Background: la Sclerosi Multipla (SM) è una malattia infiammatoria cronica e autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. Si tratta di una patologia neurodegenerativa caratterizzata da processi di demielinizzazione assonale che, nel tempo, determinano un progressivo accumulo di disabilità. I pazienti affetti sono colpiti sia da sintomi cognitivi sia da sintomi motori, che ne condizionano la qualità della vita, ciò rende la riabilitazione fondamentale al fine di ridurne e limitarne l’impatto. I protocolli riabilitativi spaziano da approcci mediati da robot ad approcci combinati cognitivo-motori. Obiettivi: questo studio randomizzato si propone di valutare gli effetti di diversi interventi di neuroriabilitazione ad alta tecnologia (motoria, cognitiva, combinata motoria-cognitiva) sulle funzionalità motoria e cognitiva in soggetti con SM. Il secondo obiettivo è quello di analizzare le differenze dello schema del cammino dei soggetti SM rispetto a soggetti sani, divisi in fasce d’età. Materiali e Metodi: lo studio ha incluso 23 soggetti con SM, assegnati randomicamente a tre gruppi, e valutati attraverso valutazioni cognitive e valutazioni motorie, in associazione con la gait analysis, in tre timing: prima del trattamento (T0), al termine del trattamento (T1) e dopo quattro mesi dalla fine di esso (T2). La valutazione motoria è stata realizzata mediante il 2 Minute Walking Test (2MWT), mentre quella cognitiva attraverso il Symbol Digit Modalities Test (SDMT). La gait analysis è stata effettuata attraverso un sistema di motion capture marker-based, integrato con pedane di forza ed elettromiografia di superficie. Risultati: i risultati mostrano che i soggetti SM, rispetto ai sani, presentano un’andatura più lenta, breve e instabile, con compromissione della mobilità articolare e della forza propulsiva. L’analisi statistica delle misure di outcome ha prodotto risultati significativi soltanto per quanto riguarda le misure di: TUG-COG, con dei miglioramenti nel tempo evidenziati dai trattamenti motorio e combinato; TUG-MOT, con miglioramenti riportati solo dall’intervento combinato; MSQOL-29 nel dominio fisico, con benefici per il solo gruppo motorio. L’analisi elettromiografica ha riportato differenze statisticamente significative quasi solo a carico delle intensità e non riguardanti il timing di attivazione. Il trattamento cognitivo ha prodotto miglioramenti temporanei limitati. Al contrario, il trattamento motorio e quello combinato hanno determinato cambiamenti significativi in alcuni parametri spazio-temporali, come l’aumento della velocità del passo, con conseguente miglioramento della stabilità del cammino, della performance e della funzionalità motoria. Tra i due, il protocollo combinato è risultato il più efficace. Tuttavia, i benefici non tendevano a mantenersi al follow up. Conclusioni: i dati evidenziano come il trattamento cognitivo abbia dei benefici, come dimostrato dal miglioramento della misura del 2MWT, ma non essendo associato a modifiche strutturali dello schema del cammino, sia complessivamente poco efficace. Gli interventi motori e combinati migliorano velocità e stabilità della locomozione, con effetti immediati sui movimenti articolari e sulla fase propulsiva della forza di reazione al suolo. Il trattamento combinato risulta il più promettente, con i maggiori benefici anche nella gestione dei compiti in dual-task. Tuttavia, la regressione dei benefici al termine del trattamento e il numero limitato di partecipanti, suggeriscono la necessità di programmi riabilitativi continuativi e la necessità di ulteriori studi per confermare e consolidare questi risultati.

Trattamento singolo versus trattamento combinato cognitivo-motorio in soggetti con sclerosi multipla: uno studio randomizzato con gait analysis

DONÀ, FRANCESCO
2024/2025

Abstract

Background: la Sclerosi Multipla (SM) è una malattia infiammatoria cronica e autoimmune che colpisce il sistema nervoso centrale. Si tratta di una patologia neurodegenerativa caratterizzata da processi di demielinizzazione assonale che, nel tempo, determinano un progressivo accumulo di disabilità. I pazienti affetti sono colpiti sia da sintomi cognitivi sia da sintomi motori, che ne condizionano la qualità della vita, ciò rende la riabilitazione fondamentale al fine di ridurne e limitarne l’impatto. I protocolli riabilitativi spaziano da approcci mediati da robot ad approcci combinati cognitivo-motori. Obiettivi: questo studio randomizzato si propone di valutare gli effetti di diversi interventi di neuroriabilitazione ad alta tecnologia (motoria, cognitiva, combinata motoria-cognitiva) sulle funzionalità motoria e cognitiva in soggetti con SM. Il secondo obiettivo è quello di analizzare le differenze dello schema del cammino dei soggetti SM rispetto a soggetti sani, divisi in fasce d’età. Materiali e Metodi: lo studio ha incluso 23 soggetti con SM, assegnati randomicamente a tre gruppi, e valutati attraverso valutazioni cognitive e valutazioni motorie, in associazione con la gait analysis, in tre timing: prima del trattamento (T0), al termine del trattamento (T1) e dopo quattro mesi dalla fine di esso (T2). La valutazione motoria è stata realizzata mediante il 2 Minute Walking Test (2MWT), mentre quella cognitiva attraverso il Symbol Digit Modalities Test (SDMT). La gait analysis è stata effettuata attraverso un sistema di motion capture marker-based, integrato con pedane di forza ed elettromiografia di superficie. Risultati: i risultati mostrano che i soggetti SM, rispetto ai sani, presentano un’andatura più lenta, breve e instabile, con compromissione della mobilità articolare e della forza propulsiva. L’analisi statistica delle misure di outcome ha prodotto risultati significativi soltanto per quanto riguarda le misure di: TUG-COG, con dei miglioramenti nel tempo evidenziati dai trattamenti motorio e combinato; TUG-MOT, con miglioramenti riportati solo dall’intervento combinato; MSQOL-29 nel dominio fisico, con benefici per il solo gruppo motorio. L’analisi elettromiografica ha riportato differenze statisticamente significative quasi solo a carico delle intensità e non riguardanti il timing di attivazione. Il trattamento cognitivo ha prodotto miglioramenti temporanei limitati. Al contrario, il trattamento motorio e quello combinato hanno determinato cambiamenti significativi in alcuni parametri spazio-temporali, come l’aumento della velocità del passo, con conseguente miglioramento della stabilità del cammino, della performance e della funzionalità motoria. Tra i due, il protocollo combinato è risultato il più efficace. Tuttavia, i benefici non tendevano a mantenersi al follow up. Conclusioni: i dati evidenziano come il trattamento cognitivo abbia dei benefici, come dimostrato dal miglioramento della misura del 2MWT, ma non essendo associato a modifiche strutturali dello schema del cammino, sia complessivamente poco efficace. Gli interventi motori e combinati migliorano velocità e stabilità della locomozione, con effetti immediati sui movimenti articolari e sulla fase propulsiva della forza di reazione al suolo. Il trattamento combinato risulta il più promettente, con i maggiori benefici anche nella gestione dei compiti in dual-task. Tuttavia, la regressione dei benefici al termine del trattamento e il numero limitato di partecipanti, suggeriscono la necessità di programmi riabilitativi continuativi e la necessità di ulteriori studi per confermare e consolidare questi risultati.
2024
Single treatment versus combined cognitive-motor treatment in subjects with multiple sclerosis: a randomized study with gait analysis
gait analysis
sclerosi multipla
riabilitazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/99262