Sono passati oltre due anni dalle ultime elezioni comunali di Vicenza, mentre a Padova si comincia già a guardare alle prossime del 2027, utilizzando le elezioni regionali venete del 2025 come “banco di prova”. Perché dunque soffermarcisi? Perché le ultime amministrative di Padova e Vicenza presentavano scenari molto interessanti ed esiti tutt’altro che scontati. A Padova nel 2022 il sindaco uscente Sergio Giordani, un indipendente sostenuto da una coalizione di centrosinistra, ottenne la riconferma in un contesto, quello padovano, nel quale i sindaci in carica erano stati più volte sconfitti alle urne. A Vicenza invece, nel 2023, avvenne la clamorosa elezione di Giacomo Possamai; mai nel capoluogo berico un candidato appena trentatreenne aveva ottenuto la carica di primo cittadino ma soprattutto nessuno fino a quel momento era riuscito a sconfiggere un sindaco uscente che correva per la riconferma, in quel caso Francesco Rucco. Come se ciò non bastasse Giacomo Possamai è stato l'unico candidato supportato da una coalizione di centrosinistra a vincere in uno dei sette capoluoghi di provincia che sono andati al ballottaggio in quella tornata elettorale. Entrambe queste vittorie avvenute in due grandi città del Veneto, Regione che tra l’altro non è mai stata amministrata dal centrosinistra, hanno conquistato l'interesse di media e politici nazionali e sono state il frutto di precise analisi e azioni strategiche e comunicative, di cui mi è sembrato interessante discutere. Questo elaborato ispirato dai report “giornalistici” riguardanti le campagne elettorali locali, spesso ignorati dalla letteratura scientifica, ha l'obiettivo di raccontare e di analizzare le ultime elezioni amministrative di Padova e Vicenza, dal punto di vista di Sergio Giordani, sindaco in carica rieletto e di Giacomo Possamai, vittorioso sfidante di un uscente.
STRATEGIE DI (RI)ELEZIONE LA COMPETIZIONE TRA SINDACI INCUMBENT E SFIDANTI NELLE ULTIME AMMINISTRATIVE DI PADOVA E VICENZA
MARTINI, MICHELE
2024/2025
Abstract
Sono passati oltre due anni dalle ultime elezioni comunali di Vicenza, mentre a Padova si comincia già a guardare alle prossime del 2027, utilizzando le elezioni regionali venete del 2025 come “banco di prova”. Perché dunque soffermarcisi? Perché le ultime amministrative di Padova e Vicenza presentavano scenari molto interessanti ed esiti tutt’altro che scontati. A Padova nel 2022 il sindaco uscente Sergio Giordani, un indipendente sostenuto da una coalizione di centrosinistra, ottenne la riconferma in un contesto, quello padovano, nel quale i sindaci in carica erano stati più volte sconfitti alle urne. A Vicenza invece, nel 2023, avvenne la clamorosa elezione di Giacomo Possamai; mai nel capoluogo berico un candidato appena trentatreenne aveva ottenuto la carica di primo cittadino ma soprattutto nessuno fino a quel momento era riuscito a sconfiggere un sindaco uscente che correva per la riconferma, in quel caso Francesco Rucco. Come se ciò non bastasse Giacomo Possamai è stato l'unico candidato supportato da una coalizione di centrosinistra a vincere in uno dei sette capoluoghi di provincia che sono andati al ballottaggio in quella tornata elettorale. Entrambe queste vittorie avvenute in due grandi città del Veneto, Regione che tra l’altro non è mai stata amministrata dal centrosinistra, hanno conquistato l'interesse di media e politici nazionali e sono state il frutto di precise analisi e azioni strategiche e comunicative, di cui mi è sembrato interessante discutere. Questo elaborato ispirato dai report “giornalistici” riguardanti le campagne elettorali locali, spesso ignorati dalla letteratura scientifica, ha l'obiettivo di raccontare e di analizzare le ultime elezioni amministrative di Padova e Vicenza, dal punto di vista di Sergio Giordani, sindaco in carica rieletto e di Giacomo Possamai, vittorioso sfidante di un uscente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100439