La presente ricerca si propone di indagare il costrutto di chiamata professionale (calling), intesa come una passione pervasiva e profonda a impegnarsi in un ambito che definisce l’identità dell’individuo e contribuisce allo scopo della sua vita e comporta un contributo sociale. In particolare, l’obiettivo principale è stato verificare se e in che misura la percezione del successo lavorativo sia associata alla chiamata, e se due ulteriori dimensioni, ovvero l’importanza attribuita al successo lavorativo e l’intelligenza spirituale, svolgano un ruolo di moderazione in tale relazione. Il campione ha compilato un questionario self-report volto a misurare i costrutti oggetto di studio. Le analisi di regressione hanno mostrato che la percezione del successo lavorativo si associa positivamente e in maniera significativa alla chiamata professionale, confermando la prima ipotesi di ricerca. Al contrario, né l’importanza attribuita al successo lavorativo né l’intelligenza spirituale hanno moderato significativamente questa relazione, portando a rifiutare le ipotesi di moderazione. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la percezione di aver raggiunto successo in ambito professionale rappresenta un fattore rilevante della chiamata, mentre le variabili indagate come potenziali moderatori non aggiungono un contributo significativo in questo senso. Questi dati arricchiscono la letteratura sul tema, offrendo spunti di riflessione per la comprensione dei fattori che sostengono il vivere il proprio lavoro come chiamata.
Quando il lavoro diventa chiamata: il ruolo del successo percepito, dell’importanza del successo e dell’intelligenza spirituale
MARIUZZO, AURORA
2024/2025
Abstract
La presente ricerca si propone di indagare il costrutto di chiamata professionale (calling), intesa come una passione pervasiva e profonda a impegnarsi in un ambito che definisce l’identità dell’individuo e contribuisce allo scopo della sua vita e comporta un contributo sociale. In particolare, l’obiettivo principale è stato verificare se e in che misura la percezione del successo lavorativo sia associata alla chiamata, e se due ulteriori dimensioni, ovvero l’importanza attribuita al successo lavorativo e l’intelligenza spirituale, svolgano un ruolo di moderazione in tale relazione. Il campione ha compilato un questionario self-report volto a misurare i costrutti oggetto di studio. Le analisi di regressione hanno mostrato che la percezione del successo lavorativo si associa positivamente e in maniera significativa alla chiamata professionale, confermando la prima ipotesi di ricerca. Al contrario, né l’importanza attribuita al successo lavorativo né l’intelligenza spirituale hanno moderato significativamente questa relazione, portando a rifiutare le ipotesi di moderazione. Nel complesso, i risultati suggeriscono che la percezione di aver raggiunto successo in ambito professionale rappresenta un fattore rilevante della chiamata, mentre le variabili indagate come potenziali moderatori non aggiungono un contributo significativo in questo senso. Questi dati arricchiscono la letteratura sul tema, offrendo spunti di riflessione per la comprensione dei fattori che sostengono il vivere il proprio lavoro come chiamata.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100229