L'obiettivo di questa ricerca è quello di andare in un primo momento ad analizzare le differenze nell’uso di cannabis negli adolescenti nel contesto italiano in seguito alla pandemia globale da COVID-19 e in un secondo luogo quello di andare ad osservare la relazione fra la sostanza e lo status socioeconomico e la salute mentale nel 2022. Per fare ciò sono stati utilizzati i dati dello studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) in particolare le rilevazioni del 2018 (Pre-pandemia) e del 2022 (post-pandemia). È importante sottolineare come, tra queste due rilevazioni, si sia collocata la pandemia da COVID-19, che ha portato una serie di cambiamenti significativi nella quotidianità dei ragazzi, con possibili effetti anche sull’utilizzo di sostanze psicoattive. Il lockdown e le restrizioni hanno modificato le modalità di interazione delle nuove generazioni, riducendo i momenti di incontro e, di conseguenza, le occasioni di sperimentare o continuare a fare uso di cannabis. Tuttavia, le categorie più vulnerabili, come ragazzi e ragazze con un basso status socioeconomico (SES) o con una salute psicologica più fragile, potrebbero aver trovato nelle sostanze una forma di evasione o una strategia di coping per affrontare i momenti di stress e isolamento legati al periodo pandemico. Le analisi confermano un trend negativo nel consumo di cannabis, con una diminuzione significativa delle differenze di genere, un uso più frequente tra i ragazzi e le ragazze con SES molto alto o molto basso, e un'associazione significativa tra il consumo e isintomi psicologici o fisici e lo stress.
Il consumo di cannabis nei quindicenni italiani prima e dopo la pandemia COVID-19: uno studio HBSC
VIMERCATI, MATTEO
2024/2025
Abstract
L'obiettivo di questa ricerca è quello di andare in un primo momento ad analizzare le differenze nell’uso di cannabis negli adolescenti nel contesto italiano in seguito alla pandemia globale da COVID-19 e in un secondo luogo quello di andare ad osservare la relazione fra la sostanza e lo status socioeconomico e la salute mentale nel 2022. Per fare ciò sono stati utilizzati i dati dello studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) in particolare le rilevazioni del 2018 (Pre-pandemia) e del 2022 (post-pandemia). È importante sottolineare come, tra queste due rilevazioni, si sia collocata la pandemia da COVID-19, che ha portato una serie di cambiamenti significativi nella quotidianità dei ragazzi, con possibili effetti anche sull’utilizzo di sostanze psicoattive. Il lockdown e le restrizioni hanno modificato le modalità di interazione delle nuove generazioni, riducendo i momenti di incontro e, di conseguenza, le occasioni di sperimentare o continuare a fare uso di cannabis. Tuttavia, le categorie più vulnerabili, come ragazzi e ragazze con un basso status socioeconomico (SES) o con una salute psicologica più fragile, potrebbero aver trovato nelle sostanze una forma di evasione o una strategia di coping per affrontare i momenti di stress e isolamento legati al periodo pandemico. Le analisi confermano un trend negativo nel consumo di cannabis, con una diminuzione significativa delle differenze di genere, un uso più frequente tra i ragazzi e le ragazze con SES molto alto o molto basso, e un'associazione significativa tra il consumo e isintomi psicologici o fisici e lo stress.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100357