Childbirth is a fundamental moment for a mother: it can be a positive experience that fosters strength and self-confidence, but it can also become traumatic, both physically and/or psychologically. This experience has a strong impact on maternal postnatal mental health: a positive birth can lead to greater self-esteem and more effective parenting behaviors; conversely, a negative experience represents a significant risk factor for the development of psychopathologies such as depressive disorder, anxiety disorder, or post-traumatic stress disorder. This research thesis aims to investigate the relationship between the childbirth experience and maternal postnatal mental health in a sample of Italian mothers who have given birth in the last 12 months. In particular, it seeks to explore the mediating role of parental self-efficacy, a construct associated both with the birth experience and with symptoms of anxiety and depression. The hypothesis is that parental self-efficacy can have a buffer effect on the negative consequences of a traumatic childbirth on maternal mental health, reducing its impact.

Il parto è un momento fondamentale per una madre: può essere un'esperienza positiva da cui derivare forza e sicurezza in sé, ma può anche arrivare a essere traumatico, da un punto di vista fisico e/o psicologico. Quest'esperienza ha un forte impatto sulla salute mentale materna postnatale: un parto positivo può portare ad avere una maggiore autostima e a mettere in campo comportamenti genitoriali più efficaci; al contrario, un'esperienza negativa si configura come importante fattore di rischio per lo sviluppo di psicopatologie come un disturbo depressivo, un disturbo d'ansia o un disturbo da stress post-traumatico. La presente tesi di ricerca ha l'obiettivo di indagare la relazione esistente tra l'esperienza del parto e la salute mentale materna postnatale in un campione di madri italiane che hanno avuto un figlio negli ultimi 12 mesi. In particolare, si vuole indagare il ruolo di mediazione che ha l'autoefficacia genitoriale, che si colloca come costrutto associato sia all'esperienza del parto, sia a sintomi ansiosi e depressivi. Si ipotizza quindi che l'autoefficacia genitoriale abbia un effetto buffer rispetto agli esiti negativi di un parto traumatico sulla salute mentale materna, andando a ridurne l'impatto.

La relazione tra esperienza del parto e salute mentale materna: una ricerca trasversale sul ruolo di mediatore dell'autoefficacia genitoriale

MEINERI, ANNA
2024/2025

Abstract

Childbirth is a fundamental moment for a mother: it can be a positive experience that fosters strength and self-confidence, but it can also become traumatic, both physically and/or psychologically. This experience has a strong impact on maternal postnatal mental health: a positive birth can lead to greater self-esteem and more effective parenting behaviors; conversely, a negative experience represents a significant risk factor for the development of psychopathologies such as depressive disorder, anxiety disorder, or post-traumatic stress disorder. This research thesis aims to investigate the relationship between the childbirth experience and maternal postnatal mental health in a sample of Italian mothers who have given birth in the last 12 months. In particular, it seeks to explore the mediating role of parental self-efficacy, a construct associated both with the birth experience and with symptoms of anxiety and depression. The hypothesis is that parental self-efficacy can have a buffer effect on the negative consequences of a traumatic childbirth on maternal mental health, reducing its impact.
2024
The relationship between birth experience and maternal mental health: a cross-sectional study on the mediating role of parental self-efficacy
Il parto è un momento fondamentale per una madre: può essere un'esperienza positiva da cui derivare forza e sicurezza in sé, ma può anche arrivare a essere traumatico, da un punto di vista fisico e/o psicologico. Quest'esperienza ha un forte impatto sulla salute mentale materna postnatale: un parto positivo può portare ad avere una maggiore autostima e a mettere in campo comportamenti genitoriali più efficaci; al contrario, un'esperienza negativa si configura come importante fattore di rischio per lo sviluppo di psicopatologie come un disturbo depressivo, un disturbo d'ansia o un disturbo da stress post-traumatico. La presente tesi di ricerca ha l'obiettivo di indagare la relazione esistente tra l'esperienza del parto e la salute mentale materna postnatale in un campione di madri italiane che hanno avuto un figlio negli ultimi 12 mesi. In particolare, si vuole indagare il ruolo di mediazione che ha l'autoefficacia genitoriale, che si colloca come costrutto associato sia all'esperienza del parto, sia a sintomi ansiosi e depressivi. Si ipotizza quindi che l'autoefficacia genitoriale abbia un effetto buffer rispetto agli esiti negativi di un parto traumatico sulla salute mentale materna, andando a ridurne l'impatto.
esperienza del parto
ansia
depressione
autoefficacia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/100238