Introduzione Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) costituiscono la complicanza più frequente e rilevante associata all’assistenza sanitaria. Obiettivi dello studio sono stati stimare la prevalenza delle ICA e dell’uso di antibiotici presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova, descrivere le caratteristiche dei pazienti, le procedure invasive, le prescrizioni antibiotiche, i profili di rischio e confrontare i dati con quelli raccolti nella rilevazione di novembre 2022. Materiali e Metodi Dal 17 al 28 marzo 2025 è stato condotto uno studio di prevalenza delle ICA e dell’uso di antibiotici in 69 Unità Operative dell’Azienda Ospedale Università Padova, suddivise in 8 aree, utilizzando il protocollo ECDC-PPS 2022-2023. Sono stati inclusi tutti i pazienti ricoverati e presenti in ospedale alle ore 8:00 del giorno dell’indagine, mentre sono stati esclusi i trasferiti dopo tale orario, i ricoveri in day-hospital e day-surgery, i pazienti in regime ambulatoriale, in pronto soccorso e quelli sottoposti a dialisi ambulatoriale. La raccolta dati ha previsto la compilazione di tre schede dedicate rispettivamente alle caratteristiche della struttura, dei reparti in cui si è svolta l’indagine e dei pazienti. Tale raccolta dati è stata eseguita da personale medico in formazione specialistica debitamente formato e addestrato. Risultati Sono stati valutati complessivamente 1264 pazienti (vs 1255 nel 2022). Le caratteristiche generali dei pazienti sono risultate sovrapponibili a quelle della precedente indagine. Rispetto al 2022, si è osservata una riduzione del numero di operatori sanitari per paziente (0,9 vs 1,1), dell’utilizzo di dispositivi invasivi (43,3% vs 48,1%) e della prescrizione di antibiotici (42,7% vs 49,5%). L’indicazione prevalente alla prescrizione antibiotica è risultata essere quella per infezioni comunitarie, mentre è diminuito il ricorso alla terapia antibiotica per il trattamento delle ICA. È stato invece rilevato un incremento delle profilassi chirurgiche prolungate oltre un giorno (85,7% vs 77,2%). La prevalenza delle ICA è stata pari all’8,2%, inferiore rispetto al 9,6% rilevato nel 2022. Le aree maggiormente interessate restano le terapie intensive (26,3% dei pazienti), la lungodegenza (13,2%) e l’area chirurgica (8,9%). Nel 2025 le polmoniti si confermano la principale tipologia di ICA (20,4%), seguite dalle infezioni delle vie urinarie (15,9%) e dalle infezioni del sangue (11,5%). La quota di microrganismi sottoposti a test è risultata più elevata (87,7%), mentre la percentuale di ceppi resistenti si è ridotta in modo significativo (12,5% vs 36,2%); non sono stati identificati microrganismi panresistenti. Conclusioni Rispetto alla rilevazione del 2022, i dati del 2025 delineano un quadro complessivamente migliorato, con una riduzione della prevalenza delle ICA e dell’uso di antibiotici. Persistono tuttavia setting assistenziali meritevoli di attenzione, in particolare le terapie intensive. Alcuni aspetti risultano da monitorare quali le profilassi antibiotiche chirurgiche prolungate oltre i tempi raccomandati. I risultati dello studio confermano il valore della sorveglianza periodica quale strumento essenziale per monitorare l’andamento delle ICA e dell’uso degli antibiotici, e per orientare strategie di prevenzione e controllo basate su evidenze. La pianificazione e l’attuazione di programmi di contrasto alle ICA strutturati, condivisi e attuati da molteplici attori, a seconda del ruolo specifico, costituiscono un elemento strategico per l’individuazione delle aree critiche e per la definizione e l’implementazione di azioni di miglioramento, volte a ridurre l’impatto delle ICA e ad accrescere la sicurezza e la qualità dell’assistenza.

