Il progressivo invecchiamento della popolazione ha suscitato un crescente interesse per i cambiamenti che caratterizzano questa fase del ciclo di vita, tra cui quelli cognitivi. Tra le funzioni maggiormente coinvolte, la memoria di lavoro riveste un ruolo centrale in diverse abilità cognitive complesse, anche legate alla funzionalità e autonomia. Il presente elaborato presenta una ricerca che ha indagato l’efficacia di un training di memoria di lavoro basato sul paradigma n-back in un campione di giovani-anziani con invecchiamento tipico. Il programma, svolto a domicilio tramite tablet per venti giorni consecutivi, è stato confrontato con attività alternative non coinvolgenti la memoria di lavoro, proposte tramite tablet ad un gruppo di controllo. In linea con la letteratura, si ipotizzava che il training producesse benefici specifici in compiti di memoria di lavoro ed effetti di trasferimento in compiti di ragionamento fluido non direttamente allenati, che coinvolgono processi di memoria di lavoro. Queste ipotesi mirano a evidenziare il potenziale dei programmi di potenziamento cognitivo nel sostenere il funzionamento cognitivo e favorire, quindi, un invecchiamento attivo.
Potenziare la memoria di lavoro nell’invecchiamento tipico: uno studio sull’efficacia di un training domiciliare per giovani-anziani.
CLEMENTE, MARTINA
2024/2025
Abstract
Il progressivo invecchiamento della popolazione ha suscitato un crescente interesse per i cambiamenti che caratterizzano questa fase del ciclo di vita, tra cui quelli cognitivi. Tra le funzioni maggiormente coinvolte, la memoria di lavoro riveste un ruolo centrale in diverse abilità cognitive complesse, anche legate alla funzionalità e autonomia. Il presente elaborato presenta una ricerca che ha indagato l’efficacia di un training di memoria di lavoro basato sul paradigma n-back in un campione di giovani-anziani con invecchiamento tipico. Il programma, svolto a domicilio tramite tablet per venti giorni consecutivi, è stato confrontato con attività alternative non coinvolgenti la memoria di lavoro, proposte tramite tablet ad un gruppo di controllo. In linea con la letteratura, si ipotizzava che il training producesse benefici specifici in compiti di memoria di lavoro ed effetti di trasferimento in compiti di ragionamento fluido non direttamente allenati, che coinvolgono processi di memoria di lavoro. Queste ipotesi mirano a evidenziare il potenziale dei programmi di potenziamento cognitivo nel sostenere il funzionamento cognitivo e favorire, quindi, un invecchiamento attivo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100125