Nel corso del XX secolo molti dei principali corsi d’acqua europei hanno subito profonde alterazioni a causa dell’antropizzazione e dei cambiamenti ambientali, con gravi ripercussioni sulla fauna ittica autoctona. Molte specie, pur rivestendo un ruolo ecologico rilevante, risultano trascurate per il loro scarso interesse economico. Tra queste vi è lo scazzone (Cottus gobio), specie bentonica di acqua dolce e oggetto del presente studio, volto a indagare la struttura di popolazione. I campioni analizzati provengono principalmente da Piemonte, Trentino e Marche, oltre che da quattro aree della Francia e una dell’Austria. La struttura genetica delle popolazioni è stata indagata tramite il D-loop mitocondriale e 11 loci microsatellite. I risultati hanno evidenziato un’elevata differenziazione tra popolazioni (FST = 0,54) e una variabilità genetica intra-popolazione moderata (HE = 0,332; HO = 0,325). Le analisi di FST, Structure e PCA hanno rivelato una netta separazione tra i principali gruppi geografici (Piemonte, Trentino, Marche, Francia, Austria), con ulteriori frammentazioni a scala locale. Nel complesso, lo studio conferma la forte struttura genetica e la ridotta connettività tipica della specie, informazioni da tenere in considerazione nell’ottica della conservazione.
Applicazione di marcatori molecolari per la ricostruzione della struttura di popolazione dello scazzone (Cottus gobio)
SALVAGNO, SARA
2024/2025
Abstract
Nel corso del XX secolo molti dei principali corsi d’acqua europei hanno subito profonde alterazioni a causa dell’antropizzazione e dei cambiamenti ambientali, con gravi ripercussioni sulla fauna ittica autoctona. Molte specie, pur rivestendo un ruolo ecologico rilevante, risultano trascurate per il loro scarso interesse economico. Tra queste vi è lo scazzone (Cottus gobio), specie bentonica di acqua dolce e oggetto del presente studio, volto a indagare la struttura di popolazione. I campioni analizzati provengono principalmente da Piemonte, Trentino e Marche, oltre che da quattro aree della Francia e una dell’Austria. La struttura genetica delle popolazioni è stata indagata tramite il D-loop mitocondriale e 11 loci microsatellite. I risultati hanno evidenziato un’elevata differenziazione tra popolazioni (FST = 0,54) e una variabilità genetica intra-popolazione moderata (HE = 0,332; HO = 0,325). Le analisi di FST, Structure e PCA hanno rivelato una netta separazione tra i principali gruppi geografici (Piemonte, Trentino, Marche, Francia, Austria), con ulteriori frammentazioni a scala locale. Nel complesso, lo studio conferma la forte struttura genetica e la ridotta connettività tipica della specie, informazioni da tenere in considerazione nell’ottica della conservazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/99994