Il lavoro che mi propongo di svolgere si pone l’obbiettivo di ragionare sul concetto bourdesiano di riflessività nel mestiere dello scienziato sociale, attraverso la chiave di lettura offertaci dal sociologo francese in Méditations pascaliennes. Éléments pur une philosophie négative e Esquisse pour une auto-analyse, i due testi in cui più si sofferma sull’osservare “dall’esterno” il proprio percorso dalle campagne del Béarn fino alla cattedra del College de France Entrambe le opere scritte da Bourdieu verso la fine del suo percorso intellettuale si presentano come tentativi, con una forte connotazione autobiografica, di spiegare l’evoluzione dei campi in cui l’autore si è mosso nel corso della sua vita intellettuale. Per farlo Bourdieu ha deciso di raccontare la propria traiettoria individuale, oggettivandola, per sottoporla ai concetti ed ai metodi da lui sviluppati al fine di analizzare i fenomeni sociali. Ne risulta, come evidenziato da Anna Boschetti nella postfazione a Esquisse pour une auto-analyse, un’autoanalisi che sembra riassumere il senso dell’intero progetto bourdesiano cogliendone il lato più umano, sfruttando l’impostazione storicizzante, ereditata dalla scuola epistemologica francese, per esorcizzare il rischio di mitizzazione che accompagna molte imprese autobiografiche. Con lo scopo di dare una buona rappresentazione della riflessività in Bourdieu, che risulterà inevitabilmente non esaustiva, ci si servirà sicuramente dei due testi sopracitati, senza però limitarsi ad essi. Alcuni passi tratti dalle opere precedenti che compongono la sua ampia e complessa produzione intellettuale, sono fondamentali per rendere l’idea di un percorso in cui il nostro tema ricorre talvolta con alcuni spostamenti semantici. Inoltre, ci si rifarà ad alcuni lavori di ricezione di autori italiani (Santoro M.; Boschetti A.; Pitzalis M. e altri) e internazionali (Swartz D.; Steinmetz G.; Gorski P. S., Sapiro G.) che hanno contribuito al discorso accademico sull’epistemologia e la metodologia del sociologo francese.
Riflessività e auto-analisi in Bourdieu
MANZONI, FRANCESCO
2024/2025
Abstract
Il lavoro che mi propongo di svolgere si pone l’obbiettivo di ragionare sul concetto bourdesiano di riflessività nel mestiere dello scienziato sociale, attraverso la chiave di lettura offertaci dal sociologo francese in Méditations pascaliennes. Éléments pur une philosophie négative e Esquisse pour une auto-analyse, i due testi in cui più si sofferma sull’osservare “dall’esterno” il proprio percorso dalle campagne del Béarn fino alla cattedra del College de France Entrambe le opere scritte da Bourdieu verso la fine del suo percorso intellettuale si presentano come tentativi, con una forte connotazione autobiografica, di spiegare l’evoluzione dei campi in cui l’autore si è mosso nel corso della sua vita intellettuale. Per farlo Bourdieu ha deciso di raccontare la propria traiettoria individuale, oggettivandola, per sottoporla ai concetti ed ai metodi da lui sviluppati al fine di analizzare i fenomeni sociali. Ne risulta, come evidenziato da Anna Boschetti nella postfazione a Esquisse pour une auto-analyse, un’autoanalisi che sembra riassumere il senso dell’intero progetto bourdesiano cogliendone il lato più umano, sfruttando l’impostazione storicizzante, ereditata dalla scuola epistemologica francese, per esorcizzare il rischio di mitizzazione che accompagna molte imprese autobiografiche. Con lo scopo di dare una buona rappresentazione della riflessività in Bourdieu, che risulterà inevitabilmente non esaustiva, ci si servirà sicuramente dei due testi sopracitati, senza però limitarsi ad essi. Alcuni passi tratti dalle opere precedenti che compongono la sua ampia e complessa produzione intellettuale, sono fondamentali per rendere l’idea di un percorso in cui il nostro tema ricorre talvolta con alcuni spostamenti semantici. Inoltre, ci si rifarà ad alcuni lavori di ricezione di autori italiani (Santoro M.; Boschetti A.; Pitzalis M. e altri) e internazionali (Swartz D.; Steinmetz G.; Gorski P. S., Sapiro G.) che hanno contribuito al discorso accademico sull’epistemologia e la metodologia del sociologo francese.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100436