Nella scuola secondaria di secondo grado la lezione frontale viene utilizzata come principale metodologia didattica. Tuttavia, per gli studenti di indirizzi quali liceo delle scienze umane o liceo classico europeo, lo studio delle Scienze Naturali può passare in secondo piano, sia perché non è una delle discipline di indirizzo, sia perché l’interesse personale, spesso, non è particolarmente alto. In questo contesto la lezione frontale rappresenta davvero la metodologia più efficace? Considerando che alla base delle Scienze Naturali c’è l’apprendimento per scoperta, spostare il focus dal costruire le proprie conoscenze tramite l’osservazione al ricevere passivamente le informazioni già elaborate, influenza la comprensione degli argomenti? Questa tesi si propone di analizzare le differenze nel sapere acquisito degli studenti del biennio del liceo delle scienze umane e liceo classico europeo dopo la partecipazione a lezioni che utilizzano tecniche basate su tre diverse metodologie didattiche: lezione frontale, cooperative learning e didattica laboratoriale. La fase di ricerca si è articolata in quattro punti: somministrazione di un questionario iniziale per l’analisi delle conoscenze pregresse; partecipazione degli studenti ad una lezione riguardante il tema biodiversità; somministrazione di un secondo questionario per la valutazione delle conoscenze acquisite; analisi dei dati raccolti. I risultati ottenuti ci permettono di riflettere sulle tre metodologie e su come il valore attribuito ai diversi aspetti della conoscenza possa influenzare l’esito finale.
Didattica delle Scienze Naturali nella scuola secondaria di secondo grado: l’efficacia di tre metodologie
GIACOMETTI, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Nella scuola secondaria di secondo grado la lezione frontale viene utilizzata come principale metodologia didattica. Tuttavia, per gli studenti di indirizzi quali liceo delle scienze umane o liceo classico europeo, lo studio delle Scienze Naturali può passare in secondo piano, sia perché non è una delle discipline di indirizzo, sia perché l’interesse personale, spesso, non è particolarmente alto. In questo contesto la lezione frontale rappresenta davvero la metodologia più efficace? Considerando che alla base delle Scienze Naturali c’è l’apprendimento per scoperta, spostare il focus dal costruire le proprie conoscenze tramite l’osservazione al ricevere passivamente le informazioni già elaborate, influenza la comprensione degli argomenti? Questa tesi si propone di analizzare le differenze nel sapere acquisito degli studenti del biennio del liceo delle scienze umane e liceo classico europeo dopo la partecipazione a lezioni che utilizzano tecniche basate su tre diverse metodologie didattiche: lezione frontale, cooperative learning e didattica laboratoriale. La fase di ricerca si è articolata in quattro punti: somministrazione di un questionario iniziale per l’analisi delle conoscenze pregresse; partecipazione degli studenti ad una lezione riguardante il tema biodiversità; somministrazione di un secondo questionario per la valutazione delle conoscenze acquisite; analisi dei dati raccolti. I risultati ottenuti ci permettono di riflettere sulle tre metodologie e su come il valore attribuito ai diversi aspetti della conoscenza possa influenzare l’esito finale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99833