BACKGROUND La recente emanazione della Legge Regionale n. 9/2024 da parte della Regione Veneto ha formalizzato il ruolo degli ATS nella gestione associata dei servizi sociali. Dopo un vuoto normativo durato oltre vent’anni, il Veneto ha infatti avviato un processo di riforma volto a rafforzare la governance territoriale, promuovere l’integrazione sociosanitaria e garantire l’attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS). SCOPO La tesi si pone lo scopo di analizzare l’evoluzione del quadro normativo e gli aspetti organizzativi degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) in Veneto, proponendo un confronto con alcune Regioni del Centro-Nord Italia ed un focus sull’ATS VEN_17 Este. MATERIALI E METODI L’analisi sugli Ambiti Territoriali Sociali in Veneto si è fondata principalmente sulla L.R. Veneto 9/2024, integrata da deliberazioni della Giunta Regionale (DGR) e materiali dell’UOC Servizi Sociali. Sono stati considerati anche gli esiti di incontri formativi regionali e i contributi di Direttori di Distretto, personale sanitario e amministrativo dell’ULSS 6 Euganea. Per quanto riguarda il confronto con i modelli adottati da altre Regioni, si sono considerate le Leggi Regionali equipollenti alla LR 9/2024 Veneto di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, evidenziandone differenze strutturali, giuridiche e operative. In particolare, si sono analizzate le possibili forme associative (convenzione, consorzio, azienda speciale) per gli Enti coinvolti, le dimensioni degli ATS, le criticità legate alla disomogeneità territoriale e al sotto finanziamento. Lo studio di caso sull’ATS VEN_17 ha permesso di evidenziare le peculiarità locali del modello veneto, attraverso la documentazione disponibile sul sito istituzionale e i verbali della Conferenza dei Sindaci del Distretto Area Sud. RISULTATI E DISCUSSIONE Nel confronto tra i modelli regionali di governance socio-sanitaria (Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia) emergono differenze normative e organizzative, ma accomunate dall’obiettivo di integrare servizi sociali e sanitari. Ogni regione ha sviluppato strumenti specifici di pianificazione (consorzi, Società della Salute, Uffici di Piano, Piani di Zona), riflettendo le proprie peculiarità storiche e amministrative. Nel complesso, tutte convergono verso una maggiore integrazione territoriale, bilanciando efficienza gestionale e prossimità ai bisogni locali. Attraverso un focus sull’ATS VEN_17 Este, composto da 43 comuni e 181.000 abitanti, la tesi esplora le dinamiche di governance locale, il ruolo del Comune capofila (Este), la struttura a HUB territoriali e le sfide operative legate alla digitalizzazione, al monitoraggio e al rapporto con l’ULSS. CONCLUSIONI E PROSPETTIVE La ricerca si conclude con una riflessione sulle prospettive future: costruzione di una cultura di ambito condivisa, rafforzamento amministrativo, valorizzazione del Terzo Settore e consolidamento dell’integrazione sociosanitaria. La L.R. 9/2024 rappresenta un’opportunità storica per il Veneto, ma richiede un impegno congiunto tra istituzioni e territori per superare le criticità e costruire un welfare territoriale efficace, equo e sostenibile. Alla data odierna, la L.R. n. 9 del 4 aprile 2024 non prevede un ruolo specifico per il dirigente delle professioni sanitarie della prevenzione nell’ambito della governance degli ATS. Tuttavia, considerata la natura emergente e in evoluzione di tali ambiti territoriali, potrebbe risultare rilevante valutare in futuro l’inclusione o la collaborazione di questa figura, al fine di potenziare l’integrazione tra i servizi sociali e le funzioni di prevenzione sanitaria.
Gli ATS Veneto tra legge nazionale e normativa regionale: un confronto tra modelli di governance sociale.
BUSON, RICCARDO
2024/2025
Abstract
BACKGROUND La recente emanazione della Legge Regionale n. 9/2024 da parte della Regione Veneto ha formalizzato il ruolo degli ATS nella gestione associata dei servizi sociali. Dopo un vuoto normativo durato oltre vent’anni, il Veneto ha infatti avviato un processo di riforma volto a rafforzare la governance territoriale, promuovere l’integrazione sociosanitaria e garantire l’attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS). SCOPO La tesi si pone lo scopo di analizzare l’evoluzione del quadro normativo e gli aspetti organizzativi degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) in Veneto, proponendo un confronto con alcune Regioni del Centro-Nord Italia ed un focus sull’ATS VEN_17 Este. MATERIALI E METODI L’analisi sugli Ambiti Territoriali Sociali in Veneto si è fondata principalmente sulla L.R. Veneto 9/2024, integrata da deliberazioni della Giunta Regionale (DGR) e materiali dell’UOC Servizi Sociali. Sono stati considerati anche gli esiti di incontri formativi regionali e i contributi di Direttori di Distretto, personale sanitario e amministrativo dell’ULSS 6 Euganea. Per quanto riguarda il confronto con i modelli adottati da altre Regioni, si sono considerate le Leggi Regionali equipollenti alla LR 9/2024 Veneto di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, evidenziandone differenze strutturali, giuridiche e operative. In particolare, si sono analizzate le possibili forme associative (convenzione, consorzio, azienda speciale) per gli Enti coinvolti, le dimensioni degli ATS, le criticità legate alla disomogeneità territoriale e al sotto finanziamento. Lo studio di caso sull’ATS VEN_17 ha permesso di evidenziare le peculiarità locali del modello veneto, attraverso la documentazione disponibile sul sito istituzionale e i verbali della Conferenza dei Sindaci del Distretto Area Sud. RISULTATI E DISCUSSIONE Nel confronto tra i modelli regionali di governance socio-sanitaria (Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia) emergono differenze normative e organizzative, ma accomunate dall’obiettivo di integrare servizi sociali e sanitari. Ogni regione ha sviluppato strumenti specifici di pianificazione (consorzi, Società della Salute, Uffici di Piano, Piani di Zona), riflettendo le proprie peculiarità storiche e amministrative. Nel complesso, tutte convergono verso una maggiore integrazione territoriale, bilanciando efficienza gestionale e prossimità ai bisogni locali. Attraverso un focus sull’ATS VEN_17 Este, composto da 43 comuni e 181.000 abitanti, la tesi esplora le dinamiche di governance locale, il ruolo del Comune capofila (Este), la struttura a HUB territoriali e le sfide operative legate alla digitalizzazione, al monitoraggio e al rapporto con l’ULSS. CONCLUSIONI E PROSPETTIVE La ricerca si conclude con una riflessione sulle prospettive future: costruzione di una cultura di ambito condivisa, rafforzamento amministrativo, valorizzazione del Terzo Settore e consolidamento dell’integrazione sociosanitaria. La L.R. 9/2024 rappresenta un’opportunità storica per il Veneto, ma richiede un impegno congiunto tra istituzioni e territori per superare le criticità e costruire un welfare territoriale efficace, equo e sostenibile. Alla data odierna, la L.R. n. 9 del 4 aprile 2024 non prevede un ruolo specifico per il dirigente delle professioni sanitarie della prevenzione nell’ambito della governance degli ATS. Tuttavia, considerata la natura emergente e in evoluzione di tali ambiti territoriali, potrebbe risultare rilevante valutare in futuro l’inclusione o la collaborazione di questa figura, al fine di potenziare l’integrazione tra i servizi sociali e le funzioni di prevenzione sanitaria.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96574