La malattia di Parkinson (MP) è un disturbo neurodegenerativo, ed è il secondo più comune dopo la demenza di Alzheimer. Oltre ai sintomi motori, i deficit cognitivi, presenti in un continuum che va dalla percezione soggettiva di alterazioni mentali alla demenza, passando per il danno cognitivo lieve, sono la prima causa di scarsa qualità di vita sia per il paziente che per il caregiver. Le evidenze mostrano che i deficit delle funzioni esecutive e le alterazioni nel recupero semantico nella MP sono indicatori di un alto rischio di sviluppo di demenza. Tuttavia, l’eterogeneità, in termini di prevalenza, entità e progressione dei diversi stati cognitivi indagati con i test carta-matita, ha fatto emergere l’esigenza di utilizzare strumenti digitali capaci di restituire misure più sofisticate, in grado di migliorare l'accuratezza diagnostica e di poter anticipare il sospetto di futuro declino cognitivo. Questo studio si propone di valutare l’usabilità, mediante il questionario System Usability Scale (SUS), di un app per tablet per la valutazione e monitoraggio dello stato cognitivo nella MP. La ricerca fa parte di un progetto più ampio, che ha lo scopo di validare la capacità dello strumento digitale di restituire un profilo cognitivo del paziente, in 30 minuti di somministrazione, che sia equiparabile a quello ottenuto attraverso il più dispendioso gold-standard dei test neuropsicologici cartacei. I punteggi al questionario SUS hanno evidenziato una buona usabilità generale dell'app che, però, non raggiunge ancora gli standard ottimali raccomandabili. Le analisi sull'usabilità del tablet hanno rilevato anche una differenza significativa nei punteggi dati tra partecipanti NC (Normal Cognition) e partecipanti MCI (Mild Cognitive Impairment), per cui i primi hanno trovato l'app più facile da utilizzare. Inoltre, è stata osservata una correlazione negativa tra l'età del partecipante e il punteggio della SUS. Infine, analizzando i dati preliminari sulla validità dello strumento, sono state trovate correlazioni significative in diversi test tra la versione digitale e quella carta-matita.
Usabilità di una tecnologia sanitaria digitale per valutare la cognizione nella malattia di Parkinson.
STORTINI, CAMILLA
2024/2025
Abstract
La malattia di Parkinson (MP) è un disturbo neurodegenerativo, ed è il secondo più comune dopo la demenza di Alzheimer. Oltre ai sintomi motori, i deficit cognitivi, presenti in un continuum che va dalla percezione soggettiva di alterazioni mentali alla demenza, passando per il danno cognitivo lieve, sono la prima causa di scarsa qualità di vita sia per il paziente che per il caregiver. Le evidenze mostrano che i deficit delle funzioni esecutive e le alterazioni nel recupero semantico nella MP sono indicatori di un alto rischio di sviluppo di demenza. Tuttavia, l’eterogeneità, in termini di prevalenza, entità e progressione dei diversi stati cognitivi indagati con i test carta-matita, ha fatto emergere l’esigenza di utilizzare strumenti digitali capaci di restituire misure più sofisticate, in grado di migliorare l'accuratezza diagnostica e di poter anticipare il sospetto di futuro declino cognitivo. Questo studio si propone di valutare l’usabilità, mediante il questionario System Usability Scale (SUS), di un app per tablet per la valutazione e monitoraggio dello stato cognitivo nella MP. La ricerca fa parte di un progetto più ampio, che ha lo scopo di validare la capacità dello strumento digitale di restituire un profilo cognitivo del paziente, in 30 minuti di somministrazione, che sia equiparabile a quello ottenuto attraverso il più dispendioso gold-standard dei test neuropsicologici cartacei. I punteggi al questionario SUS hanno evidenziato una buona usabilità generale dell'app che, però, non raggiunge ancora gli standard ottimali raccomandabili. Le analisi sull'usabilità del tablet hanno rilevato anche una differenza significativa nei punteggi dati tra partecipanti NC (Normal Cognition) e partecipanti MCI (Mild Cognitive Impairment), per cui i primi hanno trovato l'app più facile da utilizzare. Inoltre, è stata osservata una correlazione negativa tra l'età del partecipante e il punteggio della SUS. Infine, analizzando i dati preliminari sulla validità dello strumento, sono state trovate correlazioni significative in diversi test tra la versione digitale e quella carta-matita.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96514