Lo scopo della presente ricerca è quello di indagare quali fattori, in particolare psicologici, possono prevedere, influenzare e determinare le scelte di mobilità sostenibile, tramite l’ausilio di due modelli esplicativi principali: la Values-Beliefs-Norms Theory (VBNT) e il Technology Acceptance Model (TAM) . La necessità di ripensare in maniera eco-sostenibile al nostro modo di muoverci, soprattutto nei contesti urbani, nell’ottica di contenere l’oramai inevitabile innalzamento delle temperature, in tempi che si esauriscono sempre più rapidamente, nasce dall’evidenza che tale cambiamento è inequivocabilmente riconducibile alle attività umane, in particolare del settore infrastrutture, mobilità e trasporti. La risposta sembra risiedere nell’attuare politiche globali coordinate, mirate al cambiamento del settore trasporti in sé, di come lo utilizziamo e di come lo percepiamo. Infatti, il settore trasporti ha il potenziale di ridurre le sue emissioni del 67% entro il 2050, grazie alla sola domanda dei consumatori. Per andare verso una mobilità urbana più sostenibile, dobbiamo guardare al problema come ad un sistema complesso, partendo dall’identificazione dei fattori sociali e individuali che guidano le motivazioni e le scelte di viaggio delle persone. La presente ricerca si pone l’obiettivo di indagare come, particolari caratteristiche della popolazione (età, genere, tecnofilia), possono influire sull’utilizzo effettivo di applicativi tecnologici per la mobilità sostenibile. A questo scopo, un questionario sulle motivazioni, gli atteggiamenti e le credenze (valori, credenze, norme personali, comportamenti pro-ambientali) e altre caratteristiche strettamente connesse all’uso dei mezzi di trasporto (frequenza, abitudini comportamentali, intenzioni e percezioni) è stato somministrato a 125 rispondenti maggiorenni, residenti nelle città e relative provincie di Livorno e Pisa, in Toscana. I risultati indicano che non ci sono differenze statisticamente significative tra utilizzatori e non utilizzatori di applicativi per la mobilità sostenibile in termini di età, genere e tecnofilia (intesa come propensione all’utilizzo della tecnologia). Il genere sembra comunque avere un effetto globale sulle dimensioni caratterizzanti il modello dell’accettazione tecnologica (TAM). La validità predittiva dei modelli TAM proposti dalla letteratura è stata invece confermata, e inoltre, sono state riscontrate influenze dirette e indirette di dimensioni quali le norme soggettive, la fiducia e la percezione di sostenibilità - accessibilità - convenienza riposta nei confronti dei mezzi tecnologici e i livelli di tecnofilia dichiarati sulle componenti caratteristiche dei suddetti modelli, ovvero utilità percepita, facilità d'uso percepita ed intenzione d'uso. In sintesi, l’adozione di un dispositivo tecnologico dipende dalle percezioni individuali riguardo al dispositivo stesso, piuttosto che da caratteristiche anagrafiche della persona. Interventi mirati alla promozione di nuove tecnologie per la mobilità sostenibile, dovrebbero quindi concentrarsi, tra le altre cose, sulla conoscenza e sull’utilizzo corretto di tali tecnologie, fornendo i supporti di alfabetizzazione digitale che potrebbero favorire la loro adozione consapevole.
Dalla tecnofilia all'accettazione tecnologica: un'applicazione del modello TAM alla mobilità sostenibile.
NERI, EMILIO
2024/2025
Abstract
Lo scopo della presente ricerca è quello di indagare quali fattori, in particolare psicologici, possono prevedere, influenzare e determinare le scelte di mobilità sostenibile, tramite l’ausilio di due modelli esplicativi principali: la Values-Beliefs-Norms Theory (VBNT) e il Technology Acceptance Model (TAM) . La necessità di ripensare in maniera eco-sostenibile al nostro modo di muoverci, soprattutto nei contesti urbani, nell’ottica di contenere l’oramai inevitabile innalzamento delle temperature, in tempi che si esauriscono sempre più rapidamente, nasce dall’evidenza che tale cambiamento è inequivocabilmente riconducibile alle attività umane, in particolare del settore infrastrutture, mobilità e trasporti. La risposta sembra risiedere nell’attuare politiche globali coordinate, mirate al cambiamento del settore trasporti in sé, di come lo utilizziamo e di come lo percepiamo. Infatti, il settore trasporti ha il potenziale di ridurre le sue emissioni del 67% entro il 2050, grazie alla sola domanda dei consumatori. Per andare verso una mobilità urbana più sostenibile, dobbiamo guardare al problema come ad un sistema complesso, partendo dall’identificazione dei fattori sociali e individuali che guidano le motivazioni e le scelte di viaggio delle persone. La presente ricerca si pone l’obiettivo di indagare come, particolari caratteristiche della popolazione (età, genere, tecnofilia), possono influire sull’utilizzo effettivo di applicativi tecnologici per la mobilità sostenibile. A questo scopo, un questionario sulle motivazioni, gli atteggiamenti e le credenze (valori, credenze, norme personali, comportamenti pro-ambientali) e altre caratteristiche strettamente connesse all’uso dei mezzi di trasporto (frequenza, abitudini comportamentali, intenzioni e percezioni) è stato somministrato a 125 rispondenti maggiorenni, residenti nelle città e relative provincie di Livorno e Pisa, in Toscana. I risultati indicano che non ci sono differenze statisticamente significative tra utilizzatori e non utilizzatori di applicativi per la mobilità sostenibile in termini di età, genere e tecnofilia (intesa come propensione all’utilizzo della tecnologia). Il genere sembra comunque avere un effetto globale sulle dimensioni caratterizzanti il modello dell’accettazione tecnologica (TAM). La validità predittiva dei modelli TAM proposti dalla letteratura è stata invece confermata, e inoltre, sono state riscontrate influenze dirette e indirette di dimensioni quali le norme soggettive, la fiducia e la percezione di sostenibilità - accessibilità - convenienza riposta nei confronti dei mezzi tecnologici e i livelli di tecnofilia dichiarati sulle componenti caratteristiche dei suddetti modelli, ovvero utilità percepita, facilità d'uso percepita ed intenzione d'uso. In sintesi, l’adozione di un dispositivo tecnologico dipende dalle percezioni individuali riguardo al dispositivo stesso, piuttosto che da caratteristiche anagrafiche della persona. Interventi mirati alla promozione di nuove tecnologie per la mobilità sostenibile, dovrebbero quindi concentrarsi, tra le altre cose, sulla conoscenza e sull’utilizzo corretto di tali tecnologie, fornendo i supporti di alfabetizzazione digitale che potrebbero favorire la loro adozione consapevole.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI EMILIO NERI.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.55 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.55 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/100255