La fotografia del rischio infettivo ospedaliero: studio di prevalenza delle infezioni correlate all’assistenza e dell’uso di antibiotici presso l’Azienda Ospedale–Università di Padova (marzo 2025)

COZZA, ANDREA
2023/2024

Abstract

Introduzione Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) costituiscono la complicanza più frequente e rilevante associata all’assistenza sanitaria. Obiettivi dello studio sono stati stimare la prevalenza delle ICA e dell’uso di antibiotici presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova, descrivere le caratteristiche dei pazienti, le procedure invasive, le prescrizioni antibiotiche, i profili di rischio e confrontare i dati con quelli raccolti nella rilevazione di novembre 2022. Materiali e Metodi Dal 17 al 28 marzo 2025 è stato condotto uno studio di prevalenza delle ICA e dell’uso di antibiotici in 69 Unità Operative dell’Azienda Ospedale Università Padova, suddivise in 8 aree, utilizzando il protocollo ECDC-PPS 2022-2023. Sono stati inclusi tutti i pazienti ricoverati e presenti in ospedale alle ore 8:00 del giorno dell’indagine, mentre sono stati esclusi i trasferiti dopo tale orario, i ricoveri in day-hospital e day-surgery, i pazienti in regime ambulatoriale, in pronto soccorso e quelli sottoposti a dialisi ambulatoriale. La raccolta dati ha previsto la compilazione di tre schede dedicate rispettivamente alle caratteristiche della struttura, dei reparti in cui si è svolta l’indagine e dei pazienti. Tale raccolta dati è stata eseguita da personale medico in formazione specialistica debitamente formato e addestrato. Risultati Sono stati valutati complessivamente 1264 pazienti (vs 1255 nel 2022). Le caratteristiche generali dei pazienti sono risultate sovrapponibili a quelle della precedente indagine. Rispetto al 2022, si è osservata una riduzione del numero di operatori sanitari per paziente (0,9 vs 1,1), dell’utilizzo di dispositivi invasivi (43,3% vs 48,1%) e della prescrizione di antibiotici (42,7% vs 49,5%). L’indicazione prevalente alla prescrizione antibiotica è risultata essere quella per infezioni comunitarie, mentre è diminuito il ricorso alla terapia antibiotica per il trattamento delle ICA. È stato invece rilevato un incremento delle profilassi chirurgiche prolungate oltre un giorno (85,7% vs 77,2%). La prevalenza delle ICA è stata pari all’8,2%, inferiore rispetto al 9,6% rilevato nel 2022. Le aree maggiormente interessate restano le terapie intensive (26,3% dei pazienti), la lungodegenza (13,2%) e l’area chirurgica (8,9%). Nel 2025 le polmoniti si confermano la principale tipologia di ICA (20,4%), seguite dalle infezioni delle vie urinarie (15,9%) e dalle infezioni del sangue (11,5%). La quota di microrganismi sottoposti a test è risultata più elevata (87,7%), mentre la percentuale di ceppi resistenti si è ridotta in modo significativo (12,5% vs 36,2%); non sono stati identificati microrganismi panresistenti. Conclusioni Rispetto alla rilevazione del 2022, i dati del 2025 delineano un quadro complessivamente migliorato, con una riduzione della prevalenza delle ICA e dell’uso di antibiotici. Persistono tuttavia setting assistenziali meritevoli di attenzione, in particolare le terapie intensive. Alcuni aspetti risultano da monitorare quali le profilassi antibiotiche chirurgiche prolungate oltre i tempi raccomandati. I risultati dello studio confermano il valore della sorveglianza periodica quale strumento essenziale per monitorare l’andamento delle ICA e dell’uso degli antibiotici, e per orientare strategie di prevenzione e controllo basate su evidenze. La pianificazione e l’attuazione di programmi di contrasto alle ICA strutturati, condivisi e attuati da molteplici attori, a seconda del ruolo specifico, costituiscono un elemento strategico per l’individuazione delle aree critiche e per la definizione e l’implementazione di azioni di miglioramento, volte a ridurre l’impatto delle ICA e ad accrescere la sicurezza e la qualità dell’assistenza.
2023
A picture of hospital infectious risk: a study on the prevalence of healthcare-associated infections and antibiotic use at the University Hospital of Padua (March 2025)
ICA
MDRO
antibiotici
sorveglianza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/96874