Per un atleta, la pratica sportiva dovrebbe costituire una fonte primaria di gratificazione e di evasione dalle pressioni quotidiane. Tuttavia, in specifici contesti, l'ambiente sportivo può trasformarsi in un fattore di rischio per l’insorgenza della sindrome di burnout. Questa sindrome, ampiamente studiata nella letteratura della psicologia dello sport, è definita come una risposta disfunzionale a stress cronico non gestito e si articola in tre dimensioni principali: esaurimento emotivo e fisico, ridotta senso di realizzazione e svalutazione dell’ambiente sportivo (Raedeke & Smith, 2001). Le ricerche indicano che tra l’1% e l’11% degli atleti sperimenta sintomi riconducibili al burnout, con manifestazioni clinicamente significative nell’1–2% dei casi. Tuttavia, sono ancora limitati gli studi che analizzano in modo sistematico l’associazione tra il burnout sportivo ed il livello competitivo. Pertanto, il presente elaborato si propone di esplorare le differenze nella percezione del burnout tra atleti appartenenti a diversi livelli competitivi attraverso la somministrazione di un‘indagine online. Sulla base delle risposte fornite, il campione è stato suddiviso in due gruppi da confrontare: atleti che competono a livello provinciale/regionale e atleti che competono a livello nazionale/internazionale. In linea con gli studi motivazionali di Pines (1993), si ipotizza che gli atleti che competono a livelli più elevati riferiscano di esperire livelli superiori di burnout. Tale previsione si fonda sull’assunto che un maggior coinvolgimento, unito a pressioni interne ed esterne più intense, possa accrescere il rischio di sviluppare la sindrome di burnout e la sua sintomatologia.
Differenze nella percezione del burnout sportivo tra atleti di diversi livelli competitivi.
BORSI, CHIARA
2024/2025
Abstract
Per un atleta, la pratica sportiva dovrebbe costituire una fonte primaria di gratificazione e di evasione dalle pressioni quotidiane. Tuttavia, in specifici contesti, l'ambiente sportivo può trasformarsi in un fattore di rischio per l’insorgenza della sindrome di burnout. Questa sindrome, ampiamente studiata nella letteratura della psicologia dello sport, è definita come una risposta disfunzionale a stress cronico non gestito e si articola in tre dimensioni principali: esaurimento emotivo e fisico, ridotta senso di realizzazione e svalutazione dell’ambiente sportivo (Raedeke & Smith, 2001). Le ricerche indicano che tra l’1% e l’11% degli atleti sperimenta sintomi riconducibili al burnout, con manifestazioni clinicamente significative nell’1–2% dei casi. Tuttavia, sono ancora limitati gli studi che analizzano in modo sistematico l’associazione tra il burnout sportivo ed il livello competitivo. Pertanto, il presente elaborato si propone di esplorare le differenze nella percezione del burnout tra atleti appartenenti a diversi livelli competitivi attraverso la somministrazione di un‘indagine online. Sulla base delle risposte fornite, il campione è stato suddiviso in due gruppi da confrontare: atleti che competono a livello provinciale/regionale e atleti che competono a livello nazionale/internazionale. In linea con gli studi motivazionali di Pines (1993), si ipotizza che gli atleti che competono a livelli più elevati riferiscano di esperire livelli superiori di burnout. Tale previsione si fonda sull’assunto che un maggior coinvolgimento, unito a pressioni interne ed esterne più intense, possa accrescere il rischio di sviluppare la sindrome di burnout e la sua sintomatologia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100094