Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano una delle principali problematiche di sicurezza nelle Terapie Intensive Neonatali (TIN), dove la fragilità dei pazienti, l’immaturità immunitaria e la frequente necessità di manovre invasive favoriscono la diffusione di microrganismi opportunisti. Il presente studio descrittivo–osservazionale analizza un outbreak di microrganismi sentinella verificatosi presso la Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedale–Università di Padova (AOUP) tra il 1° luglio e il 13 settembre 2024, con l’obiettivo di ricostruirne lo sviluppo, valutare le misure di contenimento attuate e definire strategie di prevenzione per eventi futuri. Il focolaio ha coinvolto principalmente due microrganismi appartenenti alla famiglia delle Enterobatteriacee: Enterobacter cloacae produttore di β-lattamasi a spettro esteso (ESBL) e Klebsiella oxytoca multisensibile. In totale sono stati identificati 19 neonati colonizzati da K. oxytoca (di cui 3 con infezione clinica e 1 decesso) e 19 neonati colonizzati da E. cloacae, di cui 15 portatori di geni ESBL e 4 iperproduttori di AmpC. La tipizzazione molecolare mediante Multi-Locus Sequence Typing (MLST) ha permesso di individuare una prevalenza della sequence type ST78, suggerendo una probabile origine clonale comune dei ceppi coinvolti. L’indagine epidemiologica è stata supportata da un sistema di sorveglianza microbiologica attivo, basato su screening bi-settimanali mediante tamponi rettali e faringei, integrati da sorveglianza ambientale e test molecolari sulle donne gravide a rischio di parto pretermine. Contestualmente, sono state attuate misure di isolamento per coorte, limitazione degli accessi, rafforzamento dell’igiene delle mani e sanificazione straordinaria delle aree di degenza con perossido di idrogeno nebulizzato. La collaborazione tra il reparto, l’UOC Microbiologia e Virologia e la Commissione Ospedaliera per il Controllo delle ICA (CIO) ha consentito una gestione tempestiva e coordinata dell’evento, che si è concluso il 26 agosto 2024, senza ulteriori nuovi casi. L’esperienza ha evidenziato l’importanza di una sorveglianza attiva e continua, della segnalazione immediata dei casi positivi e dell’interdisciplinarietà operativa nel controllo delle infezioni in ambito neonatologico. Le misure messe in atto si sono dimostrate efficaci nel contenere la diffusione dei microrganismi e nel ristabilire la sicurezza del reparto. L’evento ha inoltre condotto alla pianificazione di sanificazioni semestrali programmate e all’aggiornamento della procedura aziendale di prevenzione, con l’integrazione di indicazioni logistiche e gestionali specifiche per scenari epidemici futuri. In conclusione, il caso analizzato conferma che la rapidità di intervento, la formazione del personale e la sinergia tra unità operative e servizi di controllo delle infezioni rappresentano gli strumenti più efficaci per prevenire e contenere outbreak in Terapia Intensiva Neonatale, garantendo la tutela di una popolazione estremamente vulnerabile.

Outbreak da Enterobacter ESBL e Klebsiella oxytoca multisensibile in Terapia Intensiva Neonatale e Patologia Neonatale: analisi descrittiva e strategie di controllo

COGO, NICOLA
2023/2024

Abstract

Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano una delle principali problematiche di sicurezza nelle Terapie Intensive Neonatali (TIN), dove la fragilità dei pazienti, l’immaturità immunitaria e la frequente necessità di manovre invasive favoriscono la diffusione di microrganismi opportunisti. Il presente studio descrittivo–osservazionale analizza un outbreak di microrganismi sentinella verificatosi presso la Terapia Intensiva e Patologia Neonatale dell’Azienda Ospedale–Università di Padova (AOUP) tra il 1° luglio e il 13 settembre 2024, con l’obiettivo di ricostruirne lo sviluppo, valutare le misure di contenimento attuate e definire strategie di prevenzione per eventi futuri. Il focolaio ha coinvolto principalmente due microrganismi appartenenti alla famiglia delle Enterobatteriacee: Enterobacter cloacae produttore di β-lattamasi a spettro esteso (ESBL) e Klebsiella oxytoca multisensibile. In totale sono stati identificati 19 neonati colonizzati da K. oxytoca (di cui 3 con infezione clinica e 1 decesso) e 19 neonati colonizzati da E. cloacae, di cui 15 portatori di geni ESBL e 4 iperproduttori di AmpC. La tipizzazione molecolare mediante Multi-Locus Sequence Typing (MLST) ha permesso di individuare una prevalenza della sequence type ST78, suggerendo una probabile origine clonale comune dei ceppi coinvolti. L’indagine epidemiologica è stata supportata da un sistema di sorveglianza microbiologica attivo, basato su screening bi-settimanali mediante tamponi rettali e faringei, integrati da sorveglianza ambientale e test molecolari sulle donne gravide a rischio di parto pretermine. Contestualmente, sono state attuate misure di isolamento per coorte, limitazione degli accessi, rafforzamento dell’igiene delle mani e sanificazione straordinaria delle aree di degenza con perossido di idrogeno nebulizzato. La collaborazione tra il reparto, l’UOC Microbiologia e Virologia e la Commissione Ospedaliera per il Controllo delle ICA (CIO) ha consentito una gestione tempestiva e coordinata dell’evento, che si è concluso il 26 agosto 2024, senza ulteriori nuovi casi. L’esperienza ha evidenziato l’importanza di una sorveglianza attiva e continua, della segnalazione immediata dei casi positivi e dell’interdisciplinarietà operativa nel controllo delle infezioni in ambito neonatologico. Le misure messe in atto si sono dimostrate efficaci nel contenere la diffusione dei microrganismi e nel ristabilire la sicurezza del reparto. L’evento ha inoltre condotto alla pianificazione di sanificazioni semestrali programmate e all’aggiornamento della procedura aziendale di prevenzione, con l’integrazione di indicazioni logistiche e gestionali specifiche per scenari epidemici futuri. In conclusione, il caso analizzato conferma che la rapidità di intervento, la formazione del personale e la sinergia tra unità operative e servizi di controllo delle infezioni rappresentano gli strumenti più efficaci per prevenire e contenere outbreak in Terapia Intensiva Neonatale, garantendo la tutela di una popolazione estremamente vulnerabile.
2023
Outbreak of ESBL-producing Enterobacter and Multisensitive Klebsiella oxytoca in the Neonatal Intensive Care Unit and Neonatal Pathology Unit: Descriptive Analysis and Control Strategies
Outbreak
Patologia Neonatale
Enterobacter
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96873