Il miglioramento delle condizioni di vita e il progresso medico e scientifico sono tra i fattori che hanno determinato un significativo allungamento dell’aspettativa di vita a livello globale. L’invecchiamento della popolazione è oggi un tema centrale nelle politiche sociali, tenendo presente anche che sempre più persone presumibilmente vivranno in strutture di lungodegenza. Risulta, quindi, importante comprendere come garantire loro una buona qualità di vita. Il concetto di Qualità di Vita è relativamente recente nella letteratura scientifica, le origini si collocano circa alla metà del secolo scorso, e si riferisce a come ciascuno di noi percepisce la propria condizione di vita in base ai valori di riferimento, aspettative e obiettivi personali. Un tema su cui spesso ci si interroga, ma che ancora troppo poco è stato messo in relazione a quello della Qualità di Vita, è la solitudine dell’anziano residente in struttura. Si tratta di un concetto complesso e multidimensionale, che racchiude in sé aspetti oggettivi e soggettivi, sociali ed emotivi. Scopo del presente elaborato è approfondire la relazione tra i costrutti della Qualità di Vita e della solitudine nella popolazione anziana con e senza decadimento cognitivo residente in strutture di lungodegenza. I dati analizzati sono frutto di uno studio che ha coinvolto una Residenza Sanitaria Assistenziale del Nord Italia e che prevedeva, tra altri strumenti, la somministrazione di questionari volti a cogliere la percezione di Qualità di Vita in struttura e solitudine. In linea con i risultati già presenti in letteratura ci si aspetta che a una minore percezione di solitudine corrisponda una Qualità di Vita riferita più alta e viceversa.
Associazione tra qualità di vita e solitudine in anziani residenti in RSA
BREDA, FEDERICA
2024/2025
Abstract
Il miglioramento delle condizioni di vita e il progresso medico e scientifico sono tra i fattori che hanno determinato un significativo allungamento dell’aspettativa di vita a livello globale. L’invecchiamento della popolazione è oggi un tema centrale nelle politiche sociali, tenendo presente anche che sempre più persone presumibilmente vivranno in strutture di lungodegenza. Risulta, quindi, importante comprendere come garantire loro una buona qualità di vita. Il concetto di Qualità di Vita è relativamente recente nella letteratura scientifica, le origini si collocano circa alla metà del secolo scorso, e si riferisce a come ciascuno di noi percepisce la propria condizione di vita in base ai valori di riferimento, aspettative e obiettivi personali. Un tema su cui spesso ci si interroga, ma che ancora troppo poco è stato messo in relazione a quello della Qualità di Vita, è la solitudine dell’anziano residente in struttura. Si tratta di un concetto complesso e multidimensionale, che racchiude in sé aspetti oggettivi e soggettivi, sociali ed emotivi. Scopo del presente elaborato è approfondire la relazione tra i costrutti della Qualità di Vita e della solitudine nella popolazione anziana con e senza decadimento cognitivo residente in strutture di lungodegenza. I dati analizzati sono frutto di uno studio che ha coinvolto una Residenza Sanitaria Assistenziale del Nord Italia e che prevedeva, tra altri strumenti, la somministrazione di questionari volti a cogliere la percezione di Qualità di Vita in struttura e solitudine. In linea con i risultati già presenti in letteratura ci si aspetta che a una minore percezione di solitudine corrisponda una Qualità di Vita riferita più alta e viceversa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100100