RIASSUNTO Introduzione Le persone appartenenti alla categoria MSM (Men who have Sex with Men) presentano un rischio aumentato di contrarre infezioni sessualmente trasmesse come HPV, HAV e MPOX. Nonostante in Italia e in Veneto siano attivi programmi vaccinali gratuiti dedicati a questa popolazione, la copertura vaccinale rimane bassa, inferiore al 40%. Tra le cause principali figurano l’esitazione vaccinale, lo stigma sociale e la scarsa diffusione di informazioni mirate. L’obiettivo del presente studio è stato indagare i fattori che favoriscono o ostacolano l’adesione vaccinale negli MSM residenti nel territorio padovano, con particolare attenzione ai canali informativi e ai contesti sociali e sanitari di riferimento. Materiale e metodi Lo studio, osservazionale prospettico monocentrico, ha coinvolto 111 partecipanti MSM che si sono sottoposti gratuitamente alla vaccinazione contro HPV, HAV o MPOX presso gli ambulatori vaccinali del SISP dell’AULSS 6 Euganea di Padova. Ai soggetti è stato somministrato un questionario anonimo composto da 74 domande, suddivise per aree tematiche: caratteristiche demografiche e sociali, comportamenti a rischio, esitazione vaccinale, fonti di informazione e motivazioni alla vaccinazione. I dati, raccolti tra luglio e settembre 2025, sono stati analizzati tramite statistiche descrittive e test di significatività (p<0,005). Risultati Il campione è costituito prevalentemente da uomini tra i 25 e i 35 anni, con alto livello di istruzione e buona condizione economica. Il 99% dei partecipanti ha completato o iniziato la vaccinazione per HPV, l’89% per HAV e il 36% per MPOX. Oltre il 60% riferisce comportamenti sessuali a rischio (rapporti non protetti, uso di alcol o droghe). Le principali motivazioni alla vaccinazione sono il timore della malattia e il consiglio da parte di professionisti sanitari o di amici. Le informazioni vengono acquisite soprattutto in ambito sanitario, in particolare presso il reparto di Malattie Infettive, mentre internet e contesti sociali svolgono un ruolo secondario. Discussione L’analisi mostra che la vaccinazione contro HPV gode di maggiore accettabilità sociale rispetto a quella contro MPOX, la quale risente ancora di uno stigma legato all’associazione con la minoranza MSM. La decisione di vaccinarsi per MPOX avviene più spesso in modo isolato, senza confronto con la rete sociale o con il medico di base. Gli ambulatori di Malattie Infettive e PREP rappresentano i principali canali di intercettazione della popolazione a rischio, favorendo la consapevolezza e l’adesione vaccinale attraverso un counseling mirato. Conclusioni Lo studio evidenzia l’importanza di un approccio comunicativo inclusivo e non stigmatizzante per migliorare la copertura vaccinale tra gli MSM. La promozione delle vaccinazioni dovrebbe concentrarsi sui comportamenti a rischio piuttosto che sull’appartenenza a una minoranza sessuale. È auspicabile potenziare il ruolo del counseling vaccinale nei contesti di medicina generale e nei servizi territoriali, ampliando i canali informativi anche in ambiti sociali e culturali. Un’informazione chiara, integrata e accessibile può contribuire a superare le barriere psicologiche e sociali, rafforzando la prevenzione primaria nelle popolazioni più vulnerabili.
Adesione vaccinale nella popolazione MSM: analisi dei determinanti comunicativi, sociali e sanitari
CENTOMO, MATTEO
2023/2024
Abstract
RIASSUNTO Introduzione Le persone appartenenti alla categoria MSM (Men who have Sex with Men) presentano un rischio aumentato di contrarre infezioni sessualmente trasmesse come HPV, HAV e MPOX. Nonostante in Italia e in Veneto siano attivi programmi vaccinali gratuiti dedicati a questa popolazione, la copertura vaccinale rimane bassa, inferiore al 40%. Tra le cause principali figurano l’esitazione vaccinale, lo stigma sociale e la scarsa diffusione di informazioni mirate. L’obiettivo del presente studio è stato indagare i fattori che favoriscono o ostacolano l’adesione vaccinale negli MSM residenti nel territorio padovano, con particolare attenzione ai canali informativi e ai contesti sociali e sanitari di riferimento. Materiale e metodi Lo studio, osservazionale prospettico monocentrico, ha coinvolto 111 partecipanti MSM che si sono sottoposti gratuitamente alla vaccinazione contro HPV, HAV o MPOX presso gli ambulatori vaccinali del SISP dell’AULSS 6 Euganea di Padova. Ai soggetti è stato somministrato un questionario anonimo composto da 74 domande, suddivise per aree tematiche: caratteristiche demografiche e sociali, comportamenti a rischio, esitazione vaccinale, fonti di informazione e motivazioni alla vaccinazione. I dati, raccolti tra luglio e settembre 2025, sono stati analizzati tramite statistiche descrittive e test di significatività (p<0,005). Risultati Il campione è costituito prevalentemente da uomini tra i 25 e i 35 anni, con alto livello di istruzione e buona condizione economica. Il 99% dei partecipanti ha completato o iniziato la vaccinazione per HPV, l’89% per HAV e il 36% per MPOX. Oltre il 60% riferisce comportamenti sessuali a rischio (rapporti non protetti, uso di alcol o droghe). Le principali motivazioni alla vaccinazione sono il timore della malattia e il consiglio da parte di professionisti sanitari o di amici. Le informazioni vengono acquisite soprattutto in ambito sanitario, in particolare presso il reparto di Malattie Infettive, mentre internet e contesti sociali svolgono un ruolo secondario. Discussione L’analisi mostra che la vaccinazione contro HPV gode di maggiore accettabilità sociale rispetto a quella contro MPOX, la quale risente ancora di uno stigma legato all’associazione con la minoranza MSM. La decisione di vaccinarsi per MPOX avviene più spesso in modo isolato, senza confronto con la rete sociale o con il medico di base. Gli ambulatori di Malattie Infettive e PREP rappresentano i principali canali di intercettazione della popolazione a rischio, favorendo la consapevolezza e l’adesione vaccinale attraverso un counseling mirato. Conclusioni Lo studio evidenzia l’importanza di un approccio comunicativo inclusivo e non stigmatizzante per migliorare la copertura vaccinale tra gli MSM. La promozione delle vaccinazioni dovrebbe concentrarsi sui comportamenti a rischio piuttosto che sull’appartenenza a una minoranza sessuale. È auspicabile potenziare il ruolo del counseling vaccinale nei contesti di medicina generale e nei servizi territoriali, ampliando i canali informativi anche in ambiti sociali e culturali. Un’informazione chiara, integrata e accessibile può contribuire a superare le barriere psicologiche e sociali, rafforzando la prevenzione primaria nelle popolazioni più vulnerabili.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/96863