La presente tesi analizza la composizione e le dinamiche del dibattito religioso su YouTube, interrogandosi su quali comunità religiose dominino questo spazio digitale e quali tematiche emergano come centrali. La ricerca si basa su un'analisi quali-quantitativa di 152.132 video da 741 canali in lingua inglese, esaminati tramite Iramuteq e integrati da tre case studies: Sam Shamoun (cristiano), Mohammed Hijab (musulmano) e Alex O'Connor (ateo). I risultati rivelano un'assenza significativa di tradizioni come Buddismo ed Ebraismo, configurando YouTube come spazio di confronto quasi esclusivo tra cristianesimo, islam e ateismo. Mentre cristiani e musulmani condividono un linguaggio teologico-dottrinale e un'area semantica comune centrata sul "worship", il discorso ateo si caratterizza per un registro filosofico-scientifico. Il dibattito interreligioso si concentra su nodi teologici, come la Trinità, ed etico-sociali, come il ruolo della donna nell'islam, mentre le dinamiche intra-cristiane riflettono fratture storiche persistenti, esemplificate dal dibattito continuo sul Grande Scisma e sulla dottrina della Sola Scriptura. Un'asimmetria significativa emerge nella presenza di tematiche geopolitiche, prevalenti tra musulmani e atei ma assenti tra cristiani. L'analisi diacronica mostra inoltre un declino dei contenuti atei e una crescita di quelli religiosi. La tesi conferma l'esistenza di fenomeni di online religion, pur riconoscendo i limiti metodologici legati alla scelta linguistica anglofona e al focus sui creator.
Il dibattito sulla religione online: uno studio sulle community di YouTube.
MIATELLO, MASSIMILIANO JACOPO
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza la composizione e le dinamiche del dibattito religioso su YouTube, interrogandosi su quali comunità religiose dominino questo spazio digitale e quali tematiche emergano come centrali. La ricerca si basa su un'analisi quali-quantitativa di 152.132 video da 741 canali in lingua inglese, esaminati tramite Iramuteq e integrati da tre case studies: Sam Shamoun (cristiano), Mohammed Hijab (musulmano) e Alex O'Connor (ateo). I risultati rivelano un'assenza significativa di tradizioni come Buddismo ed Ebraismo, configurando YouTube come spazio di confronto quasi esclusivo tra cristianesimo, islam e ateismo. Mentre cristiani e musulmani condividono un linguaggio teologico-dottrinale e un'area semantica comune centrata sul "worship", il discorso ateo si caratterizza per un registro filosofico-scientifico. Il dibattito interreligioso si concentra su nodi teologici, come la Trinità, ed etico-sociali, come il ruolo della donna nell'islam, mentre le dinamiche intra-cristiane riflettono fratture storiche persistenti, esemplificate dal dibattito continuo sul Grande Scisma e sulla dottrina della Sola Scriptura. Un'asimmetria significativa emerge nella presenza di tematiche geopolitiche, prevalenti tra musulmani e atei ma assenti tra cristiani. L'analisi diacronica mostra inoltre un declino dei contenuti atei e una crescita di quelli religiosi. La tesi conferma l'esistenza di fenomeni di online religion, pur riconoscendo i limiti metodologici legati alla scelta linguistica anglofona e al focus sui creator.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/100442