Background: L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia rara autosomica recessiva provocata da mutazioni del gene SMN1 che comporta la degenerazione dei motoneuroni alfa nel midollo spinale e si manifesta con progressiva debolezza muscolare prossimale fino alla paralisi. L’impatto della ventilazione non invasiva a lungo termine (LT-NIV) su esiti clinicamente rilevanti per i pazienti non è ancora stato chiaramente definito nei casi di SMA di tipo 2 e 3. Obiettivi: Lo scopo dello studio è stato valutare la sopravvivenza senza tracheostomia e la necessità di ospedalizzazione in pazienti affetti da SMA di tipo 2 e 3 sottoposti a LT-NIV domiciliare. Obiettivo secondario è stato identificare le caratteristiche dei pazienti che potessero essere considerate fattori di rischio per una risposta insoddisfacente al trattamento. La risposta insoddisfacente al trattamento è stata definita come un dato composito di sopravvivenza senza tracheostomia < 5 anni e di un tasso di ospedalizzazione > 1/anno. Disegno: Analisi retrospettiva degli esiti a lungo termine in pazienti con SMA di tipo 2 e 3 sottoposti a LT-NIV domiciliare. Metodi: Pazienti e interventi: sono stati inclusi 18 pazienti con SMA di tipo 2 e 3 che hanno ricevuto LT-NIV domiciliare tra il 1° gennaio 1990 e il 31 marzo 2025. All’avvio del trattamento sono state indagate caratteristiche anamnestiche, cliniche e funzionali; durante il follow up sono state indagate complicanze, cause di sospensione della LT-NIV e ospedalizzazioni per problematiche respiratorie. Risultati: La sopravvivenza mediana senza tracheostomia è stata di 171 (intervallo: 2–407) mesi mentre la sopravvivenza mediana totale è stata di 194 (intervallo: 25–422) mesi. La stima del tempo mediano di sopravvivenza è risultata di 348 (intervallo 172–NA) mesi. La mediana delle ospedalizzazioni è di 0.09 (intervallo 0.00–1.44) eventi all’anno. Dodici pazienti (66.7%) hanno mostrato una risposta positiva alla LT-NIV (gruppo A); nei restanti 6 (33.3%) la risposta è risultata insoddisfacente (gruppo B). Il tempo di sopravvivenza senza tracheostomia è risultato significativamente ridotto nei pazienti del gruppo B rispetto al gruppo A [66 (intervallo: 2–172) vs 280 (intervallo: 67–407) mesi; p=0.010]; come la stima del tempo mediano di sopravvivenza [66 (intervallo: 14–NA) vs 407 (intervallo:348–NA) mesi; p < 0.001]; le ospedalizzazioni sono risultate significativamente più elevate nei pazienti del gruppo B [0.35 (intervallo: 0.06–1.44) vs 0.07 (intervallo: 0.00–0.18) episodi/anno; p=0.007]. L’avvio del trattamento a seguito di un episodio di insufficienza respiratoria acuta è stato individuato come possibile predittore indipendente di risposta insoddisfacente alla LT-NIV (OR: 7.90; IC 95%: 0.99–123.2; p=0.051). Conclusioni: La LT-NIV ha un impatto positivo sulla sopravvivenza senza tracheostomia e sulle ospedalizzazioni nei pazienti con SMA di tipo 2 e 3. Il rischio di una risposta insoddisfacente sembra essere maggiore quando il trattamento viene avviato in pazienti clinicamente instabili.
Effetti della ventilazione non invasiva a lungo termine in pazienti affetti da atrofia muscolare spinale di tipo 2 e 3
BERTAGNA DE MARCHI, LEONARDO
2023/2024
Abstract
Background: L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia rara autosomica recessiva provocata da mutazioni del gene SMN1 che comporta la degenerazione dei motoneuroni alfa nel midollo spinale e si manifesta con progressiva debolezza muscolare prossimale fino alla paralisi. L’impatto della ventilazione non invasiva a lungo termine (LT-NIV) su esiti clinicamente rilevanti per i pazienti non è ancora stato chiaramente definito nei casi di SMA di tipo 2 e 3. Obiettivi: Lo scopo dello studio è stato valutare la sopravvivenza senza tracheostomia e la necessità di ospedalizzazione in pazienti affetti da SMA di tipo 2 e 3 sottoposti a LT-NIV domiciliare. Obiettivo secondario è stato identificare le caratteristiche dei pazienti che potessero essere considerate fattori di rischio per una risposta insoddisfacente al trattamento. La risposta insoddisfacente al trattamento è stata definita come un dato composito di sopravvivenza senza tracheostomia < 5 anni e di un tasso di ospedalizzazione > 1/anno. Disegno: Analisi retrospettiva degli esiti a lungo termine in pazienti con SMA di tipo 2 e 3 sottoposti a LT-NIV domiciliare. Metodi: Pazienti e interventi: sono stati inclusi 18 pazienti con SMA di tipo 2 e 3 che hanno ricevuto LT-NIV domiciliare tra il 1° gennaio 1990 e il 31 marzo 2025. All’avvio del trattamento sono state indagate caratteristiche anamnestiche, cliniche e funzionali; durante il follow up sono state indagate complicanze, cause di sospensione della LT-NIV e ospedalizzazioni per problematiche respiratorie. Risultati: La sopravvivenza mediana senza tracheostomia è stata di 171 (intervallo: 2–407) mesi mentre la sopravvivenza mediana totale è stata di 194 (intervallo: 25–422) mesi. La stima del tempo mediano di sopravvivenza è risultata di 348 (intervallo 172–NA) mesi. La mediana delle ospedalizzazioni è di 0.09 (intervallo 0.00–1.44) eventi all’anno. Dodici pazienti (66.7%) hanno mostrato una risposta positiva alla LT-NIV (gruppo A); nei restanti 6 (33.3%) la risposta è risultata insoddisfacente (gruppo B). Il tempo di sopravvivenza senza tracheostomia è risultato significativamente ridotto nei pazienti del gruppo B rispetto al gruppo A [66 (intervallo: 2–172) vs 280 (intervallo: 67–407) mesi; p=0.010]; come la stima del tempo mediano di sopravvivenza [66 (intervallo: 14–NA) vs 407 (intervallo:348–NA) mesi; p < 0.001]; le ospedalizzazioni sono risultate significativamente più elevate nei pazienti del gruppo B [0.35 (intervallo: 0.06–1.44) vs 0.07 (intervallo: 0.00–0.18) episodi/anno; p=0.007]. L’avvio del trattamento a seguito di un episodio di insufficienza respiratoria acuta è stato individuato come possibile predittore indipendente di risposta insoddisfacente alla LT-NIV (OR: 7.90; IC 95%: 0.99–123.2; p=0.051). Conclusioni: La LT-NIV ha un impatto positivo sulla sopravvivenza senza tracheostomia e sulle ospedalizzazioni nei pazienti con SMA di tipo 2 e 3. Il rischio di una risposta insoddisfacente sembra essere maggiore quando il trattamento viene avviato in pazienti clinicamente instabili.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/97870