La rigenerazione della vescica urinaria costituisce un ambito di ricerca di crescente interesse, in quanto strettamente legata al trattamento di diverse condizioni cliniche come malformazioni congenite e neoplasie della vescica per le quali, attualmente, le opzioni terapeutiche si basano su interventi chirurgici, come ad esempio: la cistectomia (parziale o completa) oppure la cistoplastica di ampliamento. Queste opzioni presentano però complicazioni associate all’utilizzo di tessuto derivato dal paziente stesso. In tale contesto, l’ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa sono alternative promettenti che mirano a rendere disponibili sostituti pronti all’uso, che consentano la rigenerazione del tessuto nativo risparmiando i tessuti autologhi attualmente impiegati in clinica. L’obiettivo principale di questo lavoro di tesi, svolta presso l’azienda Telea Biotech (Sandrigo, Vicenza), è stato l’ottimizzazione dei processi di decellularizzazione della vescica urinario suina e il miglioramento della canalizzazione del tessuto con la tecnologia Quantum Molecular Resonance (QMR) brevettata da Telea Medical. La prima parte del lavoro si occupa della valutazione e del confronto di protocolli di decellularizzazione tramite analisi semi-quantitativa delle fibre di collagene, muscolari e di glicosamminoglicani, a partire dalle immagini istologiche di Masson Tricromica e Alcian Blue. La seconda fase riguarda l’analisi statistica dell’impedenza elettrica della vescica, per ottenere una curva in grado correlare l’impedenza con la potenza erogata da un dispositivo basato su tecnologia QMR. Questo dispositivo, attraverso la canalizzazione, permette la formazione di una matrice di micro-perforazioni distribuite sulla superficie del tessuto vescicale, incrementando l’area disponibile per la semina cellulare. I risultati hanno evidenziato un miglioramento rispetto ai protocolli passati in termini di efficacia di decellularizzazione, aprendo la strada verso il futuro della rigenerazione della vescica urinaria.
Studio preliminare per l’ingegnerizzazione della vescica: ottimizzazione dei processi di decellularizzazione e microperforazione tramite Risonanza Quantica Molecolare (QMR)
LEONE, EDOARDO
2024/2025
Abstract
La rigenerazione della vescica urinaria costituisce un ambito di ricerca di crescente interesse, in quanto strettamente legata al trattamento di diverse condizioni cliniche come malformazioni congenite e neoplasie della vescica per le quali, attualmente, le opzioni terapeutiche si basano su interventi chirurgici, come ad esempio: la cistectomia (parziale o completa) oppure la cistoplastica di ampliamento. Queste opzioni presentano però complicazioni associate all’utilizzo di tessuto derivato dal paziente stesso. In tale contesto, l’ingegneria tissutale e la medicina rigenerativa sono alternative promettenti che mirano a rendere disponibili sostituti pronti all’uso, che consentano la rigenerazione del tessuto nativo risparmiando i tessuti autologhi attualmente impiegati in clinica. L’obiettivo principale di questo lavoro di tesi, svolta presso l’azienda Telea Biotech (Sandrigo, Vicenza), è stato l’ottimizzazione dei processi di decellularizzazione della vescica urinario suina e il miglioramento della canalizzazione del tessuto con la tecnologia Quantum Molecular Resonance (QMR) brevettata da Telea Medical. La prima parte del lavoro si occupa della valutazione e del confronto di protocolli di decellularizzazione tramite analisi semi-quantitativa delle fibre di collagene, muscolari e di glicosamminoglicani, a partire dalle immagini istologiche di Masson Tricromica e Alcian Blue. La seconda fase riguarda l’analisi statistica dell’impedenza elettrica della vescica, per ottenere una curva in grado correlare l’impedenza con la potenza erogata da un dispositivo basato su tecnologia QMR. Questo dispositivo, attraverso la canalizzazione, permette la formazione di una matrice di micro-perforazioni distribuite sulla superficie del tessuto vescicale, incrementando l’area disponibile per la semina cellulare. I risultati hanno evidenziato un miglioramento rispetto ai protocolli passati in termini di efficacia di decellularizzazione, aprendo la strada verso il futuro della rigenerazione della vescica urinaria.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99266