L’auto-oggettivazione è un fenomeno ampiamente diffuso nella società contemporanea, attraverso il quale le donne interiorizzano lo sguardo sessualmente oggettivante a cui sono quotidianamente esposte, assumendo una prospettiva esterna sul proprio corpo (Fredrickson & Roberts, 1997). Questo processo è stato associato a numerose conseguenze negative per il benessere psicologico femminile, tra cui una maggiore vulnerabilità ai disturbi alimentari. Sebbene l’oggettivazione rappresenti una pressione sociale condivisa, le sue ricadute psicologiche non sono uniformi. Le differenze individuali dipendono, almeno in parte, dall’utilizzo di strategie di coping legate all’immagine corporea, che possono rivelarsi più o meno efficaci nel fronteggiare le pressioni sociali relative all’aspetto fisico (Cash et al., 2005). Il presente studio si propone di esplorare, alla luce della teoria dell’oggettivazione, le relazioni tra differenti strategie di gestione dell’immagine corporea e il rischio di disturbi alimentari in una popolazione femminile non clinica e subclinica. L’obiettivo generale è analizzare, mediante un approccio correlazionale, in che modo determinate scelte di abbigliamento e specifici atteggiamenti verso il proprio corpo si associno a comportamenti alimentari disfunzionali, considerando i costrutti di body concealment, body exposure, body appreciation, body functionality e interoceptive awareness. I risultati suggeriscono che il body concealment può configurarsi come una strategia di coping disadattiva, associata a un aumento di comportamenti alimentari disfunzionali, mentre body appreciation e body functionality sembrano operare come modalità di coping adattive, svolgendo una funzione protettiva rispetto al rischio di sviluppare disturbi alimentari. Le relazioni con il body exposure appaiono più complesse e articolate, probabilmente in parte a causa della natura self-report del questionario, così come quelle con l’interoceptive awareness, dato il carattere multidimensionale del costrutto.
Auto-oggettivazione, strategie di coping e disturbi alimentari: uno studio correlazionale
MANELLI, IRENE
2024/2025
Abstract
L’auto-oggettivazione è un fenomeno ampiamente diffuso nella società contemporanea, attraverso il quale le donne interiorizzano lo sguardo sessualmente oggettivante a cui sono quotidianamente esposte, assumendo una prospettiva esterna sul proprio corpo (Fredrickson & Roberts, 1997). Questo processo è stato associato a numerose conseguenze negative per il benessere psicologico femminile, tra cui una maggiore vulnerabilità ai disturbi alimentari. Sebbene l’oggettivazione rappresenti una pressione sociale condivisa, le sue ricadute psicologiche non sono uniformi. Le differenze individuali dipendono, almeno in parte, dall’utilizzo di strategie di coping legate all’immagine corporea, che possono rivelarsi più o meno efficaci nel fronteggiare le pressioni sociali relative all’aspetto fisico (Cash et al., 2005). Il presente studio si propone di esplorare, alla luce della teoria dell’oggettivazione, le relazioni tra differenti strategie di gestione dell’immagine corporea e il rischio di disturbi alimentari in una popolazione femminile non clinica e subclinica. L’obiettivo generale è analizzare, mediante un approccio correlazionale, in che modo determinate scelte di abbigliamento e specifici atteggiamenti verso il proprio corpo si associno a comportamenti alimentari disfunzionali, considerando i costrutti di body concealment, body exposure, body appreciation, body functionality e interoceptive awareness. I risultati suggeriscono che il body concealment può configurarsi come una strategia di coping disadattiva, associata a un aumento di comportamenti alimentari disfunzionali, mentre body appreciation e body functionality sembrano operare come modalità di coping adattive, svolgendo una funzione protettiva rispetto al rischio di sviluppare disturbi alimentari. Le relazioni con il body exposure appaiono più complesse e articolate, probabilmente in parte a causa della natura self-report del questionario, così come quelle con l’interoceptive awareness, dato il carattere multidimensionale del costrutto.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100221