Uno dei più significativi fenomeni che riguardano la popolazione a livello mondiale è il progressivo invecchiamento demografico che pone in sé nuove sfide. La psicologia dell’invecchiamento si occupa proprio di incentivare una visione contro-stereotipata di questo fenomeno, al fine di promuovere un invecchiamento in salute e consapevole. Per farlo la ricerca si è concentrata sulla possibilità di poter contrastare i cambiamenti cognitivi età-relati, progettando e testando diverse tipologie di interventi cognitivi. Tra questi, i training di memoria di lavoro, meccanismo cognitivo sensibile all’invecchiamento e con un ruolo chiave in diverse abilità cognitive complesse, hanno mostrato risultati promettenti, seppur ancora controversi. Il presente elaborato approfondisce queste tematiche e presenta una ricerca che ha avuto l’obiettivo di esaminare, in un campione di giovani-anziani, l’efficacia di un training di memoria di lavoro, basato sul paradigma n-back e proposto tramite l’uso di un tablet a domicilio. In linea con la letteratura, ci si aspettava di osservare benefici in compiti di memoria di lavoro ed effetti trasferimento in prove di velocità di elaborazione, che coinvolgono processi simili a quelli allenati, nel gruppo sperimentale coinvolto nel training rispetto al gruppo di controllo che ha svolto, invece, attività alternative.
Potenziamento cognitivo nell’invecchiamento: i benefici di un training di memoria di lavoro per giovani-anziani con invecchiamento tipico.
LEROSE, CAMILLA
2024/2025
Abstract
Uno dei più significativi fenomeni che riguardano la popolazione a livello mondiale è il progressivo invecchiamento demografico che pone in sé nuove sfide. La psicologia dell’invecchiamento si occupa proprio di incentivare una visione contro-stereotipata di questo fenomeno, al fine di promuovere un invecchiamento in salute e consapevole. Per farlo la ricerca si è concentrata sulla possibilità di poter contrastare i cambiamenti cognitivi età-relati, progettando e testando diverse tipologie di interventi cognitivi. Tra questi, i training di memoria di lavoro, meccanismo cognitivo sensibile all’invecchiamento e con un ruolo chiave in diverse abilità cognitive complesse, hanno mostrato risultati promettenti, seppur ancora controversi. Il presente elaborato approfondisce queste tematiche e presenta una ricerca che ha avuto l’obiettivo di esaminare, in un campione di giovani-anziani, l’efficacia di un training di memoria di lavoro, basato sul paradigma n-back e proposto tramite l’uso di un tablet a domicilio. In linea con la letteratura, ci si aspettava di osservare benefici in compiti di memoria di lavoro ed effetti trasferimento in prove di velocità di elaborazione, che coinvolgono processi simili a quelli allenati, nel gruppo sperimentale coinvolto nel training rispetto al gruppo di controllo che ha svolto, invece, attività alternative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100212