10 metri, a Milano con la velocità sui 30 metri, mentre a Treviso è emerso un effetto negativo legato alla riduzione del range articolare. Ginocchio: A Milano e Roma, i momenti articolari sul piano sagittale sono risultati associati alla forza multi-articolare e alla tolleranza al carico; a Treviso, invece, il BMI ha influenzato negativamente il controllo frontale del ginocchio, suggerendo che i fattori antropometrici possano compromettere la stabilità. Anca: A Milano e Treviso sono state osservate correlazioni positive tra l’ampiezza angolare articolare e i volumi pliometrici, mentre a Roma è emersa una correlazione negativa con il numero di ripetizioni nei salti, indicando strategie motorie differenti tra le accademie. Conclusioni La mobilità della caviglia riveste un ruolo cruciale nell’efficacia esplosiva e nella gestione del carico; la coppia articolare del ginocchio risulta altamente sensibile ai fattori antropometrici e di stabilità; mentre la mobilità dell’anca distingue le strategie biomeccaniche adottate dalle diverse accademie. I protocolli preventivi volti a ridurre il rischio di lesione del LCA dovrebbero quindi concentrarsi su: la mobilità e il controllo frontale della caviglia; il rinforzo eccentrico-isometrico del ginocchio; la stabilità e il timing di attivazione dell’anca.

Prevenzione degli infortuni: analisi biomeccanica sul campo nelle accademie FIR

MARTINELLI, GIANMARIO
2024/2025

Abstract

Injury Prevention: On-Field biomechanical assessment in the main academies of the Italian Rugby Federation(FIR) in Treviso, Milan, and Rome. Pre- and Post-Season assessment for the 2024-2025 sport season: ACL and trauma prevention through analysis of Forces, Moments, and Joint Angles using a 20-Marker Lower Limb Protocol.
2024
Injuries prevention: on field biomechanical analysis in FIR academies
Contesto Le lesioni al Legamento Crociato Anteriore (LCA) rappresentano una delle più gravi e frequenti patologie a carico dell’articolazione del ginocchio, colpendo sia atleti professionisti che amatoriali. A lungo termine, la rottura del LCA aumenta il rischio di sviluppare osteoartrosi e di incorrere in nuovi infortuni, a causa dell’alterazione dei carichi articolari. Scopo L’obiettivo di questo studio è stato quello di indagare le correlazioni tra parametri biomeccanici ottenuti da analisi del movimento effettuate sul campo (forze, angoli e momenti articolari di caviglia, ginocchio e anca) e i risultati dei test di performance fisica (forza, capacità metabolica e test di salto) condotti all’interno delle accademie di rugby, al fine di identificare i fattori associati al miglioramento della performance e alla riduzione del rischio di lesione del LCA. Metodi La ricerca è stata condotta in collaborazione con il BiomovLab e la BBSoF, coinvolgendo 43 atleti appartenenti a tre accademie della Federazione Italiana Rugby (Milano, Roma, Treviso). Ogni atleta ha eseguito un’analisi biomeccanica sport-specifica sul campo sia nel periodo pre-stagionale che post-stagionale, utilizzando telecamere commerciali, solette baropodometriche e software dedicati all’elaborazione dei dati video e di pressione. Sono stati inoltre raccolti dati relativi all’indice di massa corporea (BMI) e ai volumi di allenamento per squat, salti e pliometria. Le relazioni statistiche sono state analizzate tramite il test di correlazione bivariata di Spearman. Risultati Caviglia: La mobilità articolare si è rivelata un fattore chiave nella gestione del carico (volumi di squat e pliometria) in tutte le accademie; a Roma è risultata anche correlata con la velocità sui 10 metri, a Milano con la velocità sui 30 metri, mentre a Treviso è emerso un effetto negativo legato alla riduzione del range articolare. Ginocchio: A Milano e Roma, i momenti articolari sul piano sagittale sono risultati associati alla forza multi-articolare e alla tolleranza al carico; a Treviso, invece, il BMI ha influenzato negativamente il controllo frontale del ginocchio, suggerendo che i fattori antropometrici possano compromettere la stabilità. Anca: A Milano e Treviso sono state osservate correlazioni positive tra l’ampiezza angolare articolare e i volumi pliometrici, mentre a Roma è emersa una correlazione negativa con il numero di ripetizioni nei salti, indicando strategie motorie differenti tra le accademie. Conclusioni La mobilità della caviglia riveste un ruolo cruciale nell’efficacia esplosiva e nella gestione del carico; la coppia articolare del ginocchio risulta altamente sensibile ai fattori antropometrici e di stabilità; mentre la mobilità dell’anca distingue le strategie biomeccaniche adottate dalle diverse accademie. I protocolli preventivi volti a ridurre il rischio di lesione del LCA dovrebbero quindi concentrarsi su: la mobilità e il controllo frontale della caviglia; il rinforzo eccentrico-isometrico del ginocchio; la stabilità e il timing di attivazione dell’anca.
ACL injury
prevention
field biomechanics
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96389