L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno globale in rapida crescita, causato sia dall’aumento dell’aspettativa di vita sia dalla riduzione dei tassi di fertilità. Oltre ad aspetti sociali ed economici, questo cambiamento demografico sta modificando profondamente anche la struttura per età della popolazione, con un progressivo aumento della quota di individui over 65 e, di conseguenza, un incremento delle malattie cronico-degenerative, comuni nei soggetti più anziani, aumentando la pressione sui servizi di assistenza. Sebbene una longevità maggiore rappresenti un importante traguardo, quest'ultima comporta la necessità di effettuare interventi mirati per proteggere le fasce di soggetti più “fragili”, ovvero gli individui che hanno probabilità più elevate di sviluppare eventi avversi associati alla fragilità stessa. Per queste motivazioni, l’identificazione precoce degli individui fragili diventa essenziale, ma risulta complessa a causa dell’assenza di una definizione condivisa di fragilità nella letteratura scientifica. Nel presente elaborato si propone un indicatore di fragilità sviluppato come alternativa agli indicatori già presenti in letteratura, con l’obiettivo di superarne alcune limitazioni. L'indicatore è stato costruito a partire dai dati amministrativi forniti dall'Azienda ULSS 6 “Euganea”, includendo tutti i soggetti di almeno 65 anni che risultavano residenti per l'intero periodo di osservazione, dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, nel territorio di competenza dell'ULSS 6. Considerata la natura multidimensionale della fragilità, sono stati individuati sei outcome distinti, ciascuno associato ad un insieme specifico di determinanti precedentemente individuati. Per ogni outcome è stato stimato un modello di regressione logistica, sulla base delle variabili esplicative proprie all'outcome considerato, e sui valori predetti dei modelli è stata poi applicata un'analisi delle componenti principali, ottenendo l'indicatore. Successivamente, è stato valutato il metodo migliore per la suddivisione dell'indice, confrontando diverse tecniche tra cui l'utilizzo dei quartili, dell'indice F1 e del metodo delle K-medie. Una volta costruito e suddiviso l'indicatore, l’attenzione è stata rivolta alla fase di validazione, attraverso la sua applicazione ai dati del 2019 e ad una sottopopolazione di quest’ultimo anno, al fine di valutarne l'affidabilità. Infine, l’analisi si è concentrata sull’evoluzione dei livelli di fragilità tra il 2018 e il 2019, con l'obiettivo di osservare le dinamiche di cambiamento all’interno della popolazione considerata.

Valutazione della fragilità negli anziani dell'Azienda ULSS 6 Euganea tramite un indicatore basato sulle componenti principali

BORTOLOTTO, ELETTRA
2024/2025

Abstract

L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno globale in rapida crescita, causato sia dall’aumento dell’aspettativa di vita sia dalla riduzione dei tassi di fertilità. Oltre ad aspetti sociali ed economici, questo cambiamento demografico sta modificando profondamente anche la struttura per età della popolazione, con un progressivo aumento della quota di individui over 65 e, di conseguenza, un incremento delle malattie cronico-degenerative, comuni nei soggetti più anziani, aumentando la pressione sui servizi di assistenza. Sebbene una longevità maggiore rappresenti un importante traguardo, quest'ultima comporta la necessità di effettuare interventi mirati per proteggere le fasce di soggetti più “fragili”, ovvero gli individui che hanno probabilità più elevate di sviluppare eventi avversi associati alla fragilità stessa. Per queste motivazioni, l’identificazione precoce degli individui fragili diventa essenziale, ma risulta complessa a causa dell’assenza di una definizione condivisa di fragilità nella letteratura scientifica. Nel presente elaborato si propone un indicatore di fragilità sviluppato come alternativa agli indicatori già presenti in letteratura, con l’obiettivo di superarne alcune limitazioni. L'indicatore è stato costruito a partire dai dati amministrativi forniti dall'Azienda ULSS 6 “Euganea”, includendo tutti i soggetti di almeno 65 anni che risultavano residenti per l'intero periodo di osservazione, dal primo gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, nel territorio di competenza dell'ULSS 6. Considerata la natura multidimensionale della fragilità, sono stati individuati sei outcome distinti, ciascuno associato ad un insieme specifico di determinanti precedentemente individuati. Per ogni outcome è stato stimato un modello di regressione logistica, sulla base delle variabili esplicative proprie all'outcome considerato, e sui valori predetti dei modelli è stata poi applicata un'analisi delle componenti principali, ottenendo l'indicatore. Successivamente, è stato valutato il metodo migliore per la suddivisione dell'indice, confrontando diverse tecniche tra cui l'utilizzo dei quartili, dell'indice F1 e del metodo delle K-medie. Una volta costruito e suddiviso l'indicatore, l’attenzione è stata rivolta alla fase di validazione, attraverso la sua applicazione ai dati del 2019 e ad una sottopopolazione di quest’ultimo anno, al fine di valutarne l'affidabilità. Infine, l’analisi si è concentrata sull’evoluzione dei livelli di fragilità tra il 2018 e il 2019, con l'obiettivo di osservare le dinamiche di cambiamento all’interno della popolazione considerata.
2024
Evaluating frailty among the ULSS 6 Euganea older adults using a principal components-based indicator
fragilità
anziani
pca
indicatori compositi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/98